Binaghi ottimista: “Tutto esaurito alle ATP Finals di Torino”, ma la gente svende i biglietti!

Il Presidente Angelo Binaghi si dichiara ottimista in vista delle ATP Finals di Torino che non vedranno ai nastri di partenza Jannik Sinner detentore del titolo. Pur senza l’indiscusso numero uno del tennis italiano, a lungo in vetta alla classifica ATP, il dirigente confida in spalti gremiti in ogni ordine di posti durante i match. In effetti la quasi totalità dei biglietti è stata venduta a peso d’oro. Peccato che la notizia del forfait del fuoriclasse di Sesto Pusteria stia inducendo molti possessoria svendere i tagliandi sul web, rientrando in parte della spesa ed evitando di accollarsi ulteriori esborsi di trasferta e soggiorno per un evento che reputano in tono minore.

Di tutto questo il buon Binaghi sembra non curarsene, convinto com’è di essere l’artefice primo dell’attecchimento della cultura della racchetta tra le italiche genti solitamente dedite a seguire esclusivamente il giuoco del calcio. Quanto sta accadendo in rete, invece, dovrebbe suonare come campanello d’allarme. Dovesse disgraziatamente terminare la parabola vincente del fortissimo giocatore altoadesino, finirebbe anche l’innamoramento delle masse, a meno che un altro Sinner non si affacci sulla scena a suon di trofei.

Inter e Napoli: serata Champions’ da incubo

Seconda giornata di Champions’ da dimenticare per Inter e Napoli. Le due formazioni italiane cadono in casa rispettivamente contro Bruges e Villa Real. Una battuta d’arresto grave perché: oltre ad essere arrivata sul campo amico, è giunta contro due formazioni non di prima fascia.

A Milano l’Inter ha dovuto inchinarsi alla grande serata di Nicolò Tresoldi, attaccante di origine italiana con passaporto tedesco ed argentino conteso da tre nazionali, autore di una tripletta memorabile. Contro i belgi agli uomini di Chivu non riesce la rimonta e lo zero in classifica dopo due partite rimane una triste realtà.

Non va meglio la serata al Napoli in casa contro gli spagnoli del Villa Real. I partenopei passano in vantaggio ma crollano alla distanza, mancando l’occasione di conquistare punti contro una pari livello..

Ad un quarto del cammino la Champions’ sta decretando l’inadeguatezza delle due formazioni principali del calcio italiano.

Morro d’Oro: Sessantenne abbatte drone del vicino a fucilate. Denunciato.

Dal fastidio per un ronzio alle fucilate il passo è stato incredibilmente breve. Accade a Morro d’Oro, in provincia di Teramo, dove un sessantenne ha pensato bene di risolvere a modo suo un problema di vicinato: abbattendo a colpi di fucile il drone di un altro residente.

Quest’ultimo si stava esercitando con il velivolo radiocomandato nei pressi della propria abitazione quando l’apparecchio si è avvicinato alla casa del sessantenne. L’uomo, secondo quanto ricostruito, era esasperato dal ronzio che lo disturbava ormai da giorni. Così ha imbracciato il fucile, sparato e centrato il bersaglio.

Sono intervenuti i carabinieri della Stazione di Notaresco, che hanno denunciato l’uomo per danneggiamento, ritirandogli cautelativamente due fucili regolarmente detenuti.

Una vicenda quasi surreale, che però solleva interrogativi seri: fino a che punto può spingersi la reazione a un disturbo? E quali diritti possiede chi pilota un drone?

L’ENAC regolamenta anche l’impiego ricreativo di questi apparecchi. Nella categoria aperta, generalmente utilizzata per i voli amatoriali, il drone deve rimanere visibile al pilota, non superare i 120 metri d’altezza e rispettare distanze di sicurezza, privacy e zone interdette. Sono inoltre previsti assicurazione e, salvo specifiche esenzioni, registrazione su d-flight e attestato di pilotaggio.

Insomma, il cielo non è terra di nessuno. Ma nemmeno un poligono di tiro.

Papa Leone XIV: Oggi l’intervento

Da qualche ora Papa Leone XIV è ricoverato al Policlinico Gemelli per l’asportazione del nodulo al polmone di cui lui stesso ha dato notizia al termine dell’Angelus di domenica 11 ottobre. Il problema gli sarebbe stato riscontrato attraverso alcuni accertamenti effettuati per scoprire la causa della fastidiosa infezione respiratoria di cui stava soffrendo negli ultimi tempi. Secondo fonti vicine a Prevost si tratta di una massa ai primissimi stadi che non deve destare preoccupazioni per le sue future condizioni di salute.

Con l’annuncio di domenica scorsa il Papa stesso avrebbe inteso fugare ogni possibile dubbio sulle sue effettive condizioni. Solo i mesi a venire daranno risposta circa la situazione reale.

Giorgio Bracardi: il maestro dell’assurdo

È stato molto più di un comico: un inventore di linguaggi, un provocatore, un artista capace di trasformare l’assurdo in una forma irresistibile di comicità. Con la sua voce inconfondibile, le improvvise esplosioni verbali e la sua galleria di personaggi strampalati, ha lasciato un’impronta originale nello spettacolo italiano.

Dalla radio alla televisione, Giorgio Bracardi ha costruito un universo popolato da figure grottesche, tormentoni e invettive memorabili. Il suo umorismo non cerca necessariamente la battuta tradizionale: punta sul paradosso, sull’eccesso, sul ritmo incalzante e su quel gusto per il nonsense con cui ha anticipato molti linguaggi della comicità moderna.

Alto Gradimento è stato il suo laboratorio ideale, accanto a Renzo Arbore, Gianni Boncompagni e Mario Marenco. Da lì sono usciti l’improbabile uccellaccio Scarpantibus, il petulante Max Vinella, il nostalgico gerarca Ermanno Catenacci, con le sue manganellate, e il professor Marcellini, pronto a spedire tutti «in galeraaa!». Senza dimenticare il disperato grido «Patroclooo!» e le invettive di Malik Maluk.

Pianista e compositore, Bracardi ha portato la stessa follia in televisione, da Quelli della notte a Striscia la Notizia.

Scomparso il 12 ottobre 2026, a 93 anni, lascia un’eredità preziosa: la libertà di essere imprevedibili, irriverenti e magnificamente fuori dagli schemi. Perché Bracardi non si è limitato a far ridere: ha preso in giro le convenzioni, il potere e le nostre piccole manie. E lo ha fatto a modo suo, con una comicità che ha rappresentato un “unicum” nel panorama dello spettacolo italiano.

Serie B: IIl Palermo continua a volare, ma Mantova e Modena rispondono

Dopo la pausa per le nazionali continua la corsa del Palermo nel campionato italiano di calcio di serie B 2026-27. I siciliani infatti sbancano il “Castellani” di Empoli con un perentorio 4 a 2. Dietro, però, tengono il passo il Mantova, corsaro a Catanzaro e il Modena che, trascinato da un ritrovato Belotti, batte in rimonta il Verona, stoppando le velleità scaligere di rientrare nell’alta classifica. Posizione che arride all’Avellino dopo la pesantissima lezione inflitta ad una Sampdoria impelagata anche quest’anno nelle zone basse della graduatoria.

Per il resto termina a reti inviolate il big match tra Sud Tirol ed Ascoli, il Pisa va a vincere a Padova, imitato dalla Carrarese nella vicina Vicenza.

Infine il Benevento batte il Cesena per 2 a 0, mentre Arezzo-Cremonese e Virtus Entella-Juve Stabia si concludono con un pareggio, con i campani malinconicamente ultimi, penalizzati e alle prese con un crisi societaria di cui non si intravvede la fine.

Formula UNO: Verstappen domina, Antonelli sorride

Dominio di Max Verstappen sul circuito cittadino di Marina Bay. Il pilota della Red Bull conquista la sua prima vittoria in carriera a Singapore, comandando tutti i 62 giri. Alle sue spalle giunge la Ferrari di un ritrovato Charles Leclerc, mentre Kimi Antonelli completa il podio con la Mercedes, consolidando il primato mondiale. Il ssuo compagno di team George Rusell non va oltre la nona posizione finale, dopo essere partito dalla diciannovesima piazza in griglia, dovendo scontare la penalizzazione per la sostituzione della power unit danneggiata in Malesia. Ai piedi del podio giunge l’attuale detentore del titolo Lando Norris davanti a Piastri. Disastro per Hamilton, soltanto sesto dopo un finale complicato dalla gestione delle gomme.

A questo punto il titolo per Kimi Antonelli è più che una possibilità. Al giovane pilota italiano mancano solamente cinquantanove punti per iscrivere il suo nome nell’albo d’oro della Formula UNO. In pratica gli basterà giungere tra i primi cinque in ogni corsa, ammesso che Rusell faccia “filotto” da qui al termine della stagione.

Addio a Ennio Vitanza

Garbato, competente, Ennio Vitanza è stato uno dei volti storici che hanno raccontato il calcio e lo sport in Tv negli anni settanta ed ottanta.

Breve passato da calciatore nelle file del Torino, una grande passione per il pianoforte, Vitanza, classe 1934, vince il concorso RAI nel 1969, entrando a far parte della redazione sportiva. Sono gli anni in cui si aferma “La domenica sportiva”, mentre prendono piede trasmissioni come “Novantesimo Minuto”, “Domenica Sprint” e “Sport Sera”, quest’ultime da lui condotte per anni. Assieme al collega Gianni Vasino, Vitanza è la voce delle squadre lombarde, mentre diventa uno dei telecronisti di europei e mondiali alle spalle di Nando Martellini e Bruno Pizzul.

Ennio Vitanza è stato uno dei narratori principali delle partite di Coppa UEFA delle squadre italiane. Tra le tante, sua è l’appassionata cronaca della prima impresa europea del Verona di Osvaldo Bagnoli, quando nell’infernale catino del “Maracanà” di Belgrado sconfisse per 3 a 2 la temibile Stella Rossa.

Jannik Sinner: Stagione 2026 finita

La splendida vittoria conquistata sull’erba di Wimbledon è stato ufficialmente l’ultimo atto della stagione tennistica di Jannik Sinner. Da allora il fuoriclasse di Sesto Pusteria è ai box per curare il problema al ginocchio destro che, evidentemente, gli impedisce di scendere in campo. La decisione è arrivata all’indomani della diagnosi del Prof. Bertrand Sonnerydi Lione Cottet, il quale ha confermato la presenza della tendinopatia extra-articolare precedentemente diagnosticata.

Sinner ha avvertito il fastidio alla ripresa degli allenamenti dopo le vacanze post Wimbledon, con i primi controlli alla vigilia della partenza per la trasferta nordamericana. In questo periodo si è sottoposto ad un lungo ciclo di fisioterapia al J Medical di Torino, che si è prolungata fino a dopo gli US Open. Nel frattempo arrivava anche l’annuncio dell’altoadesino di non partecipare al Master Cinquecento di Pechino per portare a termine le cure e per iniziare la preparazione. Gli allenamenti proseguivano senza intoppi, con intensità sempre crescente, tanto da indurlo a confermare la sua partecipazione al Master Mille di Shanghai. Al momento di partire, però, il problema si è ripresentato: da lì la triste decisione.

Lo scopo del lungo stop, certamente doloroso in chiave agonistica, è quello di prevenire il rischio di recidiva – frequente – e di calcificazione che renderebbe il problema decisamente più grave. Jannik Sinner ha deciso di ragionare a lungo termine per il bene della sua carriera e per il bene dell’intero tennis italiano.

Ecco il nuovo commissario FIGC: è Giovanni Malagò

Come salvare capra e cavoli! È quanto emerge dalla decisione presa all’unanimità dal direttivo CONI, per certi versi clamorosa, di nominare Giovanni Malagò nuovo Commissario FIGC. Proprio così: spetterà al Presidente decaduto per vizi di forma guidare la Federcalcio verso nuove elezioni, che lo potranno vedere legittimamente candidato a succedere a sè stesso, dopo il regolare tesseramento per altro avvenuto immediatamente dopo la sua proclamazione di giugno. Il tutto dovrebbe avvenire in tempi relativamente brevi, mettendo insieme il piano giuridico con quello della volontà della base, salvando in questo modo l’assegnazione di Euro ’32 – almeno per il momento.

Flavio Bolsonaro in vantaggio dopo il primo turno, mentre Pedro Sanchez getta la spugna

Giornata difficile per la sinistra mondiale.

In Brasile Flavio Bolsonaro, figlio dell’ex Presidente Jair incarcerato e dichiarato ineleggibile dopo i fatti del 2022, si è imposto a sorpresa al primo turno delle elezioni politiche, sopravanzando Lula di due punti. Non avendo raggiunto il cinquanta per cento necessario per l’elezione diretta, i due si affronteranno al ballottaggio previsto per il prossimo 25 ottobre. A venir in soccorso dello sfidante dell’attuale numero uno brasiliano dovrebbero contribuire i voti della destra moderata pari a circa il sette per cento.

Mentre giungevano le notizie riguardanti la sconfitta di Lula, in Spagna Pedro Sanchez decideva di rassegnare le dimissioni da Primo Ministro indicendo elezioni anticipate per il prossimo 29 novembre.

Socialista, punto di riferimento dell’intera area progressista italiana, è caduto sui decreti casa, ma ha certamente pagato anche il disastro umanitario vissuto dall’enclave di Ceuta e Melilla l’estate scorsa. Il governo ha cercato di minimizzarne gli effetti, ma i danni materiali per le popolazioni locali e quelli d’immagine per la Spagna intera sono rimasti.

Kimi Antonelli: Un altro passo verso la leggenda

Un secondo posto che vale quanto una vittoria! Questo è il responso principale del Gran Premio di Malesia disputato ieri. Una corsa caratterizzata da pioggia,, caos e colpi di scena in cui ha prevalso Max Verstappen, davanti al giovanissimo pilota italiano della Mercedes, il quale ha beneficiato della rottura del compagno di squadra, più accreditato rivale al titolo, George Russell, precipitato ad oltre ottanta punti di distacco.

Della disavventura di Russell ha approfittato anche Louis Hamilton, capace di portare sul podio la sua Ferrari, al termine di un’incredibile rimonta, resa necessaria dopo la scellerata decisione della squadra di mandare in pista i piloti con gomme d’asciutto, nonostante l’acquitrino iniziale.

Ora al pilota bolognese sarà sufficiente amministrare il vantaggio nei prossimi sette gran premi per diventare il primo italiano a fregiarsi del titolo iridato settantatré anni dopo Alberto Ascari.

Un gran premio che resterà nella storia, ppure per il guasto alle power unit delle vetture costrette a girare in pista a trenta all’ora. Un altro colpo al cuore per gli amanti dei motori, delle loro prestazioni e dei suoni che tanto facevano sognare.

Euro ’32 a rischio in caso di commissariamento FIGC?

È più di un’ipotesi. Il Presidente UEFA non sembra nasconderlo. Facciamo chiarezza.

Tutto parte dalla questione del mancato tesseramento FIGC di Giovanni Malagò al momento della sua elezione al ruolo di Presidente Federale del giugno scorso. Nei prossimi giorni il CONI prenderà la decisione definitiva; decisivo sarà il parere dei quattro giuristi interpellati in proposito. Chiaramente l’eventualità di un commissariamento del calcio italiano è tutt’altro che remota. A far la differenza sarebbe la durata e il ruolo del commissario in carica. In pratica la discriminante riguarda se si limiterà a guidare la federazione verso nuove elezioni, oppure se assumerà funzioni decisionali. L’UEFA interpreterebbe il secondo scenario come un’ingerenza della politica nel mondo dello sport e, analogamente a quanto statuito per la Grecia, potrebbe decidere di far decadere l’assegnazione di Euro ’32 all’Italia, lasciandola alla sola Turchia.

Giova senz’altro ricordare che: mentre i nostri partner sono già avanti nei preparativi, tanto da aver garantito la disponibilità ad ospitare l’intera manifestazione, da noi i lavori di ammodernamento o di costruzione degli impianti sono partiti solo sulla carta. E mancano solo sei anni al calcio d’inizio dell’evento!

Francia-Italia 1-1: Gli azzurri rispondono “presente”!

Dopo la larga vittoria in Turchia si attendevano risposte dalla nazionale italiana di calcio allenata da Roberto Mancini. L’attesa era quella di sapere se sul difficile campo di Parigi, in casa di una delle nazionali più attrezzate del panorama internazionale avremmo visto la formazione spaurita battuta dal Belgio, o quella autoritaria ammirata a Bursa.I novanta minuti più recupero della terza partita di Nations’ League sembrano aver decretato che il 4 a 1 rifilato agli uomini di Vincenzo Montella non è stato un caso. Al netto di alcune parate da cineteca di Gianluigi Donnarumma, gli azzurri hanno disputato un’ottima gara. Passati in svantaggio nel primo tempo, non si sono persi d’animo. Hanno costruito senza disunirsi, hanno creato occasioni, fino a trovare il goal del pareggio con Alessandro Bastoni, il quale sembra essersi lasciato alle spalle il periodo nero della stagione passata.

A pareggio raggiunto gli azzurri non si sono fermati. Hanno continuato ad attaccare creando i presupposti affinché i padroni di casa si trovassero con un uomo in meno. Tuttavia pure i ragazzi di Zidane non desistevano dal cercare il goal vittoria per un finale ricco di pathos.

Alla fine ne esce un buon pareggio che permette ai francesi di mantenere la testa del girone e all’Italia di allontanare ulteriormente la Turchia rimanendo in scia delle due battistrada.

Nella serata di Parigi, oltre ai citati Donnarumma e Bastoni meritano attenzione le prove del laterale destro Kaiode e dell’esordiente Vergara. Entrato a metà del secondo tempo, l’attaccante del Napoli si è dimostrato una spina nel fianco della difesa avversaria, dimostrando anche grandi attitudini al sacrificio.

Basket: Pazza Virtus e Olimpiakos battuto 96-94

Serviva una notte quasi perfetta per battere i campioni d’Europa dell’Olympiacos, soprattutto se qualcuno ti considera la “Cenerentola” della compagnia. La Virtus Bologna ha trovato forse qualcosa di più al PalaDozza, al termine di quaranta minuti giocati senza paura e di un finale semplicemente folle: 96-94 e prima vittoria stagionale in Eurolega.

Le V nere partono a mille, chiudono avanti il primo quarto 33-30 e rispondono al tiro pesante dei greci attaccando con continuità il ferro. All’intervallo lungo l’Olympiacos mette appena il naso avanti, 49-50, ma Bologna riparte con coraggio e al 30’ conduce 75-70. Nell’ultimo periodo, però, i campioni in carica cambiano marcia: parziale di 10-0 e partita completamente ribaltata.

La Virtus non crolla. Aliou Diarra, monumentale sotto canestro con 18 punti e 14 rimbalzi, la tiene aggrappata alla partita fino all’incredibile volata conclusiva. Ndiaye firma una giocata da tre punti, Diarra replica e Bologna torna avanti. Mancano sei secondi quando Jean Montero penetra e realizza il canestro del 94-93 Olympiacos. Sembra la beffa definitiva.

Sembra, appunto. Ultimo possesso Virtus: palla a Marcus Carr, arresto da otto metri, in equilibrio precario, tiro disperato mentre il tempo muore. La sirena suona, la palla entra: tripla, 96-94. Il PalaDozza esplode. Due giorni dopo aver perso sulla sirena contro Milano, Bologna scopre quanto può essere meraviglioso trovarsi dall’altra parte del miracolo.

Portogallo: Vittoria in Danimarca nella bufera

Vincendo per 4 a 2 in Danimarca il Portogallo rimane a punteggio pieno anche dopo la terza giornata di Nations’ League, in un girone che, oltre ai danesi, comprende pure la forte Norvegia di Erling Haaland. Il calcio lusitano, quindi, sembra aver assorbito al meglio la delusione seguita al risultato tutto sommato modesto dell’ultima edizione dei mondiali di calcio.

Eppure mai come ora tira aria di tempesta attorno alla nazionale portoghese. A surriscaldare gli animi c’è la diatriba tra il tecnico Jorge Jesus e Cristiano Ronaldo, fuggito dal ritiro dopo aver saputo che pure nella sfida di Copenaghen sarebbe partito dalla panchina.

Dopo la garad’esordio di questa manifestazione, che ha visto in campo il cinque volte pallone d’oro con risultati oggettivamente imbarazzanti, l’allenatore ha deciso di anteporre il bene della squadra al prestigio. Probabilmente una maggiore chiarezza d’intenti da parte dell’intero staff tecnico e dirigenziale della federcalcio lusitana avrebbe evitato la fine ingloriosa del rapporto con chi ha fatto la storia del calcio.

D’altra parte a CR7 un filino di umiltà ed autoconsapevolezza non guasterebbe.

Italia U 21: Avanti con Chisse

Alla fine l’Italia Under 21 di Silvio Baldini passa in Armenia nella gara valida per la qualificazione alla fase finale del Campionato Europeo di categoria, ma quanta fatica! Due traverse di Pisilli e Comuzzo, un rigore fallito da Koleosho e alcune parate spettacolari dell’estremo difensore di casa, hanno preceduto la prodezza dell’attaccante in forza al Milan, che peraltro si sta distinguendo anche in serie A proprio con la formazione rossonera. Una vittoria striminzita figlia solo del caso e non dell’assenza di gioco o idee. Fin dall’inizio gli “azzurrini” hanno preso in mano le redini della partita, costringendo i padroni di casa nella propria metà campo, affidando le proprie speranze di vittoria a qualche sporadica azione di rimessa.

È un buon gruppo quello allestito dal vulcanico tecnico toscano; una compagine con le carte in regola per raggiungere la qualificazione e, magari, trovare un pass per Los Angeles 2028, riportando il calcio italiano alle Olimpiadi dopo vent’anni di assenza.

Vittorio Sgarbi nuovamente ricoverato

Vittorio Sgarbi, critico e storico dell’arte dalla vis polemica prorompente, è nuovamente ricoverato al Policlinico Gemelli di Roma. La conferma arriva dalla direzione sanitaria della struttura stessa la quale, tuttavia, mantiene il riserbo assoluto sulle motivazioni che lo avrebbero condotto addirittura alla necessità di ricorrere alla terapia intensiva.

Il settantaquattrenne intellettuale ferrarese si stava riprendendo da un difficilissimo periodo di depressione, molto probabilmente conseguenza diretta delle accuse, successivamente archiviate, di riciclaggio di beni culturali, contraffazione di opere d’arte e autoriciclaggio di beni culturali. L’oggetto delle indagini era “La cattura di San Pietro”, dipinto seicentesco di proprietà di Sgarbi stesso, attribuito a Rutilio Manetti.

A pesare sulle condizioni fisiche dell’ex esponente di Forza Italia potrebbe contribuire altresì il suo passato clinico. Sgarbi, infatti, ha subito un intervento per la rimozione di un cancro alla prostata e un’ischemiacardiaca nel 2023.

Basket: Milano e Bologna OK, steccano le romane.

Tra sabato 26 e domenica 27 ha preso il via il massimo campionato italiano di basket, da molti considerato il più spettacolare degli ultimi anni, con formazioni rinnovate ed impreziosite dall’arrivo dall’estero di ottimi giocatori.

Milano, campione uscente, esordisce soffrendo e vincendo, imitata dalla rinnovatissima Bologna, che invece parte decisamente col piede giusto. Vincono anche Trento, Udine, Venezia e Tortona, mentre steccano alla grande le due romane, probabilmente le due realtà più attese al debutto.Treviso e Napoli, quest’ultima a domicilio, hanno fatto comprendere alle formazioni capitoline che non è sufficiente acquisire un titolo sportivo per appartenere ad una categoria. Alla fine i grandi investimenti dei due sodalizi daranno frutti, ma la strada sarà irta e pregna di sorprese, alcune certamente poco gradite.

Carburanti calmierati: l’offerta s’allarga

Da questa mattina i distributori ENI forniscono carburante a prezzo calmierato. Una decisione che fa certamente piacere al consumatore, ma che ha destato più di una perplessità. ENI, infatti, possiede circa il venti per cento dei distributori attivi. Pertanto il primo dubbio riguarda la capacità di soddisfare l’aumento di richieste. Una mano involontaria alla principale azienda italiana arriva dallaconcorrente IP che ha deciso di seguirne la strada, portando l’offerta a più di uno su tre punti vendita attivi. Una bella spinta anche per il Governo che si è mosso al riguardo. A questo punto resta da attendere la reazione degli altri competitor, soprattutto quelli legati alle grandi case produttrici che potrebbero veder calare gli introiti.

A pagare lo scotto di tutto questo saranno certamente le cosiddette pompe bianche che acquistavano carburante dalle cosiddette “sette sorelle” rinunciando a parte dei margini di guadagno per garantire prezzi maggiormente competitivi, venendo superati proprio dalle case madri.

Per il consumatore, invece, potrebbe arrivare una flebile boccata d’ossigeno. I prezzi rimangono comunque folli.

Danneggiato il murales per Franco Baresi: uno sfregio alla memoria

Sconcerto e tristezza sono i sentimenti più sensati di fronte al gesto ignobile compiuto contro il murales raffigurante il Capitano del Milan e della nazionale ad USA ’94 Franco Baresi. Vandali hanno pensato bene di coprire volto, numero di maglia, sponsor e pantaloncini con vernice rossa. Uno sfregio contro un patrimonio dello sport nazionale scomparso lo scorso 31 luglio a soli 66 anni.

Il Milan, dal canto suo, ha già dichiarato di aver sporto denuncia contro ignoti e che non lascerà nulla d’intentato per dare un volto a chi ha ritenuto congruo trascorrere un sabato sera alternativo all’insegna dell’inciviltà.

Decreto scuola: inizia la rincorsa a Vannacci?

Un tetto del 30% di studenti stranieri nelle classi per evitare la formazione delle cosiddette “classi ghetto”, nelle quali le difficoltà linguistiche rischiano di rallentare l’apprendimento e di trasformare paradossalmente l’italiano quasi in una lingua straniera.

È una delle misure più discusse del nuovo decreto scuola approvato dal Governo. Ma, superato l’effetto dell’annuncio, la norma si presenta decisamente meno rigida.

Il limite, previsto dalle classi prime a partire dall’anno scolastico 2027-28, non riguarderà infatti indistintamente tutti gli alunni con cittadinanza straniera. Nella primaria resteranno fuori dal conteggio quelli nati in Italia o che abbiano frequentato almeno due anni di scuola dell’infanzia; nelle secondarie, invece, non saranno conteggiati gli studenti che abbiano frequentato con esito positivo almeno tre anni nel sistema scolastico italiano.

E non finisce qui. Quando le iscrizioni renderanno impossibile rispettare il tetto, gli Uffici scolastici potranno distribuire gli studenti fra istituti vicini, tenendo però conto del domicilio e delle esigenze familiari. Dove anche questa soluzione risultasse impraticabile, entrerà in gioco il potenziamento dell’insegnamento dell’italiano.

Insomma: tetto del 30% sì, ma accompagnato da porte, porticine e vie d’uscita.

E allora un dubbio, maligno quanto basta, sorge spontaneo. Non sarà che la destra meloniana, mentre Roberto Vannacci cresce nei sondaggi, abbia cominciato a inseguirlo sul suo terreno con provvedimenti dal grande impatto comunicativo ma dall’applicazione assai più morbida? La campagna elettorale è ancora lontana. Forse.

Ubriaco investe operaio sulla A 14 ma rimane in stato di libertà.

Sabato 26 settembre 2026, poco dopo le 22, un italiano investe ad altissima velocità un operaio impegnato nell’allestire un cantiere autostradale sulla A 14, posto all’undicesimo chilometro verso sud. Le forze dell’ordine, immediatamente accorse, hanno effettuato l’alcool test sull’automobilista, risultato positivo quattro volte oltre il limite consentito. Nel frattempo l’operaio veniva trasportato d’urgenza all’Ospedale Maggiore di Bologna in gravissime condizioni, dove spirava qualche ora più ttardi.

Ancora un incidente, ancora una vittima, ancora un omicida a piede libero. Il guidatore, infatti, è solo indagato per omicidio stradale nonostante le evidenze.

Volley: Polonia Campione d’Europa 2026

Porta bene l’Italia alla Polonia del volley. Al Forum d’Assago la formazione allenata da Nicola Grbic ha la meglio sulla Francia di Andrea Giani per 3 a 1 con i parziali di 31-29, 25-19, 20-25 e 25-16.

I transalpini combattono strenuamente ddurante il primo set, ma Leon e compagni la spuntano ai vantaggi 31-29. Il contraccolpo si ripercuote sulla frazione successiva dominata dai polacchi, che, tuttavia, calano nel terzo set. La Francia è abile nell’approfittarne rimanendo nella partita e rimandando tutto al quarto set. Lì i campioni in carica si ritrovano e chiudono dominando con nove punti di margine.

La vittoria permette alla Polonia di staccare in anticipo il pass per Los Angeles 2028.

Turchia-Italia: chi va e chi resta

Dopo la debacle casalinga nella partita d’esordio contro il Belgio, per la nazionale di Roberto Mancini è già tempo di pensare alla trasferta in Turchia per la 2ª giornata di Nations’ League. Partita decisiva quella di Bursa, da preparare tenendo conto del tour de force imposto da un calendario quanto meno cervellotico. Per ottimizzare al meglio il lavoro, il CT jesino ha pensato di risparmiare il viaggio a dieci giocatori che seguiranno un lavoro fisico-tecnico differenziato, nella speranza di presentarisi al meglio in vista della trasferta di Parigi. Tra loro nomi eccellenti, tra cui Nicolò Barella e Gianluca Mancini e, con loro anche: Honest Ahanor, Diego Coppola, Samuele Inacio, Eddy Kouadio, Daniel Maldini, Massimo Pessina, Samuele Ricci e Mohamed Alì Zoma.

Pertanto i ventitré che partiranno per la Turchia sono i portieri Carnesecchi, Donnarumma e Vicario; i difensori Bastoni, Calafiori, Di Lorenzo, Ghilardi, Kayode, Ruggeri e Scalvini; i centrocampistiDoumbia, Fagioli, Frattesi, Mandragora, Romano e Tonali; gli attaccanti Cambiaghi, P. Esposito, S. Esposito, Kean, Raspadori, Scamacca e Vergara.

Alla luce di quanto visto, probabilmente Sandro Tonali avrebbe avuto bisogno di essere tra i dieci rimasti a Coverciano. Il forte centrocampista ex Milan, probabilmente l’uomo di maggior talento del nostro calcio assieme a Donnarumma, ha palesato una condizione fisica decisamente insufficiente.