La disfida della gonna

L’assioma, poi ritrattato, riguardante l’affidabilità delle rappresentanti del gentil sesso rapportato con la lunghezza della gonna indossata formulato dal Ministro degli Esteri Antonio Taiani, ha movimentato il dibattito di questi ultimi giorni.

Ad alimentare ulteriormente la polemica ha contribuito senz’altro l’intervento, dichiaratamente goliardico, del Generale Roberto Vannacci, il quale ha dichiarato che tra gonna lunga e gonna corta, preferisce senza gonna. A nulla gli è servito spiegare che lui non giudica una persona dalla mise. Le reazioni sono state dure, i giudizi inappellabili, con le senatrici dell’opposizione in Parlamento sfoggiando abitini e minigonne.

Fa specie notare che siano le stesse che non stanno muovendo un dito riguardo alle costrizioni di a cui milioni di donne sono sottoposte nel mondo. E, soprattutto, peccato che le stesse non abbiano dato peso alla seconda parte del ragionamento originale di Taiani, che metteva in relazione il modo di vestire di un eventuale fidanzato delle figlie, con l’uomo in giacca e cravatta più affidabile rispetto a quello palestrato e tatuato che si presenta vestito casual.

C’è un “Pupo” alla maturità

Tra gli oltre cinquecentomila studenti che il 18 giugno affronteranno la prima prova d’esame di maturità ci sarà anche un certo Enzo Ghinazzi, meglio conosciuto come Pupo. Il celebre cant’autore fiorentino ha deciso di completare il liceo abbandonato all’età di sedicianni. In questo modo si accinge a chiudere un altro conto della sua vita,spesso segnata da vicende controverse.

Auto: Il boom dell’usato continua

I prezzi elevati uniti alle difficoltà economiche crescenti di molte famiglie italiane decretano il boom dell’usato. Secondo l’ACI nel mese di maggio per ogni cento auto nuove immatricolate ne sarebbero state acquistate centocinquanta usate. Certamente la decisione di molte case produttrici di sospendere la produzione di motori diesel spinge chi percorre molti chilometri a ricercare modelli a gasolio, al momento quelli in grado di garantire maggior risparmio ed autonomia.

Un altro deterrente è costituito altresì dalla maggior svalutazione dei modelli ibridi o totalmente elettrici: più cari al momento dell’acquisto, di meno resa quando si tenta di rivenderli.

Trova un miliardo di lire, ma rimarranno documenti da collezione

Chi, svuotando una cantina o ristrutturando una vecchia casa, non vorrebbe imbattersi in un tesoro.

È capitato ad un operaio di Ceccano, provincia di Frosinone, lavorando nella vecchia casa utilizzata per le vacanze. Nell’abbattere una parete ha scovato un contenitore di legno contenente titoli e certificati risalenti al 1937. Erano i risparmi del nonno: se riscossi in tempo avrebbero fruttato un miliardo di lire. Peccato che l’ultima data utile per riscattare l’investimento sia il 1962. Una beffa per chi quei soldi non li guadagna nemmeno in una vita di lavoro. Ancora più atroce pensando che quei titoli, rivalutati, frutterebbero due milioni di EURO. In teoria, l’operaio frosinate potrebbe ricorrere alla giustizia per vedersi riconosciuto il tesoro. Purtroppo per lui i precedenti in materia non sono confortanti.

Carta straccia in mano, quindi! O, nella migliore delle ipotesi, documenti d’epoca da collezione. Resta un dubbio: quanti miliardi di lire sono ancora nascosti negli anfratti delle case italiane?