Flavio Bolsonaro in vantaggio dopo il primo turno, mentre Pedro Sanchez getta la spugna

Giornata difficile per la sinistra mondiale.

In Brasile Flavio Bolsonaro, figlio dell’ex Presidente Jair incarcerato e dichiarato ineleggibile dopo i fatti del 2022, si è imposto a sorpresa al primo turno delle elezioni politiche, sopravanzando Lula di due punti. Non avendo raggiunto il cinquanta per cento necessario per l’elezione diretta, i due si affronteranno al ballottaggio previsto per il prossimo 25 ottobre. A venir in soccorso dello sfidante dell’attuale numero uno brasiliano dovrebbero contribuire i voti della destra moderata pari a circa il sette per cento.

Mentre giungevano le notizie riguardanti la sconfitta di Lula, in Spagna Pedro Sanchez decideva di rassegnare le dimissioni da Primo Ministro indicendo elezioni anticipate per il prossimo 29 novembre.

Socialista, punto di riferimento dell’intera area progressista italiana, è caduto sui decreti casa, ma ha certamente pagato anche il disastro umanitario vissuto dall’enclave di Ceuta e Melilla l’estate scorsa. Il governo ha cercato di minimizzarne gli effetti, ma i danni materiali per le popolazioni locali e quelli d’immagine per la Spagna intera sono rimasti.

Decreto scuola: inizia la rincorsa a Vannacci?

Un tetto del 30% di studenti stranieri nelle classi per evitare la formazione delle cosiddette “classi ghetto”, nelle quali le difficoltà linguistiche rischiano di rallentare l’apprendimento e di trasformare paradossalmente l’italiano quasi in una lingua straniera.

È una delle misure più discusse del nuovo decreto scuola approvato dal Governo. Ma, superato l’effetto dell’annuncio, la norma si presenta decisamente meno rigida.

Il limite, previsto dalle classi prime a partire dall’anno scolastico 2027-28, non riguarderà infatti indistintamente tutti gli alunni con cittadinanza straniera. Nella primaria resteranno fuori dal conteggio quelli nati in Italia o che abbiano frequentato almeno due anni di scuola dell’infanzia; nelle secondarie, invece, non saranno conteggiati gli studenti che abbiano frequentato con esito positivo almeno tre anni nel sistema scolastico italiano.

E non finisce qui. Quando le iscrizioni renderanno impossibile rispettare il tetto, gli Uffici scolastici potranno distribuire gli studenti fra istituti vicini, tenendo però conto del domicilio e delle esigenze familiari. Dove anche questa soluzione risultasse impraticabile, entrerà in gioco il potenziamento dell’insegnamento dell’italiano.

Insomma: tetto del 30% sì, ma accompagnato da porte, porticine e vie d’uscita.

E allora un dubbio, maligno quanto basta, sorge spontaneo. Non sarà che la destra meloniana, mentre Roberto Vannacci cresce nei sondaggi, abbia cominciato a inseguirlo sul suo terreno con provvedimenti dal grande impatto comunicativo ma dall’applicazione assai più morbida? La campagna elettorale è ancora lontana. Forse.

L'”Avvocato dell’atomo” vince la causa: niente risarcimenti aa Bonelli ed AVS

L’ingegner Luca Romano, noto divulgatore scientifico pro nucleare, esce vincitore nella causa intentata contro di lui dal leader AVS Angelo Bonelli. Il torto dello scienziato è stato quello di aver etichettato come “imbecille ed irresponsabile” chi osteggia l’introduzione delle centrali atomiche in un post sui social pubblicato nel 2022. Parole evidentemente indigeste al politico ambientalista che, probabilmente punto sul vivo ha deciso di adire alle vie legali avanzando una richiesta di cinquantaduemila euro di risarcimento per le offese ricevute e il danno d’immagine recato al partito.

Nella seduta del 16 giugno il giudice del tribunale di Roma, chiamato a decidere, ha sentenziato la non colpevolezza di Luca Romano. I termini utilizzati sarebbero da ricondurre alla normale dialettica politica che, data la delicatezza dell’argomento, può assumere toni accesi. Non bastasse, le prove a suffragio del danno d’immagine contro AVS si sono dimostrate carenti. Morale della favola? Bonelli & CO dovranno saldare le spese legali per un importo di 7.116 €. Oltre che “imbecilli e irresponsabili” sono anche sprovveduti.

Contratto nazionale dei lavoratori ministeriali: ecco le novità principali

Nella serata del 9 giugno sindacati e funzione pubblica hanno sottosccritto l’ipotesi di contratto di lavoro per il comparto dei ministeriali valido per il triennio 2025-2027. A differenza del precedente, questa volta trova il consenso anche della Cgil.

I punti salienti sono: un aumento medio di 161 € lordi, che vanno da un massimo di 221 per le funzioni avanzate ad un minimo di 126 per gli operatori. Inoltre sono previsti permessi retribuiti per i lavoratori over cinquanta che rispondano agli scrining oncologici previsti dalle unità sanitarie locali.

Altro punto saliente è la regolamentazione dell’uso dell’intelligenza artificiale. Le amministrazioni non potranno fruirne negli ambiti disciplinari, retributivi e della gestione del personale. Inoltre dovranno rendere espliciti i parametri utilizzati nella creazione degli algoritmi di gestione. Non bastasse, ogni decisione derivante dall’IA deve essere posta al vaglio di un operatore.

Per i neo-assunti decade il regime diversificato di maturazione delle ferie. Immediatamente matureranno gli stessi diritti dei colleghi più anziani.

Infine è introdotta una verifica periodica riguardante l’effettivo potere d’acquisto del salario.

Il decreto Valditara è legge: Educazione Sessuo-affettiva solo previo consenso informato dei genitori.

Con 78 voti favorevoli e 38 contrari il Senato ha convertito in legge il ddl Valditara sul consenso informato a scuola. Il testo concerne l’insegnamento dei temi legati all’educazione sessuo-affettiva. D’ora in avanti le scuole secondarie di primo e secondo grado che intendano avviare attività o progetti riguardanti sessualità e affettività, dovranno acquisire il consenso informato scritto dei genitori, o degli studenti se maggiorenni. Per quanto riguarda la scuola primaria e dell’infanzia, invece, il nuovo disposto li vieta espressamente.

La legge vuole stabilire l’assoluta centralità della famiglia nel campo dell’educazione sessuo-affettiva dei figli, ristabilendo altresì il confine tra istruzione ed educazione. La scuola, infatti, continuerà ad assolvere al compito di istruire i ragazzi dal punto di vista scientifico, trattando la riproduzione sotto il profilo biologico nelleore riservate alle scienze.

La legge cerca altresì di stabilire dei criteri riguardanti le persone autorizzate a portare avanti gli eventuali progetti sessuo-affettivi, la cui realizzazione dovrà essere affidata a medici o psicologi, non ad influencer o figure simili.

Carlo Nordio denuncia Mediaset

Alla fine la vicenda legata alle insinuazioni di Sigfrido Ranucci circa il presunto viaggio del Ministro della Giustizia Carlo Nordio nella tenuta di Giuseppe Cipriani – compagno di Nicole Minetti – finiscono in tribunale. Carlo Nordio, però, non addirà contro il giornalista RAI, bensì contro Mediaset nella persona della presentatrice della trasmissione “Non è ancora carta bianca” Bianca Berlinguer, colpevole, a dire del querelante, di non aver preso le distanze dall’intemerata di Ranucci della settimana scorsa.

Va ricordato che l’attuale Guardasigilli ha già deciso di soprassedere dal portare in tribunale il presentatore di Report dopo le spiegazioni, per altro arzigogolate, fornite nella trasmissione andata in onda l’8 maggio. Probabilmente un atto di scuse avrebbe evitato alla figlia di Enrico Berlinguer una causa dannosa per l’immagine sua e dell’azienda presso dove lavora.

Ungheria: Vince Magyar, termina l’era Orban

Affluenza record alle elezioni politiche in Ungheria, con il 77 % che si sono recati ai seggi decretando il successo di Petar Magyar a spese dell’ultra conservatore Victor Orban, il quale, contrariamente a quanto sostenevano alcuni detrattori, ha riconosciuto la vittoria del suo avversario.

Alla fine ha pesato il voto dei giovani assetati di cambiamento.

Per la nazione danubiana si tratta di un riposizionamento, non di una rivoluzione, dato che il nuovo leader, ex braccio destro di Orban, appartiene comunque allo schieramento dei conservatori.

Esce momentaneamente di scena uno dei leader più discussi del momento, un ponte tra Cina, Russia e l’attuale amministrazione della Casa Bianca. Senz’altro una voce fuori dal coro. Ora resta da vedere cosa cambierà effettivamente in Ungheria.

Elezioni In Ungheria: Opposizioni avanti nei sondaggi grazie ai giovani.

La campagna elettorale in vista delle elezioni legislative del 12 aprile in Ungheria entra nelle fasi decisive. Mai come quest’anno il risultato sembra in bilico per Victor Orban, da sedicianni guida tanto discussa quanto ammirata della nazione magiara.

Le sue posizioni estremamente critiche su immigrazione, green-deal, wokismo ed Ucraina hanno finito per attirargli le simpatie di gran parte della destra mondiale. Tuttavia gli effetti della crisi economica, uniti ad alcuni scandali, gli stanno costando in termini di popolarità, in particolare tra i giovani, desiderosi di cambiar rotta, virando sul principale avversario politico di Orban: Petér Magyar.

Uscito dal partito dell’attuale Primo Ministro immediatamente dopo lo scoppio dello “scandalo delle grazie”, Magyar ha saputo intercettare la fiducia di chi da anni non si recava alle urne e di gran parte delle forze d’opposizione, giovani generazioni comprese che potrebbero rappresentare la variabile che potrebbe mettere fine alla lunga permanenza di Orban alla guida dell’ungheria.

Così Parlò Marina Berlusconi

ALLA RICERCA DEGLI ARSENALI DI DISTRUZIONE DI MASSA!

Le informazioni d’intelligence non lasciano dubbi: l’Iraq di Saddam Hussein dispone di ingenti arsenali di armi di distruzione di massa. Il mondo occidentale si muove e, con l’approvazione delle Nazioni Unite, il 20 marzo invade il Paese tra il Tigri e l’Eufrate. Anni di bombardamenti, città rase al suolo, morti con cifre a sei zeri ma delle armi nessuna traccia.

Al netto della macabra esecuzione del tiranno Saddam Hussein, rimane una nazione allo sbando, facile preda in seguito delle bande dell’ISIS. Per usare un concetto di moda in questi ultimi anni: una fake costata davvero molto: allo stato iraqeno in termini di morti e devastazioni, al mondo occidentale in termine d’immagine!