Addio a Ennio Vitanza

Garbato, competente, Ennio Vitanza è stato uno dei volti storici che hanno raccontato il calcio e lo sport in Tv negli anni settanta ed ottanta.

Breve passato da calciatore nelle file del Torino, una grande passione per il pianoforte, Vitanza, classe 1934, vince il concorso RAI nel 1969, entrando a far parte della redazione sportiva. Sono gli anni in cui si aferma “La domenica sportiva”, mentre prendono piede trasmissioni come “Novantesimo Minuto”, “Domenica Sprint” e “Sport Sera”, quest’ultime da lui condotte per anni. Assieme al collega Gianni Vasino, Vitanza è la voce delle squadre lombarde, mentre diventa uno dei telecronisti di europei e mondiali alle spalle di Nando Martellini e Bruno Pizzul.

Ennio Vitanza è stato uno dei narratori principali delle partite di Coppa UEFA delle squadre italiane. Tra le tante, sua è l’appassionata cronaca della prima impresa europea del Verona di Osvaldo Bagnoli, quando nell’infernale catino del “Maracanà” di Belgrado sconfisse per 3 a 2 la temibile Stella Rossa.

“Fuori dal coro”: Si riparte!

Domenica 27 settembre prende il via la nuova stagione della trasmissione televisiva “Fuori dal Coro” condotta da Mario Giordano su Rete 4. L’unico spazio pronto a dar voce alle istanze alle cosiddette opinioni non allineate è salvo. Curiosamente, però, è partita con un mese di ritardo, suscitando non pochi interrogativi.

Da domenica sera, quindi, la voce stridula di Mario Giordano, fastidiosa soprattutto per quanto di scomodo sostiene, tornerà a raccontarci il disagio nelle periferie, le disfunzioni della sanità, le sofferenze delle persone danneggiate da vaccino, a cui nessuno sembra voler dare ascolto e dignità e lla piaga degli appartamenti occupati. Argomenti questi che raccontano di una società completamente allo sbando. Resta solo da vedere quanto riuscirà a resistere.

Striscia la Notizia verso l’addio!

Tornerà “Striscia la Notizia”, il celeberrimo TG satirico di Antonio Ricci che, per oltre trentacinque anni ha informato divertendo?

A giudicare dalla decisione di chiudere tutti i profili social legati alla trasmissione sembra proprio che in casa Mediaset stia terminando un’epoca: quella del Drive In, di cui la celeberrima striscia quotidiana è stata la diretta discendente.

Servizi trash, spesso rivelatori di realtà scomode, tormentoni e personaggi sono stati il motore di una storia durata più di sette lustri che hanno visto trasformarsi l’Italia e il mondo dei media.Il tentativo, perb altro fallito, di farne una trasmissione settimanale da prima serata – proprio com’era il Drive In – sembra proprio aver sancito la fine di questa storia.

Mario Giordano e “Fuori dal Coro” verso la riconferma

È quanto riporta ADN Cronos dopo le voci di chiusura o di cambio di rete documentate dalle testate “Domani” e “Il Fatto Quotidiano”, non certo vicine alle posizioni del giornalista alessandrino.

Le supposizioni sono iniziate nel mese di maggio con la sospensione per una settimana in occasione del “clasico” Barcellona-Real Madrid, seguita dalla sospensione anticipata della trasmissione. Le due testate fondano la loro convinzione sulla presunta volontà di “devannacizzare” la rete. In effetti i servizi realizzati nella trasmissione “Fuori dal Coro” trovano grande rispondenza in quello che potrebbe essere l’elettorato di Futuro Nazionale.

In realtà da fonti Mediaset autorevoli si apprende che la chiusura o lo spostamento della celebre trasmissione non sarebbe in programma.

La risposta arriverà il prossimo 8 luglio quando Pier Silvio Berlusconi svelerà tutti i palinsesti per la stagione 2026-27.

Rete 4 aria di rivoluzione

Giovedì 28 maggio Paolo Del Debbio ha chiuso la trasmissione “Dritto e Rovescio” annunciando il suo pensionamento a partire dal primo giugno. Contestualmente ha altresì espresso la sua volontà di continuare a lavorare. Tuttavia si tratta di un congedo amaro. Secondo i soliti ben informati, il giornalista toscano non avrebbe gradito la decisione di Mediaset di proseguire il talk per altre quattro puntate, affidandone la conduzione a Francesco Vecchi, che da questqa sera lo sostituirà alla conduzione del preserale “4 di sera news”, appiccicando al format un nome diverso.

Per onore di cronaca, le stesse fonti profilano la possibilità che ad occupare lo spazio lasciato libero da Del Debbio sia un supplemento speciale della trasmissione Quarto Grado. In pratica i casi irrisolti prenderebbero lo spazio della politica. Un disimpegno da parte di quello che, a tutti gli effetti sarebbe diventato il canale generalista informativo del gruppo Mediase.

In tal senso, nubi sembrano addensarsi anche sulla trasmissione Fuori dal Coro di Mario Giordano, nonostante i buoni numeri realizzati in termini di ascolti. Il passaggio alla domenica sera non ha inficiato i risultati. Eppure il 31 maggio Mario Giordano ha chiuso la sua stagione, avendo dovuto incassare altresì lo stop forzato per dar spazio alla partita di calcio tra Barcellona e Real Madrid del 10 maggio.

A settembre avremo tutte le risposte.

Gemelle Kessler: Una Vita All’Unisono

La notizia è giunta nel pomeriggio. Alice ed Ellen Kessler sono state trovate morte nei loro appartamenti nelle vicinanze di Monaco di Baviera. Si parla di suicidio assistito programmato, sebbene la polizia locale non confermi la notizia. Sta di fatto che come hanno vissuto, sempre assieme, se ne sono andate.

Nate a Lipsia nel 1936, sin da bambine entrano a far parte del corpo di ballo della città nel frattempo divenuta parte della Germania Orientale.

Diciottenni fuggono assieme dal regime comunista alla volta di Parigi dove entrano a far parte del corpo di ballo del Lido. La svolta arriva nel 1961 quando Antonello Falqui le ingaggia. In Italia conoscono fama e successo, sia in televisione, sia in teatro. Bravura, simpatia ed avvenenza ne fanno l’attrazione di molti sabato sera degli italiani.

Inseparabili, alla fine degli anni Ottanta tornano in Germania dove continuano a mietere consensi tanto da essere soprannominate: “le “gambe della nazione”.

In realtà il loro rapporto con l’Italia non si è mai interrotto completamente, non disdegnando ospitate televisive anche negli ultimi anni. Per loro, ne siamo convinti, la notte sarà sempre “troppo piccolina”.

Addio A Carlo Sassi E Furio Focolari

Oggi, 28 settembre, il giornalismo italiano piange la scomparsa di Carlo Sassi e Furio Focolari.

Nato a Milano l’1 ottobre 1929, Carlo Sassi ha una breve carriera da calciatore iniziata nelle giovanili dell’Inter e proseguita in alcune squadre minori della Lombardia, prima di accettare un impiego in banca. All’inizio degli anni Sessanta entra a far parte del mondo RAI. La svolta professionale che lo consacra a volto della domenica arriva il 22 ottobre 1967 quando, nella neonata “La Domenica Sportiva” inventa la moviola. Per circa trent’anni Carlo Sassi sarà il principale censore dell’operato degli arbitri in Italia, con serietà, professionalità e rigore.

È nella trasmissione “Quelli che il” ideata da Fabio Fazio che uscirà anche il suo aspetto giocoso e il suo tifo per la Cremonese.

Contemporaneamente siamo costretti a dare la notizia della dipartita di Furio Focolari. Grande tifoso della Lazio, classe 1947, il giornalista romano tocca l’apice della notorietà raccontando le imprese sciistiche di Alberto Tomba a cavallo tra gli anni ottanta e novanta.

Lasciata la RAI inizia la sua esperienza in radio, diventando uno dei fondatori dell’emittente romana Radio Radio, autorevole voce fuori dal coro nel panorama tele-radiofonico nazionale.

Termina così la vicenda terrena di due professionisti a loro modo fondamentali rispettivamente per la storia del calcio e la storia dello sci.

Addio MAURIZIO COSTANZO

Da qualche ora il mondo deve dare l’addio a Maurizio Costanzo, baffo iconico della Tv italiana.

Se ne va un mostro sacro della comunicazione del XX e del XXI secolo, l’uomo capace di stravolgere i canoni del giornalismo radiofonico e televisivo. Romano, classe 1938, ha inventato infatti il talk show e il salotto mettendo a nudo i personaggi del momento.

È stato una delle figure di punta sia in Rai sia in Mediaset, riuscendo ad unire ii due competitor in una storica trasmissione condotta in diretta con Michele Santoro, ideata per dire no aa Cosa Nostra, al cui attentato era miracolosamente sfuggito nel giugno del 1993 assieme alla moglie Maria De Filippi.