Binaghi ottimista: “Tutto esaurito alle ATP Finals di Torino”, ma la gente svende i biglietti!

Il Presidente Angelo Binaghi si dichiara ottimista in vista delle ATP Finals di Torino che non vedranno ai nastri di partenza Jannik Sinner detentore del titolo. Pur senza l’indiscusso numero uno del tennis italiano, a lungo in vetta alla classifica ATP, il dirigente confida in spalti gremiti in ogni ordine di posti durante i match. In effetti la quasi totalità dei biglietti è stata venduta a peso d’oro. Peccato che la notizia del forfait del fuoriclasse di Sesto Pusteria stia inducendo molti possessoria svendere i tagliandi sul web, rientrando in parte della spesa ed evitando di accollarsi ulteriori esborsi di trasferta e soggiorno per un evento che reputano in tono minore.

Di tutto questo il buon Binaghi sembra non curarsene, convinto com’è di essere l’artefice primo dell’attecchimento della cultura della racchetta tra le italiche genti solitamente dedite a seguire esclusivamente il giuoco del calcio. Quanto sta accadendo in rete, invece, dovrebbe suonare come campanello d’allarme. Dovesse disgraziatamente terminare la parabola vincente del fortissimo giocatore altoadesino, finirebbe anche l’innamoramento delle masse, a meno che un altro Sinner non si affacci sulla scena a suon di trofei.

Formula UNO: Verstappen domina, Antonelli sorride

Dominio di Max Verstappen sul circuito cittadino di Marina Bay. Il pilota della Red Bull conquista la sua prima vittoria in carriera a Singapore, comandando tutti i 62 giri. Alle sue spalle giunge la Ferrari di un ritrovato Charles Leclerc, mentre Kimi Antonelli completa il podio con la Mercedes, consolidando il primato mondiale. Il ssuo compagno di team George Rusell non va oltre la nona posizione finale, dopo essere partito dalla diciannovesima piazza in griglia, dovendo scontare la penalizzazione per la sostituzione della power unit danneggiata in Malesia. Ai piedi del podio giunge l’attuale detentore del titolo Lando Norris davanti a Piastri. Disastro per Hamilton, soltanto sesto dopo un finale complicato dalla gestione delle gomme.

A questo punto il titolo per Kimi Antonelli è più che una possibilità. Al giovane pilota italiano mancano solamente cinquantanove punti per iscrivere il suo nome nell’albo d’oro della Formula UNO. In pratica gli basterà giungere tra i primi cinque in ogni corsa, ammesso che Rusell faccia “filotto” da qui al termine della stagione.

Jannik Sinner: Stagione 2026 finita

La splendida vittoria conquistata sull’erba di Wimbledon è stato ufficialmente l’ultimo atto della stagione tennistica di Jannik Sinner. Da allora il fuoriclasse di Sesto Pusteria è ai box per curare il problema al ginocchio destro che, evidentemente, gli impedisce di scendere in campo. La decisione è arrivata all’indomani della diagnosi del Prof. Bertrand Sonnerydi Lione Cottet, il quale ha confermato la presenza della tendinopatia extra-articolare precedentemente diagnosticata.

Sinner ha avvertito il fastidio alla ripresa degli allenamenti dopo le vacanze post Wimbledon, con i primi controlli alla vigilia della partenza per la trasferta nordamericana. In questo periodo si è sottoposto ad un lungo ciclo di fisioterapia al J Medical di Torino, che si è prolungata fino a dopo gli US Open. Nel frattempo arrivava anche l’annuncio dell’altoadesino di non partecipare al Master Cinquecento di Pechino per portare a termine le cure e per iniziare la preparazione. Gli allenamenti proseguivano senza intoppi, con intensità sempre crescente, tanto da indurlo a confermare la sua partecipazione al Master Mille di Shanghai. Al momento di partire, però, il problema si è ripresentato: da lì la triste decisione.

Lo scopo del lungo stop, certamente doloroso in chiave agonistica, è quello di prevenire il rischio di recidiva – frequente – e di calcificazione che renderebbe il problema decisamente più grave. Jannik Sinner ha deciso di ragionare a lungo termine per il bene della sua carriera e per il bene dell’intero tennis italiano.

Kimi Antonelli: Un altro passo verso la leggenda

Un secondo posto che vale quanto una vittoria! Questo è il responso principale del Gran Premio di Malesia disputato ieri. Una corsa caratterizzata da pioggia,, caos e colpi di scena in cui ha prevalso Max Verstappen, davanti al giovanissimo pilota italiano della Mercedes, il quale ha beneficiato della rottura del compagno di squadra, più accreditato rivale al titolo, George Russell, precipitato ad oltre ottanta punti di distacco.

Della disavventura di Russell ha approfittato anche Louis Hamilton, capace di portare sul podio la sua Ferrari, al termine di un’incredibile rimonta, resa necessaria dopo la scellerata decisione della squadra di mandare in pista i piloti con gomme d’asciutto, nonostante l’acquitrino iniziale.

Ora al pilota bolognese sarà sufficiente amministrare il vantaggio nei prossimi sette gran premi per diventare il primo italiano a fregiarsi del titolo iridato settantatré anni dopo Alberto Ascari.

Un gran premio che resterà nella storia, ppure per il guasto alle power unit delle vetture costrette a girare in pista a trenta all’ora. Un altro colpo al cuore per gli amanti dei motori, delle loro prestazioni e dei suoni che tanto facevano sognare.

Basket: Pazza Virtus e Olimpiakos battuto 96-94

Serviva una notte quasi perfetta per battere i campioni d’Europa dell’Olympiacos, soprattutto se qualcuno ti considera la “Cenerentola” della compagnia. La Virtus Bologna ha trovato forse qualcosa di più al PalaDozza, al termine di quaranta minuti giocati senza paura e di un finale semplicemente folle: 96-94 e prima vittoria stagionale in Eurolega.

Le V nere partono a mille, chiudono avanti il primo quarto 33-30 e rispondono al tiro pesante dei greci attaccando con continuità il ferro. All’intervallo lungo l’Olympiacos mette appena il naso avanti, 49-50, ma Bologna riparte con coraggio e al 30’ conduce 75-70. Nell’ultimo periodo, però, i campioni in carica cambiano marcia: parziale di 10-0 e partita completamente ribaltata.

La Virtus non crolla. Aliou Diarra, monumentale sotto canestro con 18 punti e 14 rimbalzi, la tiene aggrappata alla partita fino all’incredibile volata conclusiva. Ndiaye firma una giocata da tre punti, Diarra replica e Bologna torna avanti. Mancano sei secondi quando Jean Montero penetra e realizza il canestro del 94-93 Olympiacos. Sembra la beffa definitiva.

Sembra, appunto. Ultimo possesso Virtus: palla a Marcus Carr, arresto da otto metri, in equilibrio precario, tiro disperato mentre il tempo muore. La sirena suona, la palla entra: tripla, 96-94. Il PalaDozza esplode. Due giorni dopo aver perso sulla sirena contro Milano, Bologna scopre quanto può essere meraviglioso trovarsi dall’altra parte del miracolo.

Basket: Milano e Bologna OK, steccano le romane.

Tra sabato 26 e domenica 27 ha preso il via il massimo campionato italiano di basket, da molti considerato il più spettacolare degli ultimi anni, con formazioni rinnovate ed impreziosite dall’arrivo dall’estero di ottimi giocatori.

Milano, campione uscente, esordisce soffrendo e vincendo, imitata dalla rinnovatissima Bologna, che invece parte decisamente col piede giusto. Vincono anche Trento, Udine, Venezia e Tortona, mentre steccano alla grande le due romane, probabilmente le due realtà più attese al debutto.Treviso e Napoli, quest’ultima a domicilio, hanno fatto comprendere alle formazioni capitoline che non è sufficiente acquisire un titolo sportivo per appartenere ad una categoria. Alla fine i grandi investimenti dei due sodalizi daranno frutti, ma la strada sarà irta e pregna di sorprese, alcune certamente poco gradite.

Volley: Polonia Campione d’Europa 2026

Porta bene l’Italia alla Polonia del volley. Al Forum d’Assago la formazione allenata da Nicola Grbic ha la meglio sulla Francia di Andrea Giani per 3 a 1 con i parziali di 31-29, 25-19, 20-25 e 25-16.

I transalpini combattono strenuamente ddurante il primo set, ma Leon e compagni la spuntano ai vantaggi 31-29. Il contraccolpo si ripercuote sulla frazione successiva dominata dai polacchi, che, tuttavia, calano nel terzo set. La Francia è abile nell’approfittarne rimanendo nella partita e rimandando tutto al quarto set. Lì i campioni in carica si ritrovano e chiudono dominando con nove punti di margine.

La vittoria permette alla Polonia di staccare in anticipo il pass per Los Angeles 2028.

Francia e Polonia per il trono europeo del volley maschile

Saranno la Francia di Andrea Giani e la polonia di Fabio Soli a contendersi il titolo continentale di volley, edizione 2026 sul campo del Forum di Assago. Un esito per certi versi sorprendente per l’assenza denna nazionale azzurra campione del mondo in carica dalla fase cruciale della manifestazione. I transalpini, infatti, hanno avuto la meglio sulla Finlandia giustiziere di Giannelli e compagni, mentre la Polonia ha battuto la Slovenia.

Due finaliste con due tecnici italiani a tener alto l’onore di un movimento chiamato a ripartire in vista dei mondiali 2027 e, soprattutto delle Olimpiadi del 2028. Il flop della nazionale maschile, infatti, segue l’argento ddelle ragazze di Julio Velasco, sconfitte in finale dalla Turchia. Sono questi risultati che non ridimensionano di certo il movimento e che, tanto meno, ne cancellano quanto fatto. Possono essere letti invece come un salutare bagno d’umiltà da cui ripartire per riaffermare una primazia mondiale, sia in campo maschile, sia in campo femminile.

A Milano la Supercoppa Italiana di Basket 2026-27

Non si ferma la striscia di successi dell’Armani Jeans Milano sul territorio italiano. Anche nella Supercoppa, primo trofeo della stagione cestistica 2026-27, le celeberrime “scarpette rosse” si impongono sulla Reier Venezia, degna protagonista nella finale scudetto di giugno. I ragazzi allenati da “Beppe” Poeta hanno avuto la meglio sui lagunari per 94 a 87, solo dopo un tempo supplementare però. Quindi, nonostante le molte facce nuove in rosa poco sembra essere cambiato negli equilibri della pallacanestro italiana.

F1: Il ritorno di Charles Le Clerck

Silverstone torna ad incoronare la Ferrari. Questa volta tocca al monegasco Charles Le Clerck la gioia di tagliare per primo il traguardo, approfittando del guasto che ha messo fuori causa il leader del Mondiale Kimy Antonelli.

Una giornata che il ferrarista aspettava da quasi due anni: oltre seicento giorni che ad un certo punto ne avevano messo in discussione il talento, complice anche una vettura poco performante in tutto il 2025.

Quest’anno il vento sembra decisamente cambiato. A riprova c’è anche la terza piazza conquistata dal sette volte Campione del Mondo Louis Hamilton..

Per il giovane Antonelli, primo al momento del ritiro, resta la consapevolezza di aver saputo guidare anche in uno dei circuiti iconici della storia della Formula UNO e di poter godere ancora di un vantaggio tranquillizzante nella classifica piloti 2026.

Sinner e Cobolli avanzano

Dopo la battaglia sostenuta nel match d’esordio, Jannich Sinner batte il portoghese Nuno Borges in tre set. Tuttavia è un successo meno netto di quanto dica il risultato. Il numero UNO del ranking ha vinto i primi set al tie-breck, aggiudicandosi il terzo per 6 a 4. Un passo in avanti nel ritrovare forma e sicurezza, ma non è ancora lo schiaccia-sassi della primavera passata.

Il successo del fuoriclasse di Sesto Pusteria segue l’affermazione di Flavio Cobolli e quella del doppio Bolelli-Vavassori.

Wimbledon: Paolini come Sinner

Anche la numero uno italiana del tennis femminile, Jasmin Paolini, supera il primo turno del Grande Slem di Wimbledon soffrendo e in rimonta. In questo la campionessa toscana ha imitato Jannich Sinner, reduce dalla battaglia contro il serbo Kecmanovic sconfitto in cinque set in tre ore e mezzo di gioco.

Grande giornata anche per l’altra azzurra Tyra Grant, al secondo turno grazie alla sua prima vittoria in carriera in un match valido per un torneo del “Grande Slam”.

Basket: Dopo Cremona addio anche a Brescia. Ora è derby romano.

Il sogno? NBA Europe. Dal 2027 la principale lega mondiale ha deciso di investire in Europa, creando una “sorella” di quella diventata il punto d’arrivo per ogni ragazzo che decida di giocare con la palla a spicchi. Investimenti milionari che richiedono ampi bacini d’utenza ed impianti adeguati.

Roma, città di quattro milioni di abitanti, di grandi tradizioni cestistiche, ma senza la pallacanestro di vertice da qualche lustro, è una location da conquistare. Un luogo su cui investire. Così hanno pensato alcuni soci d’oltreoceano, tra cui la stella slovena Luka Doncic, che hanno rilevato il titolo della Vanoli Cremona, approfittando della volontà della proprietà di sfilarsi dal basket di vertice. Una decisione annunciata da tempo, alla quale potrebbe aver contribuito anche l’ascesa dell’altra squadra della città del Torrazzo.

Come un fulmine a ciel sereno, invece, giunge la notizia della fine della Germani Brescia. Un secondo gruppo a stelle e strisce, con referente Matiasic, ex dirigente di Trieste, ha deciso di proporre al proprietario dei bresciani la classica offerta irrinunciabile, dando vita alla Maxima Roma. Il Palaeur come campo di gioco ed una wilde card per l’Euro Lega sono le carte con cui la nuova società punta a vincere la concorrenza di Doncic e soci per ottenere l’iscrizione alla nascente NBA Europe.

Progetti ambiziosi, sogni di grandezzaa spese di realtà di provincia. Se da un lato si recuperano grandi piazze, dall’altro si corre il rischio di creare il deserto intorno. E come si sa, deserto chiama deserto.

C’è di nuovo l’ombra del doping su Alex Schwarzer

La maledizione del doping sembra non abbandonare mai il marciatore altoadesino Alex Schwarzer, medaglia d’oro alle Olimpiadi di Pechino. Reo confesso nel 2012, l’atleta sarebbe stato trovato nuovamente positivo dopo il rientro nel 2016 in vista delle Olimpiadi di Rio de Janeiro. Riconosciuto colpevole, ha subito una squalifica di otto anni, decisione contro la quale ha lottato con tutte le sue forze dimostrando la propria innocenza in sede ordinaria. Il mondo dello sport, però, non ha mai recepito la sentenza non revocandogli mai la squalifica.

Rientrato alle gare alla soglia dei quarant’anni, Schwarzer ha avuto la forza di stabilire il record italiano sulla distanza dei cinquanta chilometri in una gara disputata l’aprile scorso in Germania, circostanza a cui risalgono le analisi che lo avrebbero trovato positivo all’EPO. A questo punto Schwarzer ha deciso di arrendersi: si limiterà alle semplici contro-analisi.

L’Olimpia Milano passa a Venezia: È scudetto!

Battendo 86 a 72 la Reier Umana Venezia in gara quattro della finale scudetto disputata al Taliercio, l’Olimpia Milano si laurea campione d’Italia del basket per la trentaduesima volta nella sua storia. I ragazzi allenati da “Beppe” Poeta conquistano altresì il “triplete” italiano, a conferma dell’ottimo lavoro fatto dall’ex tecnico di Brescia.

Per i veneti rimane il rammarico di non essere r
riusciti a riportare il titolo in Laguna, ma anche la consapevolezza della grande stagione vissuta.

Volley: Le ragazze di Velasco schiantano la Cechia

Quarta vittoria per le ragazze della pallavolo nella fase preliminare della Nations’ League. Vittima delle azzurre è stata la Cechia battuta in modo convincente per tre set a zero. Pur priva delle stelle Egonu, Silla e Danesi, la formazione azzurra prosegue la sua striscia vincente, fa dimenticare la sconfitta contro il Brasile e, soprattutto si porta in testa alla classifica generale della competizione. Un chiaro monito a tutti che, nonostante olimpiadi e mondiali vinti, la fame di vittorie non è ancora saziata.

Basket: L’A1 riabbraccia Verona

Col successo ottenuto sul campo di Rimini per 83 a 75 la Tezenis Verona chiude la serie finale sul 3 a 1 e riconquista la serie A1 dopo tre anni dall’ultima presenza. Alla fine, dopo un percorso tortuoso, gli scaligeri centrano l’obbiettivo d’inizio stagione.

Data per favorita da tutti gli addetti ai lavori, Verona ha faticato a trovare l’amalgama. Una lunga serie di infortuni, poi non ha aiutato di certo l’allora tecnico Denis Cavina nel dare un’identità alla squadra che alternava ottime prestazioni a tonfi clamorosi.

Dopo l’inizio del girone di ritorno arrivava il momento difficile. A quel punto la società decideva di approfittare del disastro che ha colpito Orzinuovi richiamando Alessandro Ramagli, il tecnico dell’ultima promozione. Il toscano, evidentemente, ha trovato in Verona il suo ambiente ideale. La sua mano si è vista immediatamente. Verona ha iniziato a volare, un volo terminato con la serie finale vinta contro una coriacea Rimini brava nel non lasciarsi andare dopo il primo quarto monster degli scaligeri, rientrando in partita. Nel finale Zampini e compagni hanno fatto valere la loro maggiore caratura tecnica chiudendo il conto. Ora Verona torna tra le grandi, sperando di rinverdire i fasti ddegli anni Novanta, quando all’allora Pala Olimpia si esibivano uomini del calibro di Russ Schoene, Paolo Moretti, Henry Williams, Mike Iuzzolino, Jack Galanda e Sweet Lu Bullok.

La Ferrari conquista Barcellona: primo successo in rosso per Lewis Hamilton

Un suntuoso Lewis Hamilton conquista la sua prima vittoria da quando è alla guida della Ferrari, interrompendo un digiuno che per la casa di Maranello durava dal 27 ottobre 2024: Gran Premio di Città del Messico.

Il quarantunenne sette volte campione del mondo di Formula UNO precede sul traguardo la Mercedes di Russel e la MacLaren di Lando Noris, sul podio anche grazie al ritiro del leader della classifica generale Kimi Antonelli, tradito dalla centrralina a quattro giri dal termine.

Se la Mercedes lamenta il ritiro del giovane talento italiano, in casa Ferrari c’è rammarico per il guasto che a cinque giri dalla fine ha fermato la corsa di Charles Le Clerck, autore di una buona rimonta dopo il disastro rimediato in prova.

Con questo risultato Hamilton rafforza la sua seconda posizione in classifica generale a quarantun punti da Antonelli, per cui la battuta d’arresto non può rappresentare un dramma.

Basket: Finale Legadue: Rimini rimane nella serie

Serviva una vittoria a Rimini per continuare a sperare nella promozione in serie A1 di pallacanestro. Verona, infatti, si presentava in Romagna forte dei due successi consecutivi conquistati in casa. Pur con qualche defezione d’organico, i ragazzi allenati da Sandro Dell’Agnello battono la forte formazione scaligera conquistandosi il diritto a disputare gara quattro. La serie è tutta da giocare tra due formazioni attrezzate per il grande salto.

A Milano gara 1 della finale scudetto del basket: 100 a 80

L’Olimpia Milano inizia al meglio la serie scudetto infliggendo una pesante sconfitta alla Reier Venezia. Contro il miglior attacco dell’intera serie A i meneghini sfoggiano una partita suntuosa, di cui quota cento finale è la dimostrazione lampante. Velocità e precisione chirurgica al tiro sono state le due armi dei ragazzi allenati da Beppe Poeta. Non bastasse, dieci giocatori bianco-rossi sono finiti a referto, con i migliori realizzatori partiti dalla panchina. Agli oro-granata non è bastata l’ormai prova suntuosa del centro Tessitori, miglior realizzatore della serata con ben 26 punti. I veneti non sono riusciti a rispondere al 60 % da tre punti delle “scarpette rosse” e non hanno potuto contare sul medesimo apporto dalla panchina.

Ora ai lagunari non resta che riordinare le idee per cercare di non rientrare al Taliercio con la spada di damocle di dover vincere ad ogni costo per rimanere nella serie.

Volley: Gli azzurri ripartono

Nella seconda partita valida per la Nations’ League di Volley gli azzurri vendicano il passo falso dell’esordio sconfiggendo la Germania col punteggio di 3 set a 1. I campioni del mondo non sono ancora all’apice della forma, ma riprendere confidenza con la vittoria sarà fondamentale per poter ambire al primato nel girone. Ora l’appuntamento è a domenica prossima contro la Turchia forza emergente della pallavolo mondiale.

Volley: L’Italia lotta ma cede alla Francia

L’Italia maschile del Volley, campione del mondo in carica, esordisce con una sconfitta nella Nation’s League 2026. Gli azzurri cedono al tie-breck contro la Francia in una partita tesa e combattuta.

Ora i ragazzi allenati da Fefè De Giorgis hanno l’opportunità di rimettersi in corsa contro la pur forte Germania in quello che, a tutti gli effetti, è il primo grande appuntamento dopo il mondiale.

Basket: Lo scudetto viaggia sulla A4 è finale Milano-Venezia

Parte questa sera al Forum d’Assago la serie finale per l’assegnazione dello scudetto 2026-27 della pallacanestro italiana. Di fronte Milano e Venezia in un inedito che potrebbe chiudersi col grande-slam interno per le cosiddette “scarpette rosse”. Tuttavia i lombardi dovranno fare i conti con un complesso agguerrito capace di estromettere dai giochi la superpotenza Bologna e che non lascerà nulla d’intentato per riportare il tricolore in Laguna a distanza di sette anni dall’ultimo successo della stagione 2018-19.

Contemporaneamente a Rimini la Tezenis Verona ha a disposizione il primo match-ball per salire in serie A1.

Antonelli supera anche l’esame Montecarlo

Continua il momento magico del giovane pilota Mercedes “Kimi” Antonelli. Sul difficile tracciato di Montecarlo il diciannovenne pilota bolognese ha conquistato la quinta vittoria consecutiva nel mondiale di Formula UNO, precedendo la Ferrari del mostro sacro Luis Hamilton.

Al netto del dato statistico – il ragazzo conduce la classifica generale con ben sessantasei punti di vantaggio sul ferrarista – rimane la continuità di prestazioni di Antonelli che non ha risentito nemmeno della responsabilità di gestire la pole conquistata su quello che, a tutti gli effetti, rimane il tracciato più insidiozo dell’intero mondiale. Un esame superato a pieni voti, mentre altri coetanei sono intenti a superare l’esame di maturità.

Rolland Garros: Vince Zverev. A Cobolli un grazie

Non riesce l’impresa a Flavio Cobolli. Alla fine il tennista azzurro ha dovuto inchinarsi al numero tre del ranking, il tedesco di origine russa Alexander Zverev, abile nello sfruttare l’uscita prematura di Jannich Sinner e l’infortunio di Carlos Alcaraz per conquistare lo slam parigino..

Il successo di Zverev è arrivato dopo una maratona tennistica di oltre quattro ore con l’italiano mai domo fino all’epilogo del quinto set. Per Cobolli rimane la bontà del grande percorso svolto, l’entrata nei primi dieci del ranking – mai così bene il tennis maschile nazionale – e la consapevolezza di poter competere ad altissimi livelli.

Insomma: stiamo vivendo la vera golden age del tennis italiano.