“Fuori dal coro”: Si riparte!

Domenica 27 settembre prende il via la nuova stagione della trasmissione televisiva “Fuori dal Coro” condotta da Mario Giordano su Rete 4. L’unico spazio pronto a dar voce alle istanze alle cosiddette opinioni non allineate è salvo. Curiosamente, però, è partita con un mese di ritardo, suscitando non pochi interrogativi.

Da domenica sera, quindi, la voce stridula di Mario Giordano, fastidiosa soprattutto per quanto di scomodo sostiene, tornerà a raccontarci il disagio nelle periferie, le disfunzioni della sanità, le sofferenze delle persone danneggiate da vaccino, a cui nessuno sembra voler dare ascolto e dignità e lla piaga degli appartamenti occupati. Argomenti questi che raccontano di una società completamente allo sbando. Resta solo da vedere quanto riuscirà a resistere.

Francia e Polonia per il trono europeo del volley maschile

Saranno la Francia di Andrea Giani e la polonia di Fabio Soli a contendersi il titolo continentale di volley, edizione 2026 sul campo del Forum di Assago. Un esito per certi versi sorprendente per l’assenza denna nazionale azzurra campione del mondo in carica dalla fase cruciale della manifestazione. I transalpini, infatti, hanno avuto la meglio sulla Finlandia giustiziere di Giannelli e compagni, mentre la Polonia ha battuto la Slovenia.

Due finaliste con due tecnici italiani a tener alto l’onore di un movimento chiamato a ripartire in vista dei mondiali 2027 e, soprattutto delle Olimpiadi del 2028. Il flop della nazionale maschile, infatti, segue l’argento ddelle ragazze di Julio Velasco, sconfitte in finale dalla Turchia. Sono questi risultati che non ridimensionano di certo il movimento e che, tanto meno, ne cancellano quanto fatto. Possono essere letti invece come un salutare bagno d’umiltà da cui ripartire per riaffermare una primazia mondiale, sia in campo maschile, sia in campo femminile.

Italia – Belgio 0-2: Troppo brutti per essere veri!

Parte decisamente col piede sbagliato la nuova avventura di Roberto Mancini alla guida della nazionale italiana di calcio. Gli azzurri cedono in modo netto contro il Belgio nella prima partita valida per la nuova Nations’ League. Al di là del risultato, a preoccupare è l’assoluta pochezza tecnica e di gioco espressa dagli azzurri, per lunghi tratti in balia di un avversario pure lui alle prese conuna rifondazione dell’organico. A nostro avviso emblematico è stato l’errore da zero metro di Scalvini, promettente difensore dell’Atalanta che punta a tornare sui livelli pre-infortunio. Certamente un errore tecnico da principiante. Tuttavia ci si chiede perché quella palla sia capitata ad un giocatore di retroguardia e non sui piedi di chi i goal sarebbe preposto a realizzarli. Ai fini del risultato nulla sarebbe cambiato, ma la dice lunga sulla pochezza mostrata da quella che dovrebbe rappresentare la crem del calcio italiano.

Una sconfitta dolorosa che fa male e che apre nefaste prospettive di retrocessione nella cosiddetta serie B di questo torneo scomodo da un lato, ma nel quale è necessario ben figurare per guadagnare posizioni di vantaggio al momento della composizione dei gironi di qualificazione in vista dei grandi eventi.

Italia: Ormai ci siamo

Sono trascorsi ormai sei mesi dall’infausta serata dell’eliminazione dai mondiali di Canada, Messico e USA per mano della Bosnia Erzegovina. Tanto, almeno sulla carta, sembra cambiato: un nuovoPresidente Federale – già in discussione – un nuovo assetto tecnico, pure questo insediato non senza polemiche e colpi di scena. Un monumento del calcio in carica per venti giorni, un progetto abortito per poi puntare su un ritorno: quello di Roberto Mancini, l’ultimo ad aver portato un trofeo nella bacheca FIGC: l’europeo del 2021. Dopo il trionfo è arrivata l’eliminazione da Qatar ’22 e la successiva fuga in Arabia del tecnico.

Ora Giovanni Malagò l’ha fortemente voluto, affiancato a “Sor” Claudio Ranieri per ripartire. E da stasera le chiacchiere stanno a zero: si ricomincia dalla Nations’League: quattro partite in undici giorni per disegnare il futuro. Si tratta di un torneo minore che tuttavia mette in palio punti ranking, posizioni di favore nei successivi gironi di qualificazione ai prossimi europei e, perché no: soldi e prestigio. Il Presidente Federale ha già fatto comprendere che i risultati sono necessari per ricostruire un’immagine che riporti sponsor e, di conseguenza, introiti.

Roberto Mancini sembra già conscio della missione a lui affidata. Parla di risultati e bel gioco. La sua prima rosa è un misto di vecchie conoscenze, speriamo in cerca di riscatto, e giovani rampanti, alcuni dei quali pescati nei campionati esteri e vogliosi magari di farsi notare dalla serie A. Non resta quindi che attendere, guardare e sperare di ripartire col piede giusto, sperando di non perdersi per l’ennesima volta dopo il campionato europeo.

Eventualmente Galliani: ecco cosa si muove nel calcio italiano

Adriano Galliani nuovo presidente FIGC? Una voce clamorosa, soprattutto a soli tre mesi dall’elezione di Giovanni Malagò, da molti considerata la figura adatta per rilanciare il calcio italiano. Cos’è successo allora? Facciamo ordine.

La vicenda prende le mosse già prima del giorno dell’incoronazione di Malagò. È un’iniziativa di Renato Miele, avvocato ed ex calciatore di buon livello dei primi anni ottanta, la cui candidatura è stata respinta per la mancanza dell’accredito richiesto dallo Statuto FIGC. Miele contesta immediatamente sia la propria esclusione, sia l’ammissione delle candidature di Malagò e di Giancarlo Abete.

Il Tribunale federale nazionale però, giudica il primo ricorso in parte infondato e in parte inammissibile e il 18 giugno  la Corte federale d’appello respinge il reclamo.

Dal momento dell’elezione di Malagò del 22 giugno il contenzioso riguarda anche gli effetti dell’evento stesso. Il nocciolo del contrasto è l’interpretazione del requisito e le conseguenze della sua inosservanza.

L’11 settembre scorso, poi, la Corte federale d’appello a sezioni unite respinge Un ulteriore reclamo di Miele riguardante la delibera assembleare del 22 giugno e gli atti collegati all’ammissione delle candidature. Il dato ridimensiona l’idea di una presidenza già travolta da una sentenza: nell’ambito dei procedimenti federali richiamati, le impugnazioni non hanno prodotto la decadenza di Malagò. La questione rimane comunque aperta. Se da un lato la procura federale guidata da Giuseppe Chinè ha proposto l’archiviazione dell’indagine sul mancato tesseramento, non considerando il mancato possesso materiale della tessera alla presentazione della candidatura un requisito indispensabile nei termini sostenuti dal ricorrente, la Procura generale del CONI ha seguito una strada differente. Dopo avere respinto inizialmente la richiesta proveniente dalla Procura federale, il 14 settembre archivia il procedimento sportivo, rimettendo però la documentazione agli organi del Comitato olimpico per valutare il comportamento della Federazione. In pratica la palla passa idealmente al CONI.

Per bocca dell’attuale presidente Luciano Buonfiglio, successore di Giovanni Malagò, il CONI ha deciso di approfondire la questione, stante le valutazioni del Procuratore Generale che ravvisano comunque l’irregolarità procedurale, per altro non imputabile aMalagò, proprio perché non tesserato. Il commissariamento rimane quindi un’ventualità.

In caso di decadenza del mandato di Malagò la Lega Calcio ha rinnovatol’appoggio al dirigente. Tuttavia alcuni club starebbero sondando la disponibilità di Adriano Galiani a gestire l’eventuale periodo di transizione, potendo contare su un vero uomo di calcio. Una figura, per altro, già in corsa proprio lo scorso aprile, ritirandosi una volta constatata la posizione dei club di serie A.

La disfida della gonna

L’assioma, poi ritrattato, riguardante l’affidabilità delle rappresentanti del gentil sesso rapportato con la lunghezza della gonna indossata formulato dal Ministro degli Esteri Antonio Taiani, ha movimentato il dibattito di questi ultimi giorni.

Ad alimentare ulteriormente la polemica ha contribuito senz’altro l’intervento, dichiaratamente goliardico, del Generale Roberto Vannacci, il quale ha dichiarato che tra gonna lunga e gonna corta, preferisce senza gonna. A nulla gli è servito spiegare che lui non giudica una persona dalla mise. Le reazioni sono state dure, i giudizi inappellabili, con le senatrici dell’opposizione in Parlamento sfoggiando abitini e minigonne.

Fa specie notare che siano le stesse che non stanno muovendo un dito riguardo alle costrizioni di a cui milioni di donne sono sottoposte nel mondo. E, soprattutto, peccato che le stesse non abbiano dato peso alla seconda parte del ragionamento originale di Taiani, che metteva in relazione il modo di vestire di un eventuale fidanzato delle figlie, con l’uomo in giacca e cravatta più affidabile rispetto a quello palestrato e tatuato che si presenta vestito casual.

Quattordicenne pianificava accoltellamento alla professoressa

I carabinieri di Lamezia Terme avrebbero sventato un tentativo di accoltellamento da parte di uno studente di quattordicianni ai danni della propria professoressa d’Italiano. Secondo gli inquirenti il ragazzo, iscritto all’Istituto comprensivo “Nicotera-Costabile” della città calabrese, stava organizzando l’azione con l’appoggio di un gruppo Telegram ed avrebbe nascosto l’arma del delitto nei bagni della scuola.

Decisiva si è rivelata l’intercettazione delle conversazioni online affinché le forze dell’ordine potessero sventare questo nuovo crimine scolastico. Durante la sucessiva perquisizione domiciliare le stesse avrebbero sequestrato gli abiti indossati dal ragazzo nelle foto social pubblicate.

Ancora una volta ci troviamo di fronte ad una vicenda che vede la commistione tra web e violenza da parte di adolescenti poco più che bambini, pronti ad agire come adulti però.

Germania: Pomerania ad AFD, Berlino alla Linche

Nuova sconfitta per la compagine governativa tedesca nelle elezioni regionali tenutesi ieri in Pomerania Mechlemburgo e nella città autonoma di Berlino, nelle quali hanno prevalso rispettivamente il partito d’estrema destra AFD e quello d’estrema sinistra della Linche.

Il successo della destra estrema arriva due settimane dopo quello ancor più schiacciante conseguito nella Sassonia Anhalt. È un chiaro segno che arriva dalle zone più in difficoltà del Paese teutonico. Sebbene di segno opposto, la vittoria dell’estrema sinistra a Berlino va nella medesima situazione: larghe fasce della popolazione della Germania sono stanche della politica della Größe Coalition che prima a trazione progressista ed ora a trazione conservatrice ha portato solamente stagnazione economica ed insicurezza. È un no chiaro alle assurde politiche green che hanno messo in crisi l’economia di quella che per anni era considerata la “locomotiva d’Europa” e della politica estera, soprattutto nei confronti della Russia, i cui effettisi stanno facendo sentire sulle famiglie tedesche.

A Milano la Supercoppa Italiana di Basket 2026-27

Non si ferma la striscia di successi dell’Armani Jeans Milano sul territorio italiano. Anche nella Supercoppa, primo trofeo della stagione cestistica 2026-27, le celeberrime “scarpette rosse” si impongono sulla Reier Venezia, degna protagonista nella finale scudetto di giugno. I ragazzi allenati da “Beppe” Poeta hanno avuto la meglio sui lagunari per 94 a 87, solo dopo un tempo supplementare però. Quindi, nonostante le molte facce nuove in rosa poco sembra essere cambiato negli equilibri della pallacanestro italiana.

Daniel Maldini negativo al test anti-droga

All’indomani dell’incidente stradale che ha visto coinvolto il calciatore del Cagliari Daniel Maldini, figlio di Paolo, è circolata la notizia riguardante la presenza di sostanze stupefacenti nel sangue del ragazzo. Secondo i soliti ben informati, sarebbero state la ragione del sinistro causa del ferimento, fortunatamente di lieve identità, di cinque persone. In realtà l’ex attaccante di Milan e Atalanta è stato trovato positivo all’alcool test, tanto da aver subito il ritiro della patente di guida. A quel punto le indagini tossicologiche divenivano un atto dovuto, non certo un pretesto per trarre conclusioni partendo con analisi del tutto fuori luogo.

Un’altra bandiera ci lascia: addio Sandro Mazzola

Un’altro pezzo di storia del calcio italiano ci lascia. Dopo Franco Baresi, nella serata di ieri è arrivata la notizia della morte di Sandro Mazzola, bandiera della “Grande Inter” che rivaleggiava ccol Milan di Gianni Rivera.

Giocatore per certi versi moderno, ha iniziato la carriera come centravanti arretrato chiudendo come centrocampista, capace di abbinare eccellenti doti tecniche e dinamicità. Agli esperti dell’epoca ricordava molto il padre Valentino, capitano ed anima del grande Torino perito a Superga.

In carriera ha conquistato quattro scudetti, due coppe dei campioni, due coppe intercontinentali con l’Inter, mentre con la nazionale italiana è stato protagonista del successo europeo del 1968 e del secondo posto mondiale a Messico ’70, quello della celeberrima “staffetta” con Rivera.

Terminata l’attività agonistica ha ricoperto svariati ruoli dirigenziali nell’Inter, sia con Ivanoe Fraizzoli, con Ernesto Pellegrini e con Massimo Moratti, mentre nei periodi di pausa si è segnalato come eccellente commentatore sportivo, soprattutto come seconda voce durante le telecronache delle partite della nazionale italiana di calcio.

Nazionale italiana di calcio: ecco come inizia la nuova era Mancini

Sono trentaquattro i giocatori che Roberto Mancini ha convocato in vista delle prossime quattro partite di Nations’ League con cui il calcio italiano tenta l’ennesima rinascita della sua storia recente.

Come noto, la FIGC ha deciso di ripartire dall’ultimo tecnico capace di portare un alloro in bacheca. Ecco la sua prima lista dal rientro.

  • Portieri

    Carnesecchi (Atalanta), Donnarumma G. (Manchester City), Pessina (Bologna), Vicario (Juventus);

  • Difensori

    Ahanor (Crystal Palace), Bastoni (Inter), Calafiori (Arsenal), Coppola (Paris FC), Di Lorenzo (Napoli), Dimarco (Inter), Ghilardi (Roma), Kayode (Brentford), Kuadio (Monza), Mancini GL. (Roma), Scalvini (Atalanta);

  • Centrocampisti

    Barella (Inter), Cristante (Roma), Doumbia (Sporting Lisbona), Fagioli (Fiorentina), Frattesi (Lazio), Mandragora (Torino), Romano A., (Cagliari), Tonali (Tottenham);

  • Attaccanti

    Cambiaghi (Bologna), Esposito I (Sassuolo), Esposito II (Inter), Inácio (Borussia Dortmund), Kean (Como), Maldini D. (Cagliari), Raspadori (Atalanta), Scamacca (Atalanta), Vergara , Zaniolo (Udinese), Zoma (Norimberga).

È un autentico tour de force quello che attende gli azzurri con quattro partite in due settimane. Si inizia venerdì 25 allo Stadio Olimpico contro il Belgio, per trasferirsi tre giorni dopo a Bursa contro la Turchia. Dalla Turchia gli azzurri voleranno a Parigi per affrontare la Francia il due ottobre, chiudendo la serie degli impegni con la sfida di Bologna contro la Turchia.

Roberto Mancini ha dovuto rinunciare a Manuel Locatelli, Federico Chiesa e Marco Palestra tutti fuori per infortunio.

Lazio – Icardi: Non è finita

Dopo un mercato a costo zero che non ha impedito a Gennaro Gattuso di plasmare un gruppo capace di partire di gran carriera nel campionato 2026-27, la Lazio sta pensando di mettere a disposizione dell’ex tecnico della nazionale un rinforzo di prestigio. Si tratta di Mauro Icardi, al momento svincolato, ma integro fisicamente e ancora relativamente giovane. In queste ore la società del Presidente Lo Tito è tornata alla carica per assicurarsi le prestazioni dell’attaccante italo-argentino.

Riuscisse a ritrovare una forma fisica quanto meno credibile, l’innato senso del goal che ne ha caratterizzato l’intera carriera potrebbe risultare assai utile per far fare il salto di qualità definitivo ad un gruppo che si sta comportando ottimamente, ma che potrebbe avere nella ristrettezza d’organico il proprio tallone d’Achille.

Striscia la Notizia verso l’addio!

Tornerà “Striscia la Notizia”, il celeberrimo TG satirico di Antonio Ricci che, per oltre trentacinque anni ha informato divertendo?

A giudicare dalla decisione di chiudere tutti i profili social legati alla trasmissione sembra proprio che in casa Mediaset stia terminando un’epoca: quella del Drive In, di cui la celeberrima striscia quotidiana è stata la diretta discendente.

Servizi trash, spesso rivelatori di realtà scomode, tormentoni e personaggi sono stati il motore di una storia durata più di sette lustri che hanno visto trasformarsi l’Italia e il mondo dei media.Il tentativo, perb altro fallito, di farne una trasmissione settimanale da prima serata – proprio com’era il Drive In – sembra proprio aver sancito la fine di questa storia.

Nazionale: si riparte da zero!

Meno di venti giorni. Tanto è durato il tentativo del duo Paolo Maldini – Leonardo di dar vita ad un progetto tecnico per riportare in alto il calcio italiano. I due ex dirigenti e bandiere del Milan hanno comunicato la loro decisione irrevocabile in seguito al passo indietro di Andrea Pirlo, l’allenatore individuato da entrambi, finito nella bufera per ragioni extra calcistiche. Evidentemente l’ex Capitano azzurro ha ravvisato nella mancata difesa della sua scelta un attacco a quell’autonomia decisionale “condicio sine qua non” per cui aveva accettato la proposta del nuovo Presidente Federale Giovanni Malagò.

A questo punto si riapre il toto nomi per la conduzione tecnica della nazionale azzurra. Voci danno come favorito Roberto Mancini, l’ultimo allenatore ad aver portato in Italia un trofeo.

Comunque tra nomine, rinunce e intromissioni è un momento triste e caotico per il calcio italiano.

Buon viaggio Osvaldo Bagnoli, “mago della Bovisa”

Lo scorso 3 luglio, giorno del suo novantunesimo compleanno, gli abbiamo dedicato il giusto tributo. Oggi siamo costretti a salutare definitivamente Osvaldo Bagnoli, l’uomo capace di portare Verona sul trono dell’Italia del calcio e, successivamente di far rivivere al vecchio Genoa i fasti dei primi anni del Novecento.

Uomo atipico già nel calcio degli anni ottanta e dell’inizio dei novanta, lascia in tutti un ricordo di semplicità e di genuinità, caratteristiche ben visibili nel gioco delle sue squadre. Infatti, per lui il calcio era logica e concretezza, quest’ultima coltivata fin dall’infanzia trascorsa nella sua Bovisa.

Ora un’intera città, quella che lo ha adottato dal 1957 e che lui ha adottato facendone la sua residenza, chiede di intitolargli lo stadio: quel Bentegodi in cui ha scritto pagine di storia del calcio italiano.

Il sogno di Giovanni Malagò: l’accoppiata Conte – Maldini

Parte all’insegna dell’ambizione la presidenza FIGC di Giovanni Malagò. Il primo obbiettivo è dare una guida tecnica credibile alla Nazionale: non solo a quella maggiore, ma all’intero movimento. Per il ruolo di Commissario Tecnico l’ex Presidente CONI sta tentando di riportare Antonio Conte sulla panchina azzurra. Il tecnico salentino aveva già ben impressionato nel biennio 2014-2016 uscendo ai calci di rigore nei quarti di finale dell’Europeo di Francia 2016, nonostante una rosa non certo di primissimo piano. Tuttavia in quell’edizione gli azzurri sono riusciti a mettere sotto formazioni ben più accreditate come Spagna e Belgio.

Malagò non si ferma, però. La prima squadra dovrebbe divenire il risultato finale di un progetto complessivo da affidare ad un direttore tecnico di spessore. Per questo ruolo l’attuale numero uno del calcio italiano si è rivolto a Paolo Maldini, fuoriclasse in campo e ultimo dirigente ad aver vinto uno scudetto al Milan, società che lo ha scaricato senza riguardi un anno più tardi. Voci molto accreditate rivelano che l’ex capitano azzurro stia valutando seriamente la proposta di Malagò. Un freno? Il desiderio di tornare al suo Milan, cosa al momento possibile solo nel caso in cui l’attuale proprietà trovasse un compratore che metta sul piatto la classica “proposta che non si può rifiutare”.

Alla luce delle ultime mosse di mercato milaniste, questa sembra una possibilità remota. Quindi Maldini in azzurro? I prossimi giorni porteranno una risposta.

Calcio Mercato: La Juventus su Kolo Muani e Dibu Martinez

Fervono le trattative in casa Juventus per consegnare a Luciano Spalletti una rosa competitiva che cancelli le delusioni della passata stagione. Si lavora in ogni reparto, a partire dall’attacco, quasi certamente privo di Dusan Vlahovic, restio ad accettare il nuovo corso bianconero. Jonathan David, dal canto suo, non convince l’ex tecnico della nazionale. Per questo motivo la Juventus sta cercando di riportare in serie A Kolo Muani, attaccante francese che già aveva ben impressionato nel campionato 2024-25. L’accordo col Paris Saint Germain non è dei più semplici, così come lo stipendio del calciatore potrebbe rappresentare un problema.

Sul fronte dei portieri prosegue la rincorsa all’estremo difensore della nazionale argentina Dibu Martinez, giocatore di grande personalità che dovrebbe sostituire Di Gregorio. Troppe le incertezze imputate all’ex Monza e troppa la sfiducia dell’ambiente juventino attorno a questo giocatore, probabilmente bisognoso di un ambiente nuovo per rilanciare una carriera che potrebbe subire uno stop doloroso.

Arbitri: Si riparte da Orsato

Dopo l’elezione di Giovanni Malagò a Presidente FIGC, il calcio italiano prosegue nella sua ricostruzione. Sarà l’ex arbitro internazionale Daniele Orsato il nuovo designatore per i campionati di serie A e di serie B, succedendo nel ruolo a Gian Luca Rocchi, dimessosi dopo il suo coinvolgimento in un oscuro caso di intercettazioni VAR tese a favorire qualcuno a propria insaputa, scoppiato al termine della scorsa stagione.

È questa una vicenda che il mondo del calcio dovrà chiarire in tutti i suoi aspetti per non iniziare l’ennesima ricostruzione col piede sbagliato.

F1: Il ritorno di Charles Le Clerck

Silverstone torna ad incoronare la Ferrari. Questa volta tocca al monegasco Charles Le Clerck la gioia di tagliare per primo il traguardo, approfittando del guasto che ha messo fuori causa il leader del Mondiale Kimy Antonelli.

Una giornata che il ferrarista aspettava da quasi due anni: oltre seicento giorni che ad un certo punto ne avevano messo in discussione il talento, complice anche una vettura poco performante in tutto il 2025.

Quest’anno il vento sembra decisamente cambiato. A riprova c’è anche la terza piazza conquistata dal sette volte Campione del Mondo Louis Hamilton..

Per il giovane Antonelli, primo al momento del ritiro, resta la consapevolezza di aver saputo guidare anche in uno dei circuiti iconici della storia della Formula UNO e di poter godere ancora di un vantaggio tranquillizzante nella classifica piloti 2026.

Cristiano Ronaldo verso l’addio alla nazionale

A confermarlo sarebbe la sorella Katia: “preparatevi a dargli l’addio” avrebbe dichiarato ad alcuni giornalisti. Pertanto il derby iberico potrebbe rappresentare l’ultima esibizione del fuoriclasse lusitano in un campionato del mondo. A quarantun’anni e dopo essere andato a segno in sei edizioni consecutive, record che il solo Mbappé potrebbe eguagliare, l’ex di Sporting Lisbona, Manchester United, Real Madrid e Juventus potrebbe chiudere con la sua nazionale, dedicandosi esclusivamente al suo club arabo.

Dopo aver salutato Luka Modric, i, il mondiale di calcio si prepara a chiudere un’altra pagina della sua lunga storia. Una nuova epoca sta per iniziare.

Sandro Tonali al Tottenham per 116 milioni

La notizia è clamorosa. Il Tottenham, desideroso di allestire un organico che faccia dimenticare le tribolazioni della stagione scorsa, con una salvezza agguantata sul filo di lana, ha acquistato il cartellino di Sandro Tonali dal Newcastle per la cifra astronomica di 116 milioni di euro.

Al centrocampista ex Milan, che a Londra troverà in panchina Roberto De Zerbi, andrà un ingaggio di oltre dodici milioni l’anno per sei stagioni. Il cartellino di Tonali diventa il più costoso della storia del calcio italiano.

74 Frustate per aver cantato senza velo

La notizia circola dal 20 giugno, ma evidentemente non squote abbastanza le coscienze, a partire da quelle delle colleghe occidentali solertinel cavalcare la tematica della soprafazione maschile, purché non riguardi certe latitudini e certe longitudini.

La cantante iraniana Parastoo Ahamadi dovrà subire settantaquattro frustate per essersi esibita in pubblico senza hijab davanti a una telecamera. Lo ha fatto nel 2024 in un antico caravanserraglio iraniano, accompagnata da musicisti uomini, interpretando uno dei brani più simbolici della memoria nazionale.

La medesima sorte toccherà anche ai componenti maschi della band che ne aveva accompagnato la performance in abito lungo con spalline, mandata su youtube. In aggiunta alla pena corporale ci sono anche due anni di divieto di lasciare il Paese e di esibirsi in pubblico.

Questo è quanto prevedono le leggi degli eredi di cinquemila anni di storia.

Sinner e Cobolli avanzano

Dopo la battaglia sostenuta nel match d’esordio, Jannich Sinner batte il portoghese Nuno Borges in tre set. Tuttavia è un successo meno netto di quanto dica il risultato. Il numero UNO del ranking ha vinto i primi set al tie-breck, aggiudicandosi il terzo per 6 a 4. Un passo in avanti nel ritrovare forma e sicurezza, ma non è ancora lo schiaccia-sassi della primavera passata.

Il successo del fuoriclasse di Sesto Pusteria segue l’affermazione di Flavio Cobolli e quella del doppio Bolelli-Vavassori.

L'”annus orribilis” di Alessandro Bastoni

Prima finisce sulla graticola mediatica per la simulazione durante il match contro la Juventus costata l’espulsione al bianconero Kalulu, poi, essendo stato espulso, diventa la causa principale della mancata vittoria in casa della Bosnia Erzegovina costata il mondiale alla nazionale di calcio e, infine, è indicato come uno dei partecipanti ai festini clandestini organizzati a Milano durante il lookdown generale in pieno COVID. Ora per Alessandro Bastoni arriva l’avviso di garanzia nel quadro di un’indagine riguardante alcuni casi di prostituzione minorile. Chiariamo subito: si tratta di avvenimenti risalenti a dieci anni fa con l’interessata che dichiara di essere praticamente estranea ai fatti. Tuttavia la macchina mediatica è già in movimento, un movimento che non lascia certamente sereno il difensore interista, per il quale, comunque sembra forte l’interesse del Real Madrid. Non è detto che cambiare aria potrebbe essere una cattiva soluzione per lui.