Basket: Pazza Virtus e Olimpiakos battuto 96-94

Serviva una notte quasi perfetta per battere i campioni d’Europa dell’Olympiacos, soprattutto se qualcuno ti considera la “Cenerentola” della compagnia. La Virtus Bologna ha trovato forse qualcosa di più al PalaDozza, al termine di quaranta minuti giocati senza paura e di un finale semplicemente folle: 96-94 e prima vittoria stagionale in Eurolega.

Le V nere partono a mille, chiudono avanti il primo quarto 33-30 e rispondono al tiro pesante dei greci attaccando con continuità il ferro. All’intervallo lungo l’Olympiacos mette appena il naso avanti, 49-50, ma Bologna riparte con coraggio e al 30’ conduce 75-70. Nell’ultimo periodo, però, i campioni in carica cambiano marcia: parziale di 10-0 e partita completamente ribaltata.

La Virtus non crolla. Aliou Diarra, monumentale sotto canestro con 18 punti e 14 rimbalzi, la tiene aggrappata alla partita fino all’incredibile volata conclusiva. Ndiaye firma una giocata da tre punti, Diarra replica e Bologna torna avanti. Mancano sei secondi quando Jean Montero penetra e realizza il canestro del 94-93 Olympiacos. Sembra la beffa definitiva.

Sembra, appunto. Ultimo possesso Virtus: palla a Marcus Carr, arresto da otto metri, in equilibrio precario, tiro disperato mentre il tempo muore. La sirena suona, la palla entra: tripla, 96-94. Il PalaDozza esplode. Due giorni dopo aver perso sulla sirena contro Milano, Bologna scopre quanto può essere meraviglioso trovarsi dall’altra parte del miracolo.

Basket: Milano e Bologna OK, steccano le romane.

Tra sabato 26 e domenica 27 ha preso il via il massimo campionato italiano di basket, da molti considerato il più spettacolare degli ultimi anni, con formazioni rinnovate ed impreziosite dall’arrivo dall’estero di ottimi giocatori.

Milano, campione uscente, esordisce soffrendo e vincendo, imitata dalla rinnovatissima Bologna, che invece parte decisamente col piede giusto. Vincono anche Trento, Udine, Venezia e Tortona, mentre steccano alla grande le due romane, probabilmente le due realtà più attese al debutto.Treviso e Napoli, quest’ultima a domicilio, hanno fatto comprendere alle formazioni capitoline che non è sufficiente acquisire un titolo sportivo per appartenere ad una categoria. Alla fine i grandi investimenti dei due sodalizi daranno frutti, ma la strada sarà irta e pregna di sorprese, alcune certamente poco gradite.

A Milano la Supercoppa Italiana di Basket 2026-27

Non si ferma la striscia di successi dell’Armani Jeans Milano sul territorio italiano. Anche nella Supercoppa, primo trofeo della stagione cestistica 2026-27, le celeberrime “scarpette rosse” si impongono sulla Reier Venezia, degna protagonista nella finale scudetto di giugno. I ragazzi allenati da “Beppe” Poeta hanno avuto la meglio sui lagunari per 94 a 87, solo dopo un tempo supplementare però. Quindi, nonostante le molte facce nuove in rosa poco sembra essere cambiato negli equilibri della pallacanestro italiana.

Basket: Dopo Cremona addio anche a Brescia. Ora è derby romano.

Il sogno? NBA Europe. Dal 2027 la principale lega mondiale ha deciso di investire in Europa, creando una “sorella” di quella diventata il punto d’arrivo per ogni ragazzo che decida di giocare con la palla a spicchi. Investimenti milionari che richiedono ampi bacini d’utenza ed impianti adeguati.

Roma, città di quattro milioni di abitanti, di grandi tradizioni cestistiche, ma senza la pallacanestro di vertice da qualche lustro, è una location da conquistare. Un luogo su cui investire. Così hanno pensato alcuni soci d’oltreoceano, tra cui la stella slovena Luka Doncic, che hanno rilevato il titolo della Vanoli Cremona, approfittando della volontà della proprietà di sfilarsi dal basket di vertice. Una decisione annunciata da tempo, alla quale potrebbe aver contribuito anche l’ascesa dell’altra squadra della città del Torrazzo.

Come un fulmine a ciel sereno, invece, giunge la notizia della fine della Germani Brescia. Un secondo gruppo a stelle e strisce, con referente Matiasic, ex dirigente di Trieste, ha deciso di proporre al proprietario dei bresciani la classica offerta irrinunciabile, dando vita alla Maxima Roma. Il Palaeur come campo di gioco ed una wilde card per l’Euro Lega sono le carte con cui la nuova società punta a vincere la concorrenza di Doncic e soci per ottenere l’iscrizione alla nascente NBA Europe.

Progetti ambiziosi, sogni di grandezzaa spese di realtà di provincia. Se da un lato si recuperano grandi piazze, dall’altro si corre il rischio di creare il deserto intorno. E come si sa, deserto chiama deserto.

L’Olimpia Milano passa a Venezia: È scudetto!

Battendo 86 a 72 la Reier Umana Venezia in gara quattro della finale scudetto disputata al Taliercio, l’Olimpia Milano si laurea campione d’Italia del basket per la trentaduesima volta nella sua storia. I ragazzi allenati da “Beppe” Poeta conquistano altresì il “triplete” italiano, a conferma dell’ottimo lavoro fatto dall’ex tecnico di Brescia.

Per i veneti rimane il rammarico di non essere r
riusciti a riportare il titolo in Laguna, ma anche la consapevolezza della grande stagione vissuta.

A Milano gara 1 della finale scudetto del basket: 100 a 80

L’Olimpia Milano inizia al meglio la serie scudetto infliggendo una pesante sconfitta alla Reier Venezia. Contro il miglior attacco dell’intera serie A i meneghini sfoggiano una partita suntuosa, di cui quota cento finale è la dimostrazione lampante. Velocità e precisione chirurgica al tiro sono state le due armi dei ragazzi allenati da Beppe Poeta. Non bastasse, dieci giocatori bianco-rossi sono finiti a referto, con i migliori realizzatori partiti dalla panchina. Agli oro-granata non è bastata l’ormai prova suntuosa del centro Tessitori, miglior realizzatore della serata con ben 26 punti. I veneti non sono riusciti a rispondere al 60 % da tre punti delle “scarpette rosse” e non hanno potuto contare sul medesimo apporto dalla panchina.

Ora ai lagunari non resta che riordinare le idee per cercare di non rientrare al Taliercio con la spada di damocle di dover vincere ad ogni costo per rimanere nella serie.

Basket: Lo scudetto viaggia sulla A4 è finale Milano-Venezia

Parte questa sera al Forum d’Assago la serie finale per l’assegnazione dello scudetto 2026-27 della pallacanestro italiana. Di fronte Milano e Venezia in un inedito che potrebbe chiudersi col grande-slam interno per le cosiddette “scarpette rosse”. Tuttavia i lombardi dovranno fare i conti con un complesso agguerrito capace di estromettere dai giochi la superpotenza Bologna e che non lascerà nulla d’intentato per riportare il tricolore in Laguna a distanza di sette anni dall’ultimo successo della stagione 2018-19.

Contemporaneamente a Rimini la Tezenis Verona ha a disposizione il primo match-ball per salire in serie A1.

Trapani Shark: Una Pagina Nera Per Lo Sport

Il triste epilogo della vicenda sportiva della società di basket Trapani Shark costituisce una pagina nera per l’intero sport nazionale.

Nella giornata di ieri Federbasket e Lega di Serie A hanno deliberato l’esclusione dei siciliani dal massimo campionato. Già penalizzati per questioni di bilancio, con una rosa ridotta all’osso e col Presidente Valerio Antonini già inibito, i trapanesi si sono resi protagonista di una condotta discutibile, come i cinque minuti di gara disputati a Trento, per poi rimanere con un solo effettivo sul terreno di gioco, circostanza che ha costretto i direttori di gara alla sospensione dell’incontro.

E dire che solo qualche mese fa abbiamo ammirato la corsa di Trapani fino alla semifinale scudetto persa contro Brescia, ovvio risultato di un progetto ambizioso costruito negli anni. Poi: accuse, invettive, fino alla triste conclusione di ieri.

Resta solo tanta amarezza nell’assistere all’ennesima fine di un sogno per mano d’individui che si avvicinano al mondo dello sport: non per passione, ma per interessi collaterali, salvo poi abbandonare la barca su cui sono saliti e, magari, hanno festeggiato, al proprio triste destino.