Inter e Napoli: serata Champions’ da incubo

Seconda giornata di Champions’ da dimenticare per Inter e Napoli. Le due formazioni italiane cadono in casa rispettivamente contro Bruges e Villa Real. Una battuta d’arresto grave perché: oltre ad essere arrivata sul campo amico, è giunta contro due formazioni non di prima fascia.

A Milano l’Inter ha dovuto inchinarsi alla grande serata di Nicolò Tresoldi, attaccante di origine italiana con passaporto tedesco ed argentino conteso da tre nazionali, autore di una tripletta memorabile. Contro i belgi agli uomini di Chivu non riesce la rimonta e lo zero in classifica dopo due partite rimane una triste realtà.

Non va meglio la serata al Napoli in casa contro gli spagnoli del Villa Real. I partenopei passano in vantaggio ma crollano alla distanza, mancando l’occasione di conquistare punti contro una pari livello..

Ad un quarto del cammino la Champions’ sta decretando l’inadeguatezza delle due formazioni principali del calcio italiano.

Danneggiato il murales per Franco Baresi: uno sfregio alla memoria

Sconcerto e tristezza sono i sentimenti più sensati di fronte al gesto ignobile compiuto contro il murales raffigurante il Capitano del Milan e della nazionale ad USA ’94 Franco Baresi. Vandali hanno pensato bene di coprire volto, numero di maglia, sponsor e pantaloncini con vernice rossa. Uno sfregio contro un patrimonio dello sport nazionale scomparso lo scorso 31 luglio a soli 66 anni.

Il Milan, dal canto suo, ha già dichiarato di aver sporto denuncia contro ignoti e che non lascerà nulla d’intentato per dare un volto a chi ha ritenuto congruo trascorrere un sabato sera alternativo all’insegna dell’inciviltà.

Turchia-Italia: chi va e chi resta

Dopo la debacle casalinga nella partita d’esordio contro il Belgio, per la nazionale di Roberto Mancini è già tempo di pensare alla trasferta in Turchia per la 2ª giornata di Nations’ League. Partita decisiva quella di Bursa, da preparare tenendo conto del tour de force imposto da un calendario quanto meno cervellotico. Per ottimizzare al meglio il lavoro, il CT jesino ha pensato di risparmiare il viaggio a dieci giocatori che seguiranno un lavoro fisico-tecnico differenziato, nella speranza di presentarisi al meglio in vista della trasferta di Parigi. Tra loro nomi eccellenti, tra cui Nicolò Barella e Gianluca Mancini e, con loro anche: Honest Ahanor, Diego Coppola, Samuele Inacio, Eddy Kouadio, Daniel Maldini, Massimo Pessina, Samuele Ricci e Mohamed Alì Zoma.

Pertanto i ventitré che partiranno per la Turchia sono i portieri Carnesecchi, Donnarumma e Vicario; i difensori Bastoni, Calafiori, Di Lorenzo, Ghilardi, Kayode, Ruggeri e Scalvini; i centrocampistiDoumbia, Fagioli, Frattesi, Mandragora, Romano e Tonali; gli attaccanti Cambiaghi, P. Esposito, S. Esposito, Kean, Raspadori, Scamacca e Vergara.

Alla luce di quanto visto, probabilmente Sandro Tonali avrebbe avuto bisogno di essere tra i dieci rimasti a Coverciano. Il forte centrocampista ex Milan, probabilmente l’uomo di maggior talento del nostro calcio assieme a Donnarumma, ha palesato una condizione fisica decisamente insufficiente.

Italia – Belgio 0-2: Troppo brutti per essere veri!

Parte decisamente col piede sbagliato la nuova avventura di Roberto Mancini alla guida della nazionale italiana di calcio. Gli azzurri cedono in modo netto contro il Belgio nella prima partita valida per la nuova Nations’ League. Al di là del risultato, a preoccupare è l’assoluta pochezza tecnica e di gioco espressa dagli azzurri, per lunghi tratti in balia di un avversario pure lui alle prese conuna rifondazione dell’organico. A nostro avviso emblematico è stato l’errore da zero metro di Scalvini, promettente difensore dell’Atalanta che punta a tornare sui livelli pre-infortunio. Certamente un errore tecnico da principiante. Tuttavia ci si chiede perché quella palla sia capitata ad un giocatore di retroguardia e non sui piedi di chi i goal sarebbe preposto a realizzarli. Ai fini del risultato nulla sarebbe cambiato, ma la dice lunga sulla pochezza mostrata da quella che dovrebbe rappresentare la crem del calcio italiano.

Una sconfitta dolorosa che fa male e che apre nefaste prospettive di retrocessione nella cosiddetta serie B di questo torneo scomodo da un lato, ma nel quale è necessario ben figurare per guadagnare posizioni di vantaggio al momento della composizione dei gironi di qualificazione in vista dei grandi eventi.

Eventualmente Galliani: ecco cosa si muove nel calcio italiano

Adriano Galliani nuovo presidente FIGC? Una voce clamorosa, soprattutto a soli tre mesi dall’elezione di Giovanni Malagò, da molti considerata la figura adatta per rilanciare il calcio italiano. Cos’è successo allora? Facciamo ordine.

La vicenda prende le mosse già prima del giorno dell’incoronazione di Malagò. È un’iniziativa di Renato Miele, avvocato ed ex calciatore di buon livello dei primi anni ottanta, la cui candidatura è stata respinta per la mancanza dell’accredito richiesto dallo Statuto FIGC. Miele contesta immediatamente sia la propria esclusione, sia l’ammissione delle candidature di Malagò e di Giancarlo Abete.

Il Tribunale federale nazionale però, giudica il primo ricorso in parte infondato e in parte inammissibile e il 18 giugno  la Corte federale d’appello respinge il reclamo.

Dal momento dell’elezione di Malagò del 22 giugno il contenzioso riguarda anche gli effetti dell’evento stesso. Il nocciolo del contrasto è l’interpretazione del requisito e le conseguenze della sua inosservanza.

L’11 settembre scorso, poi, la Corte federale d’appello a sezioni unite respinge Un ulteriore reclamo di Miele riguardante la delibera assembleare del 22 giugno e gli atti collegati all’ammissione delle candidature. Il dato ridimensiona l’idea di una presidenza già travolta da una sentenza: nell’ambito dei procedimenti federali richiamati, le impugnazioni non hanno prodotto la decadenza di Malagò. La questione rimane comunque aperta. Se da un lato la procura federale guidata da Giuseppe Chinè ha proposto l’archiviazione dell’indagine sul mancato tesseramento, non considerando il mancato possesso materiale della tessera alla presentazione della candidatura un requisito indispensabile nei termini sostenuti dal ricorrente, la Procura generale del CONI ha seguito una strada differente. Dopo avere respinto inizialmente la richiesta proveniente dalla Procura federale, il 14 settembre archivia il procedimento sportivo, rimettendo però la documentazione agli organi del Comitato olimpico per valutare il comportamento della Federazione. In pratica la palla passa idealmente al CONI.

Per bocca dell’attuale presidente Luciano Buonfiglio, successore di Giovanni Malagò, il CONI ha deciso di approfondire la questione, stante le valutazioni del Procuratore Generale che ravvisano comunque l’irregolarità procedurale, per altro non imputabile aMalagò, proprio perché non tesserato. Il commissariamento rimane quindi un’ventualità.

In caso di decadenza del mandato di Malagò la Lega Calcio ha rinnovatol’appoggio al dirigente. Tuttavia alcuni club starebbero sondando la disponibilità di Adriano Galiani a gestire l’eventuale periodo di transizione, potendo contare su un vero uomo di calcio. Una figura, per altro, già in corsa proprio lo scorso aprile, ritirandosi una volta constatata la posizione dei club di serie A.

Nazionale italiana di calcio: ecco come inizia la nuova era Mancini

Sono trentaquattro i giocatori che Roberto Mancini ha convocato in vista delle prossime quattro partite di Nations’ League con cui il calcio italiano tenta l’ennesima rinascita della sua storia recente.

Come noto, la FIGC ha deciso di ripartire dall’ultimo tecnico capace di portare un alloro in bacheca. Ecco la sua prima lista dal rientro.

  • Portieri

    Carnesecchi (Atalanta), Donnarumma G. (Manchester City), Pessina (Bologna), Vicario (Juventus);

  • Difensori

    Ahanor (Crystal Palace), Bastoni (Inter), Calafiori (Arsenal), Coppola (Paris FC), Di Lorenzo (Napoli), Dimarco (Inter), Ghilardi (Roma), Kayode (Brentford), Kuadio (Monza), Mancini GL. (Roma), Scalvini (Atalanta);

  • Centrocampisti

    Barella (Inter), Cristante (Roma), Doumbia (Sporting Lisbona), Fagioli (Fiorentina), Frattesi (Lazio), Mandragora (Torino), Romano A., (Cagliari), Tonali (Tottenham);

  • Attaccanti

    Cambiaghi (Bologna), Esposito I (Sassuolo), Esposito II (Inter), Inácio (Borussia Dortmund), Kean (Como), Maldini D. (Cagliari), Raspadori (Atalanta), Scamacca (Atalanta), Vergara , Zaniolo (Udinese), Zoma (Norimberga).

È un autentico tour de force quello che attende gli azzurri con quattro partite in due settimane. Si inizia venerdì 25 allo Stadio Olimpico contro il Belgio, per trasferirsi tre giorni dopo a Bursa contro la Turchia. Dalla Turchia gli azzurri voleranno a Parigi per affrontare la Francia il due ottobre, chiudendo la serie degli impegni con la sfida di Bologna contro la Turchia.

Roberto Mancini ha dovuto rinunciare a Manuel Locatelli, Federico Chiesa e Marco Palestra tutti fuori per infortunio.

Gli Iron-Maiden fermati da un black-out a Parigi

Clamorosa disavventura toccata alla band britannica havi-metal degli Iron-Maiden di scena ieri sera alla Defence Arena di Parigi davanti a trentamila persone. Il black-out che ha colpito la zona circostante l’impianto li ha costretti a sospendere per un’ora il concerto inserito nel tour “Run For Your Lives”.

Dopo un’ora di stop forzato la band di Bruce Dickinson e Steve Harris ha potuto riprendere lo show dovendo tuttavia rinunciare ai bis finali. Oltre ad aver interrotto il naturale ritmo dell’evento, l’incidente tecnico ha altresì compromesso una registrazione che la band avrebbe potuto utilizzare nel disco live in uscita dopo la fine del tour stesso.