Morro d’Oro: Sessantenne abbatte drone del vicino a fucilate. Denunciato.

Dal fastidio per un ronzio alle fucilate il passo è stato incredibilmente breve. Accade a Morro d’Oro, in provincia di Teramo, dove un sessantenne ha pensato bene di risolvere a modo suo un problema di vicinato: abbattendo a colpi di fucile il drone di un altro residente.

Quest’ultimo si stava esercitando con il velivolo radiocomandato nei pressi della propria abitazione quando l’apparecchio si è avvicinato alla casa del sessantenne. L’uomo, secondo quanto ricostruito, era esasperato dal ronzio che lo disturbava ormai da giorni. Così ha imbracciato il fucile, sparato e centrato il bersaglio.

Sono intervenuti i carabinieri della Stazione di Notaresco, che hanno denunciato l’uomo per danneggiamento, ritirandogli cautelativamente due fucili regolarmente detenuti.

Una vicenda quasi surreale, che però solleva interrogativi seri: fino a che punto può spingersi la reazione a un disturbo? E quali diritti possiede chi pilota un drone?

L’ENAC regolamenta anche l’impiego ricreativo di questi apparecchi. Nella categoria aperta, generalmente utilizzata per i voli amatoriali, il drone deve rimanere visibile al pilota, non superare i 120 metri d’altezza e rispettare distanze di sicurezza, privacy e zone interdette. Sono inoltre previsti assicurazione e, salvo specifiche esenzioni, registrazione su d-flight e attestato di pilotaggio.

Insomma, il cielo non è terra di nessuno. Ma nemmeno un poligono di tiro.

Ubriaco investe operaio sulla A 14 ma rimane in stato di libertà.

Sabato 26 settembre 2026, poco dopo le 22, un italiano investe ad altissima velocità un operaio impegnato nell’allestire un cantiere autostradale sulla A 14, posto all’undicesimo chilometro verso sud. Le forze dell’ordine, immediatamente accorse, hanno effettuato l’alcool test sull’automobilista, risultato positivo quattro volte oltre il limite consentito. Nel frattempo l’operaio veniva trasportato d’urgenza all’Ospedale Maggiore di Bologna in gravissime condizioni, dove spirava qualche ora più ttardi.

Ancora un incidente, ancora una vittima, ancora un omicida a piede libero. Il guidatore, infatti, è solo indagato per omicidio stradale nonostante le evidenze.

Quattordicenne pianificava accoltellamento alla professoressa

I carabinieri di Lamezia Terme avrebbero sventato un tentativo di accoltellamento da parte di uno studente di quattordicianni ai danni della propria professoressa d’Italiano. Secondo gli inquirenti il ragazzo, iscritto all’Istituto comprensivo “Nicotera-Costabile” della città calabrese, stava organizzando l’azione con l’appoggio di un gruppo Telegram ed avrebbe nascosto l’arma del delitto nei bagni della scuola.

Decisiva si è rivelata l’intercettazione delle conversazioni online affinché le forze dell’ordine potessero sventare questo nuovo crimine scolastico. Durante la sucessiva perquisizione domiciliare le stesse avrebbero sequestrato gli abiti indossati dal ragazzo nelle foto social pubblicate.

Ancora una volta ci troviamo di fronte ad una vicenda che vede la commistione tra web e violenza da parte di adolescenti poco più che bambini, pronti ad agire come adulti però.