Germania: Pomerania ad AFD, Berlino alla Linche

Nuova sconfitta per la compagine governativa tedesca nelle elezioni regionali tenutesi ieri in Pomerania Mechlemburgo e nella città autonoma di Berlino, nelle quali hanno prevalso rispettivamente il partito d’estrema destra AFD e quello d’estrema sinistra della Linche.

Il successo della destra estrema arriva due settimane dopo quello ancor più schiacciante conseguito nella Sassonia Anhalt. È un chiaro segno che arriva dalle zone più in difficoltà del Paese teutonico. Sebbene di segno opposto, la vittoria dell’estrema sinistra a Berlino va nella medesima situazione: larghe fasce della popolazione della Germania sono stanche della politica della Größe Coalition che prima a trazione progressista ed ora a trazione conservatrice ha portato solamente stagnazione economica ed insicurezza. È un no chiaro alle assurde politiche green che hanno messo in crisi l’economia di quella che per anni era considerata la “locomotiva d’Europa” e della politica estera, soprattutto nei confronti della Russia, i cui effettisi stanno facendo sentire sulle famiglie tedesche.

Elezioni In Ungheria: Opposizioni avanti nei sondaggi grazie ai giovani.

La campagna elettorale in vista delle elezioni legislative del 12 aprile in Ungheria entra nelle fasi decisive. Mai come quest’anno il risultato sembra in bilico per Victor Orban, da sedicianni guida tanto discussa quanto ammirata della nazione magiara.

Le sue posizioni estremamente critiche su immigrazione, green-deal, wokismo ed Ucraina hanno finito per attirargli le simpatie di gran parte della destra mondiale. Tuttavia gli effetti della crisi economica, uniti ad alcuni scandali, gli stanno costando in termini di popolarità, in particolare tra i giovani, desiderosi di cambiar rotta, virando sul principale avversario politico di Orban: Petér Magyar.

Uscito dal partito dell’attuale Primo Ministro immediatamente dopo lo scoppio dello “scandalo delle grazie”, Magyar ha saputo intercettare la fiducia di chi da anni non si recava alle urne e di gran parte delle forze d’opposizione, giovani generazioni comprese che potrebbero rappresentare la variabile che potrebbe mettere fine alla lunga permanenza di Orban alla guida dell’ungheria.