Serie B: IIl Palermo continua a volare, ma Mantova e Modena rispondono

Dopo la pausa per le nazionali continua la corsa del Palermo nel campionato italiano di calcio di serie B 2026-27. I siciliani infatti sbancano il “Castellani” di Empoli con un perentorio 4 a 2. Dietro, però, tengono il passo il Mantova, corsaro a Catanzaro e il Modena che, trascinato da un ritrovato Belotti, batte in rimonta il Verona, stoppando le velleità scaligere di rientrare nell’alta classifica. Posizione che arride all’Avellino dopo la pesantissima lezione inflitta ad una Sampdoria impelagata anche quest’anno nelle zone basse della graduatoria.

Per il resto termina a reti inviolate il big match tra Sud Tirol ed Ascoli, il Pisa va a vincere a Padova, imitato dalla Carrarese nella vicina Vicenza.

Infine il Benevento batte il Cesena per 2 a 0, mentre Arezzo-Cremonese e Virtus Entella-Juve Stabia si concludono con un pareggio, con i campani malinconicamente ultimi, penalizzati e alle prese con un crisi societaria di cui non si intravvede la fine.

Nazionale italiana di calcio: ecco come inizia la nuova era Mancini

Sono trentaquattro i giocatori che Roberto Mancini ha convocato in vista delle prossime quattro partite di Nations’ League con cui il calcio italiano tenta l’ennesima rinascita della sua storia recente.

Come noto, la FIGC ha deciso di ripartire dall’ultimo tecnico capace di portare un alloro in bacheca. Ecco la sua prima lista dal rientro.

  • Portieri

    Carnesecchi (Atalanta), Donnarumma G. (Manchester City), Pessina (Bologna), Vicario (Juventus);

  • Difensori

    Ahanor (Crystal Palace), Bastoni (Inter), Calafiori (Arsenal), Coppola (Paris FC), Di Lorenzo (Napoli), Dimarco (Inter), Ghilardi (Roma), Kayode (Brentford), Kuadio (Monza), Mancini GL. (Roma), Scalvini (Atalanta);

  • Centrocampisti

    Barella (Inter), Cristante (Roma), Doumbia (Sporting Lisbona), Fagioli (Fiorentina), Frattesi (Lazio), Mandragora (Torino), Romano A., (Cagliari), Tonali (Tottenham);

  • Attaccanti

    Cambiaghi (Bologna), Esposito I (Sassuolo), Esposito II (Inter), Inácio (Borussia Dortmund), Kean (Como), Maldini D. (Cagliari), Raspadori (Atalanta), Scamacca (Atalanta), Vergara , Zaniolo (Udinese), Zoma (Norimberga).

È un autentico tour de force quello che attende gli azzurri con quattro partite in due settimane. Si inizia venerdì 25 allo Stadio Olimpico contro il Belgio, per trasferirsi tre giorni dopo a Bursa contro la Turchia. Dalla Turchia gli azzurri voleranno a Parigi per affrontare la Francia il due ottobre, chiudendo la serie degli impegni con la sfida di Bologna contro la Turchia.

Roberto Mancini ha dovuto rinunciare a Manuel Locatelli, Federico Chiesa e Marco Palestra tutti fuori per infortunio.

Alla Fiorentina lo scudetto primavera 2025-26

La Fiorentina Primavera è Campione d’Italia della propria categoria.

Questo è il verdetto dell’atto finale disputato al “Viola Park” contro il Parma, autentica rivelazione stagionale. I baby gigliati si sono imposti per 2 a 1 riportando a Firenze un tricolore assente da ben quarantatré anni.

Per i ragazzi allenati da Daniele Galloppa rimane l’impresa da dedicare a Rocco Commisso, il presidente scomparso che tanto ha voluto la struttura in cui si è celebrata la vittoria. Per il Parma di Nicola Corrent restacomunque la consapevolezza del grande percorso compiuto. Da neopromossa nella categoria, la squadra ducale è giunta all’atto finale cedendo solo per dettagli.

Per il calcio italiano rimane la speranza di veder uscire qualche prospetto interessante per innalzare il livello del materiale umano a disposizione della nazionale.

Addio Rocco Commisso: Unico Vero Zio D’America Del Calcio

Nella serata di ieri abbiamo appreso la triste notizia della scomparsa, dopo lunga malattia, di Rocco Commisso, presidente della Fiorentina dal 2018.

Tra i tanti proprietari a stelle e strisce di società italiane di serie A, Commisso ha rappresentato un’eccezione per attaccamento a squadra, città e tifosi, di cui ha imparato a condividerne immediatamente sentimenti, simpatie e odi, primo fra tutti quello nei confronti della Juventus.

Sotto la sua presidenza la “Viola” ha raggiunto una finale di Coppa Italia e due finali di Conference League, cercando di impostare un programma per tornare ad altissimi livelli. Inoltre si è occupato di dare al sodalizio strutture all’avanguardia: una nuova sede e, soprattutto, un centro sportivo tra i più avanzati d’Europa. Non è riuscito a completare la ristrutturazione dello stadio, propedeutica per poter costruire una squadra in grado di competere per i massimi traguardi nazionali e non.

Tutto questo lo ha fatto mettendo cuore e passione, al contrario dei rappresentanti degli altri fondi USA protagonisti del massimo campionato italiano.

È superfluo sottolinearlo: ci mancherà.

GLI OTTANT’ANNI DEL “PICCHIO”

"Picchio" De Sisti con "Piedone" Manfredini alla Roma

“Picchio”, in romanesco trottola, è l’appellativo dato dai tifosi giallorossi ad un giovanissimo Giancarlo De Sisti, regista di centrocampo cresciuto all’ombra del grande Juan Alberto Schiaffino.

Pure lui è uno dei grandi prodotti dell’anno 1943, il più buio dall’unità d’Italia ad oggi!

Dopo unafulgida carriera da calciatore trascorsa con le maglie di Roma e Fiorentina, con cui vince tra l’altro lo scudetto nel 1969, Picchio De Sisti sfiora il tricolore con “la viola” nel 1982, per poi distinguersi come dirigente all’interno della Federcalcio. Con la maglia della nazionale vince l’Europeo nel 1968 e sfiora la Coppa Rimet nel 1970, diventando uno dei “Messicani”.

Garbato ma diretto, si è sempre distinto per la sua signorilità sia sul campo di gioco, sia all’esterno di esso.