Germania: Pomerania ad AFD, Berlino alla Linche

Nuova sconfitta per la compagine governativa tedesca nelle elezioni regionali tenutesi ieri in Pomerania Mechlemburgo e nella città autonoma di Berlino, nelle quali hanno prevalso rispettivamente il partito d’estrema destra AFD e quello d’estrema sinistra della Linche.

Il successo della destra estrema arriva due settimane dopo quello ancor più schiacciante conseguito nella Sassonia Anhalt. È un chiaro segno che arriva dalle zone più in difficoltà del Paese teutonico. Sebbene di segno opposto, la vittoria dell’estrema sinistra a Berlino va nella medesima situazione: larghe fasce della popolazione della Germania sono stanche della politica della Größe Coalition che prima a trazione progressista ed ora a trazione conservatrice ha portato solamente stagnazione economica ed insicurezza. È un no chiaro alle assurde politiche green che hanno messo in crisi l’economia di quella che per anni era considerata la “locomotiva d’Europa” e della politica estera, soprattutto nei confronti della Russia, i cui effettisi stanno facendo sentire sulle famiglie tedesche.

C’è di nuovo l’ombra del doping su Alex Schwarzer

La maledizione del doping sembra non abbandonare mai il marciatore altoadesino Alex Schwarzer, medaglia d’oro alle Olimpiadi di Pechino. Reo confesso nel 2012, l’atleta sarebbe stato trovato nuovamente positivo dopo il rientro nel 2016 in vista delle Olimpiadi di Rio de Janeiro. Riconosciuto colpevole, ha subito una squalifica di otto anni, decisione contro la quale ha lottato con tutte le sue forze dimostrando la propria innocenza in sede ordinaria. Il mondo dello sport, però, non ha mai recepito la sentenza non revocandogli mai la squalifica.

Rientrato alle gare alla soglia dei quarant’anni, Schwarzer ha avuto la forza di stabilire il record italiano sulla distanza dei cinquanta chilometri in una gara disputata l’aprile scorso in Germania, circostanza a cui risalgono le analisi che lo avrebbero trovato positivo all’EPO. A questo punto Schwarzer ha deciso di arrendersi: si limiterà alle semplici contro-analisi.

Messi aggancia Klose. A quando il sorpasso?

Con la tripletta realizzata all’Algeria Lionel Messi eguaglia il tedesco Miroslav Klose come miglior realizzatore nella storia dei campionati mondiali di calcio. E dire che il quasi trentanovenne fenomeno sudamericano non era nemmeno certo di poter prendere parte a quella che è diventata la sua ssesta partecipazione ad un mondiale.

La “Pulce” è andata a segno a distanza di vent’anni dal primo centro realizzato nel 2006 contro la Serbia-Montenegro. Poi una pausa nel 2010, il dramma personale durante la finale brasiliana contro la Germania, il flop generale in Russia e il trionfo in Qatar. Una storia che sembra infinita e che potrebbe portarlo in vetta alla classifica all time.

A raccogliere il pallone dalla porta algerina un portiere che di cognome fa Zidane, figlio del celeberrimo Zinedine e nipote di uno dei grandi eroi del successo del 1982 contro la Germania.

Mondiali 2026: L’ora di Curaçao

Per la piccola repubblica caraibica l’ora è arrivata. Oggi esordisce nel campionato del mondo di calcio affrontando niente meno che la Germania. Davide contro Golia: citazione fi troppo ovvia ma quanto mai doverosa.

Comunque vada, per i giocatori di Curaçao rimarrà la soddisfazione di essere la nazione più piccola ad aver mai partecipato ad una fase finale dell’evento mediatico secondo solo ai Giochi Olimpici, manifestazione nella quale tutti, per altro, possono competere per diritto.

Il pronostico sembra segnato. La logica e il blasone parlano chiaro. Il calcio, però, riserva grandi sorprese, come nel 1982 quando la sconosciuta ed esordiente Algeria batteva proprio proprio i tedeschi futuri vice campioni iridati.

Volley: Gli azzurri ripartono

Nella seconda partita valida per la Nations’ League di Volley gli azzurri vendicano il passo falso dell’esordio sconfiggendo la Germania col punteggio di 3 set a 1. I campioni del mondo non sono ancora all’apice della forma, ma riprendere confidenza con la vittoria sarà fondamentale per poter ambire al primato nel girone. Ora l’appuntamento è a domenica prossima contro la Turchia forza emergente della pallavolo mondiale.

Volley: L’Italia lotta ma cede alla Francia

L’Italia maschile del Volley, campione del mondo in carica, esordisce con una sconfitta nella Nation’s League 2026. Gli azzurri cedono al tie-breck contro la Francia in una partita tesa e combattuta.

Ora i ragazzi allenati da Fefè De Giorgis hanno l’opportunità di rimettersi in corsa contro la pur forte Germania in quello che, a tutti gli effetti, è il primo grande appuntamento dopo il mondiale.

Dalla Germania nessuna richiesta ufficiale per revocare l’immunità ad Ilaria Salis

Da qualche giorno sui social e su alcuni siti d’informazione circola la notizia secondo cui la Germania avrebbe richiesto formalmente la revoca dell’immunità parlamentare di Ilaria Salis, già oggetto di votazione lo scorso ottobre. Sgombriamo immediatamente il campo da equivoci: è falso. Tuttavia l’espnente di AVS non può dormire sogni tranquilli. Se da un lato il processo in Ungheria segna il passo proprio per l’impossibilità di interrogare la Salis, accusata di lesioni durante una manifestazione antifa, dall’altro l’ex insegnante piemontese rimane nell’occhio del ciclone nel quadro delle indagini che la magistratura tedesca sta portando avanti sulla Hammerband, organizzazione antagonista che potrebbe essere collegata anche ai fatti di Budapest, che avevano condotto la Salis nelle prigioni ungheresi.

È un fatto che la parlamentare italiana sia attenzionata secondo l’accordo di Shengen. In questo quadro, infatti va ricondotta l’ispezione subita dalla stessa Salis in un hotel di Roma, in seguito ad una segnalazione proveniente proprio dalla Germania avviata automaticamente in seguito al suo check in.