Un’altra bandiera ci lascia: addio Sandro Mazzola

Un’altro pezzo di storia del calcio italiano ci lascia. Dopo Franco Baresi, nella serata di ieri è arrivata la notizia della morte di Sandro Mazzola, bandiera della “Grande Inter” che rivaleggiava ccol Milan di Gianni Rivera.

Giocatore per certi versi moderno, ha iniziato la carriera come centravanti arretrato chiudendo come centrocampista, capace di abbinare eccellenti doti tecniche e dinamicità. Agli esperti dell’epoca ricordava molto il padre Valentino, capitano ed anima del grande Torino perito a Superga.

In carriera ha conquistato quattro scudetti, due coppe dei campioni, due coppe intercontinentali con l’Inter, mentre con la nazionale italiana è stato protagonista del successo europeo del 1968 e del secondo posto mondiale a Messico ’70, quello della celeberrima “staffetta” con Rivera.

Terminata l’attività agonistica ha ricoperto svariati ruoli dirigenziali nell’Inter, sia con Ivanoe Fraizzoli, con Ernesto Pellegrini e con Massimo Moratti, mentre nei periodi di pausa si è segnalato come eccellente commentatore sportivo, soprattutto come seconda voce durante le telecronache delle partite della nazionale italiana di calcio.

Sandro Tonali al Tottenham per 116 milioni

La notizia è clamorosa. Il Tottenham, desideroso di allestire un organico che faccia dimenticare le tribolazioni della stagione scorsa, con una salvezza agguantata sul filo di lana, ha acquistato il cartellino di Sandro Tonali dal Newcastle per la cifra astronomica di 116 milioni di euro.

Al centrocampista ex Milan, che a Londra troverà in panchina Roberto De Zerbi, andrà un ingaggio di oltre dodici milioni l’anno per sei stagioni. Il cartellino di Tonali diventa il più costoso della storia del calcio italiano.