Francia e Polonia per il trono europeo del volley maschile

Saranno la Francia di Andrea Giani e la polonia di Fabio Soli a contendersi il titolo continentale di volley, edizione 2026 sul campo del Forum di Assago. Un esito per certi versi sorprendente per l’assenza denna nazionale azzurra campione del mondo in carica dalla fase cruciale della manifestazione. I transalpini, infatti, hanno avuto la meglio sulla Finlandia giustiziere di Giannelli e compagni, mentre la Polonia ha battuto la Slovenia.

Due finaliste con due tecnici italiani a tener alto l’onore di un movimento chiamato a ripartire in vista dei mondiali 2027 e, soprattutto delle Olimpiadi del 2028. Il flop della nazionale maschile, infatti, segue l’argento ddelle ragazze di Julio Velasco, sconfitte in finale dalla Turchia. Sono questi risultati che non ridimensionano di certo il movimento e che, tanto meno, ne cancellano quanto fatto. Possono essere letti invece come un salutare bagno d’umiltà da cui ripartire per riaffermare una primazia mondiale, sia in campo maschile, sia in campo femminile.

Volley: Le ragazze di Velasco schiantano la Cechia

Quarta vittoria per le ragazze della pallavolo nella fase preliminare della Nations’ League. Vittima delle azzurre è stata la Cechia battuta in modo convincente per tre set a zero. Pur priva delle stelle Egonu, Silla e Danesi, la formazione azzurra prosegue la sua striscia vincente, fa dimenticare la sconfitta contro il Brasile e, soprattutto si porta in testa alla classifica generale della competizione. Un chiaro monito a tutti che, nonostante olimpiadi e mondiali vinti, la fame di vittorie non è ancora saziata.

L’Italia Padrona Del Volley Mondiale

Celebrata la splendida vittoria mondiale delle ragazze di Julio Velasco, l’atenzione si spostava sui maschietti, chiamati a difendere il titolo conquistato quattro anni fa in Polonia. A Manila i ragazzi allenati da Fefè De Giorgi non hanno voluto esser da meno delle colleghe, a loro volta fenomenali nel riconfermarsi dopo l’oro olimpico di Parigi.

L’avventura di Giannelli e compagni è iniziata con qualche difficoltà. Il proseguo della manifestazione è stato un crescendo rossiniano fino all’apoteosi dell’atto finale contro la sorprendente Bulgaria che nulla ha potuto contro la maggiore esperienza a certi livelli dei nostri. E dire che l’età media della rosa non arriva a 25 anni!

Per la palla a volo italiana, così come per l’intero movimento sportivo italiano, è senz’altro un punto d’orgoglio! Era dai tempi dell’URSS anni settanta che una nazione non saliva sul tetto del mondo cotemporaneamente con la nazionale maschile e con quella fenninile.