Italia – Belgio 0-2: Troppo brutti per essere veri!

Parte decisamente col piede sbagliato la nuova avventura di Roberto Mancini alla guida della nazionale italiana di calcio. Gli azzurri cedono in modo netto contro il Belgio nella prima partita valida per la nuova Nations’ League. Al di là del risultato, a preoccupare è l’assoluta pochezza tecnica e di gioco espressa dagli azzurri, per lunghi tratti in balia di un avversario pure lui alle prese conuna rifondazione dell’organico. A nostro avviso emblematico è stato l’errore da zero metro di Scalvini, promettente difensore dell’Atalanta che punta a tornare sui livelli pre-infortunio. Certamente un errore tecnico da principiante. Tuttavia ci si chiede perché quella palla sia capitata ad un giocatore di retroguardia e non sui piedi di chi i goal sarebbe preposto a realizzarli. Ai fini del risultato nulla sarebbe cambiato, ma la dice lunga sulla pochezza mostrata da quella che dovrebbe rappresentare la crem del calcio italiano.

Una sconfitta dolorosa che fa male e che apre nefaste prospettive di retrocessione nella cosiddetta serie B di questo torneo scomodo da un lato, ma nel quale è necessario ben figurare per guadagnare posizioni di vantaggio al momento della composizione dei gironi di qualificazione in vista dei grandi eventi.

Pio Esposito salva la giovane Italia

Parte con un successo di misura l’ennesima ricostruzione della nazionale italiana. Sul terreno del modesto Lussemburgo i ragazzi allenati da Silvio Baldini, tecnico ad interim della nazionale maggiore in attesa della nomina del nuovo C.T., prevalgono per uno a 0 grazie ad un goal di Pio Esposito realizzato al quarto minuto della ripresa.

In altri momenti il risultato avrebbe fatto gridare allo scandalo. Qui va ricordato che il tecnico toscano ha schierato una formazione totalmente diversa col solo “Gigio” Donnarumma a far da chioccia a quella che, a tutti gli effetti, era una Under 21. Se da un lato gli azzurri non hanno dilagato, dall’altro non hanno concesso particolari occasioni da goal agli avversari.

Ora gli USA vogliono l’Italia

Lo scenario è clamoroso, soprattutto alla luce delle dichiarazioni del Presidente FIFA Gianni Infantino rilasciate non meno di una settimana fa in cui auspicava la partecipazione dell’Iran. alla prossima fase finale del Campionato Mondiale di calcio.

Stando a quanto riportato dal Financial Time, Paolo Zampolli – inviato di Donald Trump -avrebbe intenzione di chiedere alla Federazione Internazionale di ripescare la nazionale azzurra di calcio al posto dell’Iran in virtù della tradizione calcistica dell’Italia. Non si esclude che dietro ci sia il tentativo di rinsaldare i rapporti fra le due nazioni, decisamente incrinati in seguito alle esternazioni del Presidente USA in merito all’atteggiamento dell’Italia tenuto nella guerra nel Golfo Persico.

Dovesse accadere, la nazionale si recherebbe negli USA senza guida tecnica e con un Presidente Federale dimissionario che terminerebbe il suo mandato in piena competizione iridata. Un altro record per il nostro calcio.

Infantino gela l’Italia

Sono sempre più remote le possibilità di vedere la nazionale azzurra alla prossima fase finale del campionato mondiale di calcio in Nord America. Questo almeno stando alle dichiarazioni rilasciate dal Presidente FIFA Gianni Infantino il quale, durante un evento della CNBC ha dichiarato:

“La nazionale iraniana verrà sicuramente. La nostra speranza è che in quel momento ci sia una situazione di pace. Ma l’Iran deve venire, rappresentano un popolo e si sono qualificati. E i giocatori vogliono giocare. Un paio di settimane fa sono andato nel loro training camp ad Antalya e ho visto la loro voglia di giocare e dovrebbero farlo. Lo sport dovrebbe rimanere fuori dalla politica. Ovviamente non viviamo sulla luna ma se c’è qualcuno convinto che lo sport possa costruire dei ponti e tenerli intatti, quelli siamo noi”.”

Moldova – Italia 0-2: Quanta Fatica Per La Nazionale di Gattuso

Una nazionale moralmente svuotata dal successo della Norvegia sull’Estonia che, secondo tutti – tecnici e giocatori compresi – segnava la fine del sogno di poter chiudere il girone di qualificazione al primo posto, ha faticato maledettamente per aver ragione della Moldova, cenerentola del raggruppamento e centocinquantaquattresima nel ranking FIFA.

Per carità: la storia della nazionale di calcio ha già raccontato di figuracce contro formazioni nettamente inferiori! Qui sembrava di non voler nemmeno provare a sovvertire un pronostico efeffettivamente sfavorevole, fin dalla decisione di rivoluzionare l’undici titolare, salvo inserire gli uomini di maggior peso nel secondo tempo.

Mentalmente l’ambiente è ai play-off di marzo! Speriamo di non dover raccontare una nuova disavventura!

RIPARTIAMO DALL’INGHILTERRA!

La nuova avventura della nazionale azzurra nel Campionato Europeo di calcio riparte proprio da dove era terminata felicemente quella precedente: l’Inghilterra. I britannici, infatti, sono i primi avversari del girone di qualificazione che dovrebbe portare i ragazzi di Roberto Mancini in Germania nel 2024. Molti sono i reduci dalla felice serata di Wembley con molte novità in rosa e qualche clamoroso ritorno. A questo punto non resta altro che fare il nostro “in bocca al lupo” a questi trenta ragazzi, ossatura del nuovo quadriennio che, aspichiamo tutti possa concludersi con l’approdo alla fase finale del mondiale 2026.

LA LISTA DEI CONVOCATI

PORTIERI: Donnarumma >(Paris St. Germain), Falcone (Lecce), Meret (Lazio), Provedel (Lazio);
DIFENSORI:
Acerbi (Inter), Bonucci (Juventus), Buongiorno (Torino), Darmian (Inter), Di Lorenzo (Napoli), Dimarco (Inter),
Romagnoli (Lazio), Scalvini (Atalanta), Spinazzola (Roma), Toloi (Atalanta);

CENTROCAMPISTI: Barella (Inter), Cristante (Roma), Frattesi (Sassuolo), Jorginho ()Arsenal, Pellegrini ()Roma, Pessina (Monza),
Tonali (Milan), Verratti (Paris St. Germain);

ATTACCANTI: Berardi (Sassuolo), Chiesa (Juventus), Gnonto (Leeds), Grifo (Friburgo), Pafundi (Udinese), Politano, Retegui
(Tigre), Scamacca (West Ham).