Danneggiato il murales per Franco Baresi: uno sfregio alla memoria

Sconcerto e tristezza sono i sentimenti più sensati di fronte al gesto ignobile compiuto contro il murales raffigurante il Capitano del Milan e della nazionale ad USA ’94 Franco Baresi. Vandali hanno pensato bene di coprire volto, numero di maglia, sponsor e pantaloncini con vernice rossa. Uno sfregio contro un patrimonio dello sport nazionale scomparso lo scorso 31 luglio a soli 66 anni.

Il Milan, dal canto suo, ha già dichiarato di aver sporto denuncia contro ignoti e che non lascerà nulla d’intentato per dare un volto a chi ha ritenuto congruo trascorrere un sabato sera alternativo all’insegna dell’inciviltà.

Nazionale italiana di calcio: ecco come inizia la nuova era Mancini

Sono trentaquattro i giocatori che Roberto Mancini ha convocato in vista delle prossime quattro partite di Nations’ League con cui il calcio italiano tenta l’ennesima rinascita della sua storia recente.

Come noto, la FIGC ha deciso di ripartire dall’ultimo tecnico capace di portare un alloro in bacheca. Ecco la sua prima lista dal rientro.

  • Portieri

    Carnesecchi (Atalanta), Donnarumma G. (Manchester City), Pessina (Bologna), Vicario (Juventus);

  • Difensori

    Ahanor (Crystal Palace), Bastoni (Inter), Calafiori (Arsenal), Coppola (Paris FC), Di Lorenzo (Napoli), Dimarco (Inter), Ghilardi (Roma), Kayode (Brentford), Kuadio (Monza), Mancini GL. (Roma), Scalvini (Atalanta);

  • Centrocampisti

    Barella (Inter), Cristante (Roma), Doumbia (Sporting Lisbona), Fagioli (Fiorentina), Frattesi (Lazio), Mandragora (Torino), Romano A., (Cagliari), Tonali (Tottenham);

  • Attaccanti

    Cambiaghi (Bologna), Esposito I (Sassuolo), Esposito II (Inter), Inácio (Borussia Dortmund), Kean (Como), Maldini D. (Cagliari), Raspadori (Atalanta), Scamacca (Atalanta), Vergara , Zaniolo (Udinese), Zoma (Norimberga).

È un autentico tour de force quello che attende gli azzurri con quattro partite in due settimane. Si inizia venerdì 25 allo Stadio Olimpico contro il Belgio, per trasferirsi tre giorni dopo a Bursa contro la Turchia. Dalla Turchia gli azzurri voleranno a Parigi per affrontare la Francia il due ottobre, chiudendo la serie degli impegni con la sfida di Bologna contro la Turchia.

Roberto Mancini ha dovuto rinunciare a Manuel Locatelli, Federico Chiesa e Marco Palestra tutti fuori per infortunio.

Nazionale: si riparte da zero!

Meno di venti giorni. Tanto è durato il tentativo del duo Paolo Maldini – Leonardo di dar vita ad un progetto tecnico per riportare in alto il calcio italiano. I due ex dirigenti e bandiere del Milan hanno comunicato la loro decisione irrevocabile in seguito al passo indietro di Andrea Pirlo, l’allenatore individuato da entrambi, finito nella bufera per ragioni extra calcistiche. Evidentemente l’ex Capitano azzurro ha ravvisato nella mancata difesa della sua scelta un attacco a quell’autonomia decisionale “condicio sine qua non” per cui aveva accettato la proposta del nuovo Presidente Federale Giovanni Malagò.

A questo punto si riapre il toto nomi per la conduzione tecnica della nazionale azzurra. Voci danno come favorito Roberto Mancini, l’ultimo allenatore ad aver portato in Italia un trofeo.

Comunque tra nomine, rinunce e intromissioni è un momento triste e caotico per il calcio italiano.

Il sogno di Giovanni Malagò: l’accoppiata Conte – Maldini

Parte all’insegna dell’ambizione la presidenza FIGC di Giovanni Malagò. Il primo obbiettivo è dare una guida tecnica credibile alla Nazionale: non solo a quella maggiore, ma all’intero movimento. Per il ruolo di Commissario Tecnico l’ex Presidente CONI sta tentando di riportare Antonio Conte sulla panchina azzurra. Il tecnico salentino aveva già ben impressionato nel biennio 2014-2016 uscendo ai calci di rigore nei quarti di finale dell’Europeo di Francia 2016, nonostante una rosa non certo di primissimo piano. Tuttavia in quell’edizione gli azzurri sono riusciti a mettere sotto formazioni ben più accreditate come Spagna e Belgio.

Malagò non si ferma, però. La prima squadra dovrebbe divenire il risultato finale di un progetto complessivo da affidare ad un direttore tecnico di spessore. Per questo ruolo l’attuale numero uno del calcio italiano si è rivolto a Paolo Maldini, fuoriclasse in campo e ultimo dirigente ad aver vinto uno scudetto al Milan, società che lo ha scaricato senza riguardi un anno più tardi. Voci molto accreditate rivelano che l’ex capitano azzurro stia valutando seriamente la proposta di Malagò. Un freno? Il desiderio di tornare al suo Milan, cosa al momento possibile solo nel caso in cui l’attuale proprietà trovasse un compratore che metta sul piatto la classica “proposta che non si può rifiutare”.

Alla luce delle ultime mosse di mercato milaniste, questa sembra una possibilità remota. Quindi Maldini in azzurro? I prossimi giorni porteranno una risposta.

Calcio Mercato: La Juventus su Kolo Muani e Dibu Martinez

Fervono le trattative in casa Juventus per consegnare a Luciano Spalletti una rosa competitiva che cancelli le delusioni della passata stagione. Si lavora in ogni reparto, a partire dall’attacco, quasi certamente privo di Dusan Vlahovic, restio ad accettare il nuovo corso bianconero. Jonathan David, dal canto suo, non convince l’ex tecnico della nazionale. Per questo motivo la Juventus sta cercando di riportare in serie A Kolo Muani, attaccante francese che già aveva ben impressionato nel campionato 2024-25. L’accordo col Paris Saint Germain non è dei più semplici, così come lo stipendio del calciatore potrebbe rappresentare un problema.

Sul fronte dei portieri prosegue la rincorsa all’estremo difensore della nazionale argentina Dibu Martinez, giocatore di grande personalità che dovrebbe sostituire Di Gregorio. Troppe le incertezze imputate all’ex Monza e troppa la sfiducia dell’ambiente juventino attorno a questo giocatore, probabilmente bisognoso di un ambiente nuovo per rilanciare una carriera che potrebbe subire uno stop doloroso.

L'”annus orribilis” di Alessandro Bastoni

Prima finisce sulla graticola mediatica per la simulazione durante il match contro la Juventus costata l’espulsione al bianconero Kalulu, poi, essendo stato espulso, diventa la causa principale della mancata vittoria in casa della Bosnia Erzegovina costata il mondiale alla nazionale di calcio e, infine, è indicato come uno dei partecipanti ai festini clandestini organizzati a Milano durante il lookdown generale in pieno COVID. Ora per Alessandro Bastoni arriva l’avviso di garanzia nel quadro di un’indagine riguardante alcuni casi di prostituzione minorile. Chiariamo subito: si tratta di avvenimenti risalenti a dieci anni fa con l’interessata che dichiara di essere praticamente estranea ai fatti. Tuttavia la macchina mediatica è già in movimento, un movimento che non lascia certamente sereno il difensore interista, per il quale, comunque sembra forte l’interesse del Real Madrid. Non è detto che cambiare aria potrebbe essere una cattiva soluzione per lui.

Mondiali 2026: L’ora di Curaçao

Per la piccola repubblica caraibica l’ora è arrivata. Oggi esordisce nel campionato del mondo di calcio affrontando niente meno che la Germania. Davide contro Golia: citazione fi troppo ovvia ma quanto mai doverosa.

Comunque vada, per i giocatori di Curaçao rimarrà la soddisfazione di essere la nazione più piccola ad aver mai partecipato ad una fase finale dell’evento mediatico secondo solo ai Giochi Olimpici, manifestazione nella quale tutti, per altro, possono competere per diritto.

Il pronostico sembra segnato. La logica e il blasone parlano chiaro. Il calcio, però, riserva grandi sorprese, come nel 1982 quando la sconosciuta ed esordiente Algeria batteva proprio proprio i tedeschi futuri vice campioni iridati.

L’Italia passa anche in Grecia: ancora Pio Esposito

La nazionale di calcio targata Silvio Baldini si ripete.

Dopo il successo conquistato a domicilio contro il modesto Lussemburgo, gli azzurri sono andati a vincere anche in Grecia. Stesso punteggio, 1 a 0 e stesso protagonista: Pio Esposito.

Quelli che dovevano essere test pre-mondiali si sono risolti con due successi. Per Baldini si tratta comunque della conferma del buon lavoro che sta portando avanti a livello giovanile. Un lavoro che, speriamo, possa concretizzarsi nella qualificazione ai prossimi giochi olimpici del 2028, appuntamento sistematicamente fallito dal calcio italiano dall’edizione cinese.

Ora, però, l’attenzione va tutta al rinnovo delle cariche federali, appuntamento dal quale dipenderà la strada che si vuole far intraprendere alla nazionale, la cui guida tecnica è destinata a passare di mano.

Musetti Saluta Le ATP Finals E La Davis

Non riesce il miracolo a Lorenzo Musetti! Troppo forte e troppo in forma Carlos Alcaraz per il pur bravo tennista toscano, comunque numero nove del rangking mondiale.

Una sconfitta prevedibile. Non altrettanto la sue decisione di non disputare la fase finale della Coppa Davis, in cui la nazionale si troverà a difendere il titolo -conquistato per due anni consecutivi – senza i suoi due migliori giocatori.

Per Musetti si tratta di un’occasione di crescita persa. Un’esperienza da leader di un gruppo – con lui in ccampo con chances di vittoria – lo avrebbe certamente aiutato anche nel proseguo della sua carriera.

L’Italia Padrona Del Volley Mondiale

Celebrata la splendida vittoria mondiale delle ragazze di Julio Velasco, l’atenzione si spostava sui maschietti, chiamati a difendere il titolo conquistato quattro anni fa in Polonia. A Manila i ragazzi allenati da Fefè De Giorgi non hanno voluto esser da meno delle colleghe, a loro volta fenomenali nel riconfermarsi dopo l’oro olimpico di Parigi.

L’avventura di Giannelli e compagni è iniziata con qualche difficoltà. Il proseguo della manifestazione è stato un crescendo rossiniano fino all’apoteosi dell’atto finale contro la sorprendente Bulgaria che nulla ha potuto contro la maggiore esperienza a certi livelli dei nostri. E dire che l’età media della rosa non arriva a 25 anni!

Per la palla a volo italiana, così come per l’intero movimento sportivo italiano, è senz’altro un punto d’orgoglio! Era dai tempi dell’URSS anni settanta che una nazione non saliva sul tetto del mondo cotemporaneamente con la nazionale maschile e con quella fenninile.

Italia-Estonia 5-0: “Ringhio” Esordio con Manita

Al netto del valore dell’Estonia, non certo un’avversaria di rango, parte decisamente bene l’avventura di Gennaro “Ringhio” Gattuso sulla panchina della nazionale di calcio. A bocce ferme si può sostenere che la differenza ci sta tutta, ma la storia della nostra nazionale ci ha già raccontato di vittorie stentate, quando non sconfitte clamorose, contro rivali non certo di rango. Inoltre il gruppo messo assieme dall’ex grande centrocampista del Milan è praticamente lo stesso che a giugno è uscito con le ossa rotte dalla trasferta in Norvegia e da una stentata vittoria casalinga contro la Moldavia, ieri sera battuta pesantemente da Israele.

Già il primo tempo, chiuso sullo 0 a 0, ci ha raccontato di una squadra volitiva desiderosa di ben figurare. La rete di Keane al 58’ ha aperto la strada alla goleada confezionata dalla doppietta di Retegui, alternata dalle marcature di Raspadori e Bastoni. È un successo che dà fiducia e morale in vista della difficile partita contro Israele che si disputerà in Ungheria e, cosa non da sottovalutare, inizia a sistemare la questione differenza reti diventata immediatamente deficitaria dopo il 3 a 0 subito dalla Norvegia capolista. I numeri dicono che gli scandinavi al momento sono i maggiori indiziati per il passaggio diretto alla fase finale del campionato del Mondo del prossimo giugno, ma l’Italia, in nome della propria tradizione calcistica, è chiamata a tentare di sovvertire il pronostico.