Ubriaco investe operaio sulla A 14 ma rimane in stato di libertà.

Sabato 26 settembre 2026, poco dopo le 22, un italiano investe ad altissima velocità un operaio impegnato nell’allestire un cantiere autostradale sulla A 14, posto all’undicesimo chilometro verso sud. Le forze dell’ordine, immediatamente accorse, hanno effettuato l’alcool test sull’automobilista, risultato positivo quattro volte oltre il limite consentito. Nel frattempo l’operaio veniva trasportato d’urgenza all’Ospedale Maggiore di Bologna in gravissime condizioni, dove spirava qualche ora più ttardi.

Ancora un incidente, ancora una vittima, ancora un omicida a piede libero. Il guidatore, infatti, è solo indagato per omicidio stradale nonostante le evidenze.

Trova un miliardo di lire, ma rimarranno documenti da collezione

Chi, svuotando una cantina o ristrutturando una vecchia casa, non vorrebbe imbattersi in un tesoro.

È capitato ad un operaio di Ceccano, provincia di Frosinone, lavorando nella vecchia casa utilizzata per le vacanze. Nell’abbattere una parete ha scovato un contenitore di legno contenente titoli e certificati risalenti al 1937. Erano i risparmi del nonno: se riscossi in tempo avrebbero fruttato un miliardo di lire. Peccato che l’ultima data utile per riscattare l’investimento sia il 1962. Una beffa per chi quei soldi non li guadagna nemmeno in una vita di lavoro. Ancora più atroce pensando che quei titoli, rivalutati, frutterebbero due milioni di EURO. In teoria, l’operaio frosinate potrebbe ricorrere alla giustizia per vedersi riconosciuto il tesoro. Purtroppo per lui i precedenti in materia non sono confortanti.

Carta straccia in mano, quindi! O, nella migliore delle ipotesi, documenti d’epoca da collezione. Resta un dubbio: quanti miliardi di lire sono ancora nascosti negli anfratti delle case italiane?