Francia-Italia 1-1: Gli azzurri rispondono “presente”!

Dopo la larga vittoria in Turchia si attendevano risposte dalla nazionale italiana di calcio allenata da Roberto Mancini. L’attesa era quella di sapere se sul difficile campo di Parigi, in casa di una delle nazionali più attrezzate del panorama internazionale avremmo visto la formazione spaurita battuta dal Belgio, o quella autoritaria ammirata a Bursa.I novanta minuti più recupero della terza partita di Nations’ League sembrano aver decretato che il 4 a 1 rifilato agli uomini di Vincenzo Montella non è stato un caso. Al netto di alcune parate da cineteca di Gianluigi Donnarumma, gli azzurri hanno disputato un’ottima gara. Passati in svantaggio nel primo tempo, non si sono persi d’animo. Hanno costruito senza disunirsi, hanno creato occasioni, fino a trovare il goal del pareggio con Alessandro Bastoni, il quale sembra essersi lasciato alle spalle il periodo nero della stagione passata.

A pareggio raggiunto gli azzurri non si sono fermati. Hanno continuato ad attaccare creando i presupposti affinché i padroni di casa si trovassero con un uomo in meno. Tuttavia pure i ragazzi di Zidane non desistevano dal cercare il goal vittoria per un finale ricco di pathos.

Alla fine ne esce un buon pareggio che permette ai francesi di mantenere la testa del girone e all’Italia di allontanare ulteriormente la Turchia rimanendo in scia delle due battistrada.

Nella serata di Parigi, oltre ai citati Donnarumma e Bastoni meritano attenzione le prove del laterale destro Kaiode e dell’esordiente Vergara. Entrato a metà del secondo tempo, l’attaccante del Napoli si è dimostrato una spina nel fianco della difesa avversaria, dimostrando anche grandi attitudini al sacrificio.

Turchia-Italia: chi va e chi resta

Dopo la debacle casalinga nella partita d’esordio contro il Belgio, per la nazionale di Roberto Mancini è già tempo di pensare alla trasferta in Turchia per la 2ª giornata di Nations’ League. Partita decisiva quella di Bursa, da preparare tenendo conto del tour de force imposto da un calendario quanto meno cervellotico. Per ottimizzare al meglio il lavoro, il CT jesino ha pensato di risparmiare il viaggio a dieci giocatori che seguiranno un lavoro fisico-tecnico differenziato, nella speranza di presentarisi al meglio in vista della trasferta di Parigi. Tra loro nomi eccellenti, tra cui Nicolò Barella e Gianluca Mancini e, con loro anche: Honest Ahanor, Diego Coppola, Samuele Inacio, Eddy Kouadio, Daniel Maldini, Massimo Pessina, Samuele Ricci e Mohamed Alì Zoma.

Pertanto i ventitré che partiranno per la Turchia sono i portieri Carnesecchi, Donnarumma e Vicario; i difensori Bastoni, Calafiori, Di Lorenzo, Ghilardi, Kayode, Ruggeri e Scalvini; i centrocampistiDoumbia, Fagioli, Frattesi, Mandragora, Romano e Tonali; gli attaccanti Cambiaghi, P. Esposito, S. Esposito, Kean, Raspadori, Scamacca e Vergara.

Alla luce di quanto visto, probabilmente Sandro Tonali avrebbe avuto bisogno di essere tra i dieci rimasti a Coverciano. Il forte centrocampista ex Milan, probabilmente l’uomo di maggior talento del nostro calcio assieme a Donnarumma, ha palesato una condizione fisica decisamente insufficiente.

Gli Iron-Maiden fermati da un black-out a Parigi

Clamorosa disavventura toccata alla band britannica havi-metal degli Iron-Maiden di scena ieri sera alla Defence Arena di Parigi davanti a trentamila persone. Il black-out che ha colpito la zona circostante l’impianto li ha costretti a sospendere per un’ora il concerto inserito nel tour “Run For Your Lives”.

Dopo un’ora di stop forzato la band di Bruce Dickinson e Steve Harris ha potuto riprendere lo show dovendo tuttavia rinunciare ai bis finali. Oltre ad aver interrotto il naturale ritmo dell’evento, l’incidente tecnico ha altresì compromesso una registrazione che la band avrebbe potuto utilizzare nel disco live in uscita dopo la fine del tour stesso.

Il calcio italiano ha scelto: Giovanni Malagò nuovo presidente FIGC

Con l’elezione di Giovanni Malagò a nuovo presidente FIGC, inizia l’ennesima ricostruzione del calcio italiano, uscito a pezzi dalla terza eliminazione consecutiva dalla fase finale di un mondiale. L’ex Presidente del CONI ha ottenuto oltre il 68 % dei voti giunti da tutte le società professionistiche, dalle associazioni di calciatori ed allenatori e da parte di quel mondo dilettante che aveva avanzato la candidatura dello sfidante Giancarlo Abete.

L’auspicio è che Malagò, 67 anni, riesca ad ottenere nel calcio gli ottimi risultati conseguiti alla guida del CONI, coincisa col maggior numero di medaglie nella storia dello sport italiano conquistatee sia alle Olimpiadi di Tokio, sia a quelle di Parigi.

Il rilancio della nazionale di calcio, unito a quello delle squadre di club in Europa sono le sfide principali che Malagò si trova ad affrontare, unite a quella ormai annosa legata alla vetustà delle strutture calcistiche. In vista c’è parte dell’organizzazione di EURO 2032 in partnership con la Turchia.

Non resta che augurargli buon lavoro. Ne avrà certamente bisogno.

La nuova Traviata apre la stagione lirica all’Arena di Verona

C’è grande attesa per l’apertura del Festival Lirico numero 103 all’Arena di Verona. Due serate inaugurali dedicate a Traviata, declinata in una versione tutta nuova dal regista statunitense John Curran. Le celebri note di Giuseppe Verdi saranno ambientate nella Parigi d’inizio Novecento al Moulin Rouge.

È questa la prima di cinquanta serate che vanno a comporre un calendario da record destinato a terminare il 9 settembre. Una stagione particolare e lunghissima che vedrà avvicendarsi sul palco areniano mostri sacri del bel canto e voci emergenti.

Da quanto visionato, invece, top secret gli ospiti di spicco presenti in platea al vernissage areniano.

Rolland Garros: Vince Zverev. A Cobolli un grazie

Non riesce l’impresa a Flavio Cobolli. Alla fine il tennista azzurro ha dovuto inchinarsi al numero tre del ranking, il tedesco di origine russa Alexander Zverev, abile nello sfruttare l’uscita prematura di Jannich Sinner e l’infortunio di Carlos Alcaraz per conquistare lo slam parigino..

Il successo di Zverev è arrivato dopo una maratona tennistica di oltre quattro ore con l’italiano mai domo fino all’epilogo del quinto set. Per Cobolli rimane la bontà del grande percorso svolto, l’entrata nei primi dieci del ranking – mai così bene il tennis maschile nazionale – e la consapevolezza di poter competere ad altissimi livelli.

Insomma: stiamo vivendo la vera golden age del tennis italiano.

Rolland Garros 2026: L’Italia fa il pieno!

Comunque vada, per il tennis italiano l’edizione 2026 degli Internazionali di Francia entrerà di diritto nella storia della racchetta. Mai prima tre azzurri hanno raggiunto i quarti di finale di quello che, a buon diritto, è considerato il campionato mondiale della terra rossa. Risultato raggiunto nonostante la precoce eliminazione del numero UNO Jannich Sinner e l’assenza di Lorenzo Musetti, da mesi insediato stabilmente tra i primi dieci del mondo e, giova sempre ricordarlo, medaglia di bronzo ai giochi olimpici del 2024 disputati proprio al Rolland Garros.

Cobolli, Berrettini e un pazzesco Arnaldi hanno compiuto l’impresa; netto tra l’altro il 3 a 0 con cui Matteo Berrettini ha ridimensionato Cerundolo, ristabilendo verità e gerarchie rispetto a quanto accaduto contro la nostra punta di diamante.

Alle imprese dei nostri singolaristi si affianca il solito cammino della coppia Bolelli-Vavassori, anche quest’anno tra le prime otto sulla terra rossa di Francia.

Mai come ora nel tennis è Grand’Italia!

Rolland Garros: è dramma Sinner

Il numero uno della classifica ATP fuori al secondo turno da un torneo del Grande Slem? Non è la prima volta e, fortunatamente, non sarà nemmeno l’ultima, dato che lo sport non è una scienza esatta.

Molto più raramente nella storia del tennis è capitato di assistere al crollo di un giocatore in vantaggio di due set e ad un punto dalla vittoria. È capitato ieri a Jannich Sinner contro l’argentino Cerundolo, il quale, a fine partita, non ha avuto nemmeno il cuore di esultare, tanta l’enormità sportiva di quanto acaduto. Sì, perché l’altoadesino, accusato il malore, anziché abbandonare la contesa, è rimasto in campo fino all’ultimo punto del quinto set.

“Non sono un robot” ha dichiarato l’italiano a fine partita e in questa semplice frase sta tutta l’essenza dello sport, al netto delle riflessioni che episodi simili devono aprire circa l’opportunità di mandare in campo ragazzi alle 12 sotto il sole cocente.

Gemelle Kessler: Una Vita All’Unisono

La notizia è giunta nel pomeriggio. Alice ed Ellen Kessler sono state trovate morte nei loro appartamenti nelle vicinanze di Monaco di Baviera. Si parla di suicidio assistito programmato, sebbene la polizia locale non confermi la notizia. Sta di fatto che come hanno vissuto, sempre assieme, se ne sono andate.

Nate a Lipsia nel 1936, sin da bambine entrano a far parte del corpo di ballo della città nel frattempo divenuta parte della Germania Orientale.

Diciottenni fuggono assieme dal regime comunista alla volta di Parigi dove entrano a far parte del corpo di ballo del Lido. La svolta arriva nel 1961 quando Antonello Falqui le ingaggia. In Italia conoscono fama e successo, sia in televisione, sia in teatro. Bravura, simpatia ed avvenenza ne fanno l’attrazione di molti sabato sera degli italiani.

Inseparabili, alla fine degli anni Ottanta tornano in Germania dove continuano a mietere consensi tanto da essere soprannominate: “le “gambe della nazione”.

In realtà il loro rapporto con l’Italia non si è mai interrotto completamente, non disdegnando ospitate televisive anche negli ultimi anni. Per loro, ne siamo convinti, la notte sarà sempre “troppo piccolina”.