Carburanti calmierati: l’offerta s’allarga

Da questa mattina i distributori ENI forniscono carburante a prezzo calmierato. Una decisione che fa certamente piacere al consumatore, ma che ha destato piĂą di una perplessitĂ . ENI, infatti, possiede circa il venti per cento dei distributori attivi. Pertanto il primo dubbio riguarda la capacitĂ  di soddisfare l’aumento di richieste. Una mano involontaria alla principale azienda italiana arriva dallaconcorrente IP che ha deciso di seguirne la strada, portando l’offerta a piĂą di uno su tre punti vendita attivi. Una bella spinta anche per il Governo che si è mosso al riguardo. A questo punto resta da attendere la reazione degli altri competitor, soprattutto quelli legati alle grandi case produttrici che potrebbero veder calare gli introiti.

A pagare lo scotto di tutto questo saranno certamente le cosiddette pompe bianche che acquistavano carburante dalle cosiddette “sette sorelle” rinunciando a parte dei margini di guadagno per garantire prezzi maggiormente competitivi, venendo superati proprio dalle case madri.

Per il consumatore, invece, potrebbe arrivare una flebile boccata d’ossigeno. I prezzi rimangono comunque folli.

Il sogno di Giovanni Malagò: l’accoppiata Conte – Maldini

Parte all’insegna dell’ambizione la presidenza FIGC di Giovanni Malagò. Il primo obbiettivo è dare una guida tecnica credibile alla Nazionale: non solo a quella maggiore, ma all’intero movimento. Per il ruolo di Commissario Tecnico l’ex Presidente CONI sta tentando di riportare Antonio Conte sulla panchina azzurra. Il tecnico salentino aveva giĂ  ben impressionato nel biennio 2014-2016 uscendo ai calci di rigore nei quarti di finale dell’Europeo di Francia 2016, nonostante una rosa non certo di primissimo piano. Tuttavia in quell’edizione gli azzurri sono riusciti a mettere sotto formazioni ben piĂą accreditate come Spagna e Belgio.

Malagò non si ferma, però. La prima squadra dovrebbe divenire il risultato finale di un progetto complessivo da affidare ad un direttore tecnico di spessore. Per questo ruolo l’attuale numero uno del calcio italiano si è rivolto a Paolo Maldini, fuoriclasse in campo e ultimo dirigente ad aver vinto uno scudetto al Milan, societĂ  che lo ha scaricato senza riguardi un anno piĂą tardi. Voci molto accreditate rivelano che l’ex capitano azzurro stia valutando seriamente la proposta di Malagò. Un freno? Il desiderio di tornare al suo Milan, cosa al momento possibile solo nel caso in cui l’attuale proprietĂ  trovasse un compratore che metta sul piatto la classica “proposta che non si può rifiutare”.

Alla luce delle ultime mosse di mercato milaniste, questa sembra una possibilitĂ  remota. Quindi Maldini in azzurro? I prossimi giorni porteranno una risposta.