Italia: Ormai ci siamo

Sono trascorsi ormai sei mesi dall’infausta serata dell’eliminazione dai mondiali di Canada, Messico e USA per mano della Bosnia Erzegovina. Tanto, almeno sulla carta, sembra cambiato: un nuovoPresidente Federale – già in discussione – un nuovo assetto tecnico, pure questo insediato non senza polemiche e colpi di scena. Un monumento del calcio in carica per venti giorni, un progetto abortito per poi puntare su un ritorno: quello di Roberto Mancini, l’ultimo ad aver portato un trofeo nella bacheca FIGC: l’europeo del 2021. Dopo il trionfo è arrivata l’eliminazione da Qatar ’22 e la successiva fuga in Arabia del tecnico.

Ora Giovanni Malagò l’ha fortemente voluto, affiancato a “Sor” Claudio Ranieri per ripartire. E da stasera le chiacchiere stanno a zero: si ricomincia dalla Nations’League: quattro partite in undici giorni per disegnare il futuro. Si tratta di un torneo minore che tuttavia mette in palio punti ranking, posizioni di favore nei successivi gironi di qualificazione ai prossimi europei e, perché no: soldi e prestigio. Il Presidente Federale ha già fatto comprendere che i risultati sono necessari per ricostruire un’immagine che riporti sponsor e, di conseguenza, introiti.

Roberto Mancini sembra già conscio della missione a lui affidata. Parla di risultati e bel gioco. La sua prima rosa è un misto di vecchie conoscenze, speriamo in cerca di riscatto, e giovani rampanti, alcuni dei quali pescati nei campionati esteri e vogliosi magari di farsi notare dalla serie A. Non resta quindi che attendere, guardare e sperare di ripartire col piede giusto, sperando di non perdersi per l’ennesima volta dopo il campionato europeo.

Italia-Estonia 5-0: “Ringhio” Esordio con Manita

Al netto del valore dell’Estonia, non certo un’avversaria di rango, parte decisamente bene l’avventura di Gennaro “Ringhio” Gattuso sulla panchina della nazionale di calcio. A bocce ferme si può sostenere che la differenza ci sta tutta, ma la storia della nostra nazionale ci ha già raccontato di vittorie stentate, quando non sconfitte clamorose, contro rivali non certo di rango. Inoltre il gruppo messo assieme dall’ex grande centrocampista del Milan è praticamente lo stesso che a giugno è uscito con le ossa rotte dalla trasferta in Norvegia e da una stentata vittoria casalinga contro la Moldavia, ieri sera battuta pesantemente da Israele.

Già il primo tempo, chiuso sullo 0 a 0, ci ha raccontato di una squadra volitiva desiderosa di ben figurare. La rete di Keane al 58’ ha aperto la strada alla goleada confezionata dalla doppietta di Retegui, alternata dalle marcature di Raspadori e Bastoni. È un successo che dà fiducia e morale in vista della difficile partita contro Israele che si disputerà in Ungheria e, cosa non da sottovalutare, inizia a sistemare la questione differenza reti diventata immediatamente deficitaria dopo il 3 a 0 subito dalla Norvegia capolista. I numeri dicono che gli scandinavi al momento sono i maggiori indiziati per il passaggio diretto alla fase finale del campionato del Mondo del prossimo giugno, ma l’Italia, in nome della propria tradizione calcistica, è chiamata a tentare di sovvertire il pronostico.