Vittorio Sgarbi nuovamente ricoverato

Vittorio Sgarbi, critico e storico dell’arte dalla vis polemica prorompente, è nuovamente ricoverato al Policlinico Gemelli di Roma. La conferma arriva dalla direzione sanitaria della struttura stessa la quale, tuttavia, mantiene il riserbo assoluto sulle motivazioni che lo avrebbero condotto addirittura alla necessità di ricorrere alla terapia intensiva.

Il settantaquattrenne intellettuale ferrarese si stava riprendendo da un difficilissimo periodo di depressione, molto probabilmente conseguenza diretta delle accuse, successivamente archiviate, di riciclaggio di beni culturali, contraffazione di opere d’arte e autoriciclaggio di beni culturali. L’oggetto delle indagini era “La cattura di San Pietro”, dipinto seicentesco di proprietà di Sgarbi stesso, attribuito a Rutilio Manetti.

A pesare sulle condizioni fisiche dell’ex esponente di Forza Italia potrebbe contribuire altresì il suo passato clinico. Sgarbi, infatti, ha subito un intervento per la rimozione di un cancro alla prostata e un’ischemiacardiaca nel 2023.

Basket: Milano e Bologna OK, steccano le romane.

Tra sabato 26 e domenica 27 ha preso il via il massimo campionato italiano di basket, da molti considerato il più spettacolare degli ultimi anni, con formazioni rinnovate ed impreziosite dall’arrivo dall’estero di ottimi giocatori.

Milano, campione uscente, esordisce soffrendo e vincendo, imitata dalla rinnovatissima Bologna, che invece parte decisamente col piede giusto. Vincono anche Trento, Udine, Venezia e Tortona, mentre steccano alla grande le due romane, probabilmente le due realtà più attese al debutto.Treviso e Napoli, quest’ultima a domicilio, hanno fatto comprendere alle formazioni capitoline che non è sufficiente acquisire un titolo sportivo per appartenere ad una categoria. Alla fine i grandi investimenti dei due sodalizi daranno frutti, ma la strada sarà irta e pregna di sorprese, alcune certamente poco gradite.

Turchia-Italia: chi va e chi resta

Dopo la debacle casalinga nella partita d’esordio contro il Belgio, per la nazionale di Roberto Mancini è già tempo di pensare alla trasferta in Turchia per la 2ª giornata di Nations’ League. Partita decisiva quella di Bursa, da preparare tenendo conto del tour de force imposto da un calendario quanto meno cervellotico. Per ottimizzare al meglio il lavoro, il CT jesino ha pensato di risparmiare il viaggio a dieci giocatori che seguiranno un lavoro fisico-tecnico differenziato, nella speranza di presentarisi al meglio in vista della trasferta di Parigi. Tra loro nomi eccellenti, tra cui Nicolò Barella e Gianluca Mancini e, con loro anche: Honest Ahanor, Diego Coppola, Samuele Inacio, Eddy Kouadio, Daniel Maldini, Massimo Pessina, Samuele Ricci e Mohamed Alì Zoma.

Pertanto i ventitré che partiranno per la Turchia sono i portieri Carnesecchi, Donnarumma e Vicario; i difensori Bastoni, Calafiori, Di Lorenzo, Ghilardi, Kayode, Ruggeri e Scalvini; i centrocampistiDoumbia, Fagioli, Frattesi, Mandragora, Romano e Tonali; gli attaccanti Cambiaghi, P. Esposito, S. Esposito, Kean, Raspadori, Scamacca e Vergara.

Alla luce di quanto visto, probabilmente Sandro Tonali avrebbe avuto bisogno di essere tra i dieci rimasti a Coverciano. Il forte centrocampista ex Milan, probabilmente l’uomo di maggior talento del nostro calcio assieme a Donnarumma, ha palesato una condizione fisica decisamente insufficiente.

Nazionale italiana di calcio: ecco come inizia la nuova era Mancini

Sono trentaquattro i giocatori che Roberto Mancini ha convocato in vista delle prossime quattro partite di Nations’ League con cui il calcio italiano tenta l’ennesima rinascita della sua storia recente.

Come noto, la FIGC ha deciso di ripartire dall’ultimo tecnico capace di portare un alloro in bacheca. Ecco la sua prima lista dal rientro.

  • Portieri

    Carnesecchi (Atalanta), Donnarumma G. (Manchester City), Pessina (Bologna), Vicario (Juventus);

  • Difensori

    Ahanor (Crystal Palace), Bastoni (Inter), Calafiori (Arsenal), Coppola (Paris FC), Di Lorenzo (Napoli), Dimarco (Inter), Ghilardi (Roma), Kayode (Brentford), Kuadio (Monza), Mancini GL. (Roma), Scalvini (Atalanta);

  • Centrocampisti

    Barella (Inter), Cristante (Roma), Doumbia (Sporting Lisbona), Fagioli (Fiorentina), Frattesi (Lazio), Mandragora (Torino), Romano A., (Cagliari), Tonali (Tottenham);

  • Attaccanti

    Cambiaghi (Bologna), Esposito I (Sassuolo), Esposito II (Inter), Inácio (Borussia Dortmund), Kean (Como), Maldini D. (Cagliari), Raspadori (Atalanta), Scamacca (Atalanta), Vergara , Zaniolo (Udinese), Zoma (Norimberga).

È un autentico tour de force quello che attende gli azzurri con quattro partite in due settimane. Si inizia venerdì 25 allo Stadio Olimpico contro il Belgio, per trasferirsi tre giorni dopo a Bursa contro la Turchia. Dalla Turchia gli azzurri voleranno a Parigi per affrontare la Francia il due ottobre, chiudendo la serie degli impegni con la sfida di Bologna contro la Turchia.

Roberto Mancini ha dovuto rinunciare a Manuel Locatelli, Federico Chiesa e Marco Palestra tutti fuori per infortunio.

Calcio Mercato: Ecco i principali parametri zero

Per il calcio mercato si avvicina la prima dead-line. Con la mezzanotte del 30 giugno molti contratti sono destinati a scadere e molti giocatori non rinnoveranno, entrando nella schiera dei cosiddetti: parametri zero.

Vediamo qui i migliori prospetti che potrebbero contribuire a dare sostanza ad una squadra. Giocatori spesso in là con gli anni, ma ancora in grado di garantire prestazioni di livello, aumentando il tasso tecnico di qualsiasi formazione, portando personalità ed esperienza.

  • MOHAMED SALAH (Liverpool)
  • JOHN STONES (Manchester City)
  • DAVID ALABA (Real Madrid)
  • DANI CARVAJAL (Real Madrid)
  • ROBERT LEWANDOWSKI (Barcellona)
  • LEON GORETZKA (Bayern Monaco)
  • CASEMIRO (Manchester United)
  • JADON SANCHO (Manchester United)
  • TYRELL MALACIA (Manchester United)
  • STEPHAN EL SHAARAWY (Roma)
  • JULIAN BRANDT (Borussia Dortmund)
  • RAPHAEL GUERREIRO (Bayern Monaco)
  • YVES BISSOUMA (Tottenham)
  • DANI PAREJO (Villarreal)
  • NEMANJA GUDELJ (Siviglia)
  • XAVER SCHLAGER (Lipsia)
  • ALLAN SAINT-MAXIMIN (Lens)

A questi si potrebbero aggiungere giocatori del calibro di Luka Modric, Dusan Vlahovic, Jan Sommer, Stefan De Vright il cui futuro è tutto da definire, mentre per Paulo Di Bala, Zaky Celik e Lorenzo Pellegrini si profila il rinnovo con la Roma..

Sogni per tutti: non certo a buon mercato, date le alte commissioni richieste dai procuratori e gli ingaggi non certo alla portata di tutte le società.

Basket: Dopo Cremona addio anche a Brescia. Ora è derby romano.

Il sogno? NBA Europe. Dal 2027 la principale lega mondiale ha deciso di investire in Europa, creando una “sorella” di quella diventata il punto d’arrivo per ogni ragazzo che decida di giocare con la palla a spicchi. Investimenti milionari che richiedono ampi bacini d’utenza ed impianti adeguati.

Roma, città di quattro milioni di abitanti, di grandi tradizioni cestistiche, ma senza la pallacanestro di vertice da qualche lustro, è una location da conquistare. Un luogo su cui investire. Così hanno pensato alcuni soci d’oltreoceano, tra cui la stella slovena Luka Doncic, che hanno rilevato il titolo della Vanoli Cremona, approfittando della volontà della proprietà di sfilarsi dal basket di vertice. Una decisione annunciata da tempo, alla quale potrebbe aver contribuito anche l’ascesa dell’altra squadra della città del Torrazzo.

Come un fulmine a ciel sereno, invece, giunge la notizia della fine della Germani Brescia. Un secondo gruppo a stelle e strisce, con referente Matiasic, ex dirigente di Trieste, ha deciso di proporre al proprietario dei bresciani la classica offerta irrinunciabile, dando vita alla Maxima Roma. Il Palaeur come campo di gioco ed una wilde card per l’Euro Lega sono le carte con cui la nuova società punta a vincere la concorrenza di Doncic e soci per ottenere l’iscrizione alla nascente NBA Europe.

Progetti ambiziosi, sogni di grandezzaa spese di realtà di provincia. Se da un lato si recuperano grandi piazze, dall’altro si corre il rischio di creare il deserto intorno. E come si sa, deserto chiama deserto.

Carlo e Vincenzo: l’Italia vi guarda!

Il momento è arrivato. Carlo Ancelotti e Vincenzo Montella fanno il loro esordio assoluto al mondiale in veste di commissario tecnico. Il plurititolato ex tecnico di Parma, Juventus, Milan, Chelsea, PSG, Bayern, Napoli e Real Madrid inizia la sua avventura alla guida del Brasile. Missione? Riportare la seleçao in cima al mondo. L’inizio non è dei più morbidi: di fronte il Marocco, la vera sorpresa dell’edizione 2022.

A notte inoltrata toccherà a Vincenzo Montella l’emozione di esordire in un campionato mondiale. Per lui, tra l’altro, si tratta di una prima volta assoluta. Se Ancelotti, infatti, da giocatore ha avuto l’onore di vestire l’azzurro nella partita iniziale di Italia ’90 contro l’Austria, all’ex trainer di Roma, Fiorentina e Milan tale soddisfazione non è mai toccata, nonostante sia stata una delle punte più prolifiche a cavallo tra gli anni novanta e duemila. Montella allenerà l’ambiziosa Turchia, formazione dotata di buone individualità che punta ad un buon percorso in questa edizione della coppa del mondo di calcio.

Classifica marcatori 2025-26: vicini ad un record assoluto, ma non c’è nulla da festeggiare.

Con le partite di questa sera, dalle quali scaturiranno le ultime due partecipanti alla Champions’ League 2026-27, va in archivio il campionato di serie A 2025-26. Alla fine l’Inter ha trionfato alla grande e, a meno di un’impresa da tramandare ai posteri, il suo capitano, Lautaro Martinez, sta per laurearsi re dei marcatori, ripetendo l’impresa del 2023-24, quando ha prevalso con venticinque reti.

Al momento l’argentino conduce con diciassette goal, ben quattro di vantaggio sui più immediati inseguitori. Già così il discorso è praticamente chiuso: cinque reti in una sola partita è un’impresa riuscita a pochi dall’istituzione del campionato a girone unico nella stagione 1929-30. Ne serviranno addirittura sei – impresa riuscita solamente a Silvio Piola all’inizio degli anni trenta ed ad Omar Sivori nel celeberrimo recupero del 1961 contro l’Inter dei ragazzini – per raggiungere almeno quota 19 ed eguagliare il record negativo di 0,50 goal rispetto alle partite in programma, non a quelle disputate dal singolo giocatore.

Nemmeno negli anni settanta ed ottanta, quando si segnava col contagocce, il re dei marcatori è sceso sotto questa quota. I primi a vincere il trofeo con una rete ogni due partite sono stati Alberto Orlando della Fiorentina e Sandro Mazzola dell’Inter nel 1964-65 appaiati in vetta con 17 marcature. Poi Pierino Prati del Milan nel 1967-68, Roberto Pruzzo della Roma nel 1981-82 e Diego Armando Maradona nel 1987-88 hanno eguagliato il record negativo del ’65, fermandosi a quindici goal in tornei da trenta giornate.

È un altro segno dell’impoverimento continuo della serie A.

GLI OTTANT’ANNI DEL “PICCHIO”

"Picchio" De Sisti con "Piedone" Manfredini alla Roma

“Picchio”, in romanesco trottola, è l’appellativo dato dai tifosi giallorossi ad un giovanissimo Giancarlo De Sisti, regista di centrocampo cresciuto all’ombra del grande Juan Alberto Schiaffino.

Pure lui è uno dei grandi prodotti dell’anno 1943, il più buio dall’unità d’Italia ad oggi!

Dopo unafulgida carriera da calciatore trascorsa con le maglie di Roma e Fiorentina, con cui vince tra l’altro lo scudetto nel 1969, Picchio De Sisti sfiora il tricolore con “la viola” nel 1982, per poi distinguersi come dirigente all’interno della Federcalcio. Con la maglia della nazionale vince l’Europeo nel 1968 e sfiora la Coppa Rimet nel 1970, diventando uno dei “Messicani”.

Garbato ma diretto, si è sempre distinto per la sua signorilità sia sul campo di gioco, sia all’esterno di esso.