Binaghi ottimista: “Tutto esaurito alle ATP Finals di Torino”, ma la gente svende i biglietti!

Il Presidente Angelo Binaghi si dichiara ottimista in vista delle ATP Finals di Torino che non vedranno ai nastri di partenza Jannik Sinner detentore del titolo. Pur senza l’indiscusso numero uno del tennis italiano, a lungo in vetta alla classifica ATP, il dirigente confida in spalti gremiti in ogni ordine di posti durante i match. In effetti la quasi totalità dei biglietti è stata venduta a peso d’oro. Peccato che la notizia del forfait del fuoriclasse di Sesto Pusteria stia inducendo molti possessoria svendere i tagliandi sul web, rientrando in parte della spesa ed evitando di accollarsi ulteriori esborsi di trasferta e soggiorno per un evento che reputano in tono minore.

Di tutto questo il buon Binaghi sembra non curarsene, convinto com’è di essere l’artefice primo dell’attecchimento della cultura della racchetta tra le italiche genti solitamente dedite a seguire esclusivamente il giuoco del calcio. Quanto sta accadendo in rete, invece, dovrebbe suonare come campanello d’allarme. Dovesse disgraziatamente terminare la parabola vincente del fortissimo giocatore altoadesino, finirebbe anche l’innamoramento delle masse, a meno che un altro Sinner non si affacci sulla scena a suon di trofei.

Inter e Napoli: serata Champions’ da incubo

Seconda giornata di Champions’ da dimenticare per Inter e Napoli. Le due formazioni italiane cadono in casa rispettivamente contro Bruges e Villa Real. Una battuta d’arresto grave perché: oltre ad essere arrivata sul campo amico, è giunta contro due formazioni non di prima fascia.

A Milano l’Inter ha dovuto inchinarsi alla grande serata di Nicolò Tresoldi, attaccante di origine italiana con passaporto tedesco ed argentino conteso da tre nazionali, autore di una tripletta memorabile. Contro i belgi agli uomini di Chivu non riesce la rimonta e lo zero in classifica dopo due partite rimane una triste realtà.

Non va meglio la serata al Napoli in casa contro gli spagnoli del Villa Real. I partenopei passano in vantaggio ma crollano alla distanza, mancando l’occasione di conquistare punti contro una pari livello..

Ad un quarto del cammino la Champions’ sta decretando l’inadeguatezza delle due formazioni principali del calcio italiano.

Serie B: IIl Palermo continua a volare, ma Mantova e Modena rispondono

Dopo la pausa per le nazionali continua la corsa del Palermo nel campionato italiano di calcio di serie B 2026-27. I siciliani infatti sbancano il “Castellani” di Empoli con un perentorio 4 a 2. Dietro, però, tengono il passo il Mantova, corsaro a Catanzaro e il Modena che, trascinato da un ritrovato Belotti, batte in rimonta il Verona, stoppando le velleità scaligere di rientrare nell’alta classifica. Posizione che arride all’Avellino dopo la pesantissima lezione inflitta ad una Sampdoria impelagata anche quest’anno nelle zone basse della graduatoria.

Per il resto termina a reti inviolate il big match tra Sud Tirol ed Ascoli, il Pisa va a vincere a Padova, imitato dalla Carrarese nella vicina Vicenza.

Infine il Benevento batte il Cesena per 2 a 0, mentre Arezzo-Cremonese e Virtus Entella-Juve Stabia si concludono con un pareggio, con i campani malinconicamente ultimi, penalizzati e alle prese con un crisi societaria di cui non si intravvede la fine.

Formula UNO: Verstappen domina, Antonelli sorride

Dominio di Max Verstappen sul circuito cittadino di Marina Bay. Il pilota della Red Bull conquista la sua prima vittoria in carriera a Singapore, comandando tutti i 62 giri. Alle sue spalle giunge la Ferrari di un ritrovato Charles Leclerc, mentre Kimi Antonelli completa il podio con la Mercedes, consolidando il primato mondiale. Il ssuo compagno di team George Rusell non va oltre la nona posizione finale, dopo essere partito dalla diciannovesima piazza in griglia, dovendo scontare la penalizzazione per la sostituzione della power unit danneggiata in Malesia. Ai piedi del podio giunge l’attuale detentore del titolo Lando Norris davanti a Piastri. Disastro per Hamilton, soltanto sesto dopo un finale complicato dalla gestione delle gomme.

A questo punto il titolo per Kimi Antonelli è più che una possibilità. Al giovane pilota italiano mancano solamente cinquantanove punti per iscrivere il suo nome nell’albo d’oro della Formula UNO. In pratica gli basterà giungere tra i primi cinque in ogni corsa, ammesso che Rusell faccia “filotto” da qui al termine della stagione.

Addio a Ennio Vitanza

Garbato, competente, Ennio Vitanza è stato uno dei volti storici che hanno raccontato il calcio e lo sport in Tv negli anni settanta ed ottanta.

Breve passato da calciatore nelle file del Torino, una grande passione per il pianoforte, Vitanza, classe 1934, vince il concorso RAI nel 1969, entrando a far parte della redazione sportiva. Sono gli anni in cui si aferma “La domenica sportiva”, mentre prendono piede trasmissioni come “Novantesimo Minuto”, “Domenica Sprint” e “Sport Sera”, quest’ultime da lui condotte per anni. Assieme al collega Gianni Vasino, Vitanza è la voce delle squadre lombarde, mentre diventa uno dei telecronisti di europei e mondiali alle spalle di Nando Martellini e Bruno Pizzul.

Ennio Vitanza è stato uno dei narratori principali delle partite di Coppa UEFA delle squadre italiane. Tra le tante, sua è l’appassionata cronaca della prima impresa europea del Verona di Osvaldo Bagnoli, quando nell’infernale catino del “Maracanà” di Belgrado sconfisse per 3 a 2 la temibile Stella Rossa.

Jannik Sinner: Stagione 2026 finita

La splendida vittoria conquistata sull’erba di Wimbledon è stato ufficialmente l’ultimo atto della stagione tennistica di Jannik Sinner. Da allora il fuoriclasse di Sesto Pusteria è ai box per curare il problema al ginocchio destro che, evidentemente, gli impedisce di scendere in campo. La decisione è arrivata all’indomani della diagnosi del Prof. Bertrand Sonnerydi Lione Cottet, il quale ha confermato la presenza della tendinopatia extra-articolare precedentemente diagnosticata.

Sinner ha avvertito il fastidio alla ripresa degli allenamenti dopo le vacanze post Wimbledon, con i primi controlli alla vigilia della partenza per la trasferta nordamericana. In questo periodo si è sottoposto ad un lungo ciclo di fisioterapia al J Medical di Torino, che si è prolungata fino a dopo gli US Open. Nel frattempo arrivava anche l’annuncio dell’altoadesino di non partecipare al Master Cinquecento di Pechino per portare a termine le cure e per iniziare la preparazione. Gli allenamenti proseguivano senza intoppi, con intensità sempre crescente, tanto da indurlo a confermare la sua partecipazione al Master Mille di Shanghai. Al momento di partire, però, il problema si è ripresentato: da lì la triste decisione.

Lo scopo del lungo stop, certamente doloroso in chiave agonistica, è quello di prevenire il rischio di recidiva – frequente – e di calcificazione che renderebbe il problema decisamente più grave. Jannik Sinner ha deciso di ragionare a lungo termine per il bene della sua carriera e per il bene dell’intero tennis italiano.

Ecco il nuovo commissario FIGC: è Giovanni Malagò

Come salvare capra e cavoli! È quanto emerge dalla decisione presa all’unanimità dal direttivo CONI, per certi versi clamorosa, di nominare Giovanni Malagò nuovo Commissario FIGC. Proprio così: spetterà al Presidente decaduto per vizi di forma guidare la Federcalcio verso nuove elezioni, che lo potranno vedere legittimamente candidato a succedere a sè stesso, dopo il regolare tesseramento per altro avvenuto immediatamente dopo la sua proclamazione di giugno. Il tutto dovrebbe avvenire in tempi relativamente brevi, mettendo insieme il piano giuridico con quello della volontà della base, salvando in questo modo l’assegnazione di Euro ’32 – almeno per il momento.

Kimi Antonelli: Un altro passo verso la leggenda

Un secondo posto che vale quanto una vittoria! Questo è il responso principale del Gran Premio di Malesia disputato ieri. Una corsa caratterizzata da pioggia,, caos e colpi di scena in cui ha prevalso Max Verstappen, davanti al giovanissimo pilota italiano della Mercedes, il quale ha beneficiato della rottura del compagno di squadra, più accreditato rivale al titolo, George Russell, precipitato ad oltre ottanta punti di distacco.

Della disavventura di Russell ha approfittato anche Louis Hamilton, capace di portare sul podio la sua Ferrari, al termine di un’incredibile rimonta, resa necessaria dopo la scellerata decisione della squadra di mandare in pista i piloti con gomme d’asciutto, nonostante l’acquitrino iniziale.

Ora al pilota bolognese sarà sufficiente amministrare il vantaggio nei prossimi sette gran premi per diventare il primo italiano a fregiarsi del titolo iridato settantatré anni dopo Alberto Ascari.

Un gran premio che resterà nella storia, ppure per il guasto alle power unit delle vetture costrette a girare in pista a trenta all’ora. Un altro colpo al cuore per gli amanti dei motori, delle loro prestazioni e dei suoni che tanto facevano sognare.

Euro ’32 a rischio in caso di commissariamento FIGC?

È più di un’ipotesi. Il Presidente UEFA non sembra nasconderlo. Facciamo chiarezza.

Tutto parte dalla questione del mancato tesseramento FIGC di Giovanni Malagò al momento della sua elezione al ruolo di Presidente Federale del giugno scorso. Nei prossimi giorni il CONI prenderà la decisione definitiva; decisivo sarà il parere dei quattro giuristi interpellati in proposito. Chiaramente l’eventualità di un commissariamento del calcio italiano è tutt’altro che remota. A far la differenza sarebbe la durata e il ruolo del commissario in carica. In pratica la discriminante riguarda se si limiterà a guidare la federazione verso nuove elezioni, oppure se assumerà funzioni decisionali. L’UEFA interpreterebbe il secondo scenario come un’ingerenza della politica nel mondo dello sport e, analogamente a quanto statuito per la Grecia, potrebbe decidere di far decadere l’assegnazione di Euro ’32 all’Italia, lasciandola alla sola Turchia.

Giova senz’altro ricordare che: mentre i nostri partner sono già avanti nei preparativi, tanto da aver garantito la disponibilità ad ospitare l’intera manifestazione, da noi i lavori di ammodernamento o di costruzione degli impianti sono partiti solo sulla carta. E mancano solo sei anni al calcio d’inizio dell’evento!

Francia-Italia 1-1: Gli azzurri rispondono “presente”!

Dopo la larga vittoria in Turchia si attendevano risposte dalla nazionale italiana di calcio allenata da Roberto Mancini. L’attesa era quella di sapere se sul difficile campo di Parigi, in casa di una delle nazionali più attrezzate del panorama internazionale avremmo visto la formazione spaurita battuta dal Belgio, o quella autoritaria ammirata a Bursa.I novanta minuti più recupero della terza partita di Nations’ League sembrano aver decretato che il 4 a 1 rifilato agli uomini di Vincenzo Montella non è stato un caso. Al netto di alcune parate da cineteca di Gianluigi Donnarumma, gli azzurri hanno disputato un’ottima gara. Passati in svantaggio nel primo tempo, non si sono persi d’animo. Hanno costruito senza disunirsi, hanno creato occasioni, fino a trovare il goal del pareggio con Alessandro Bastoni, il quale sembra essersi lasciato alle spalle il periodo nero della stagione passata.

A pareggio raggiunto gli azzurri non si sono fermati. Hanno continuato ad attaccare creando i presupposti affinché i padroni di casa si trovassero con un uomo in meno. Tuttavia pure i ragazzi di Zidane non desistevano dal cercare il goal vittoria per un finale ricco di pathos.

Alla fine ne esce un buon pareggio che permette ai francesi di mantenere la testa del girone e all’Italia di allontanare ulteriormente la Turchia rimanendo in scia delle due battistrada.

Nella serata di Parigi, oltre ai citati Donnarumma e Bastoni meritano attenzione le prove del laterale destro Kaiode e dell’esordiente Vergara. Entrato a metà del secondo tempo, l’attaccante del Napoli si è dimostrato una spina nel fianco della difesa avversaria, dimostrando anche grandi attitudini al sacrificio.

Basket: Pazza Virtus e Olimpiakos battuto 96-94

Serviva una notte quasi perfetta per battere i campioni d’Europa dell’Olympiacos, soprattutto se qualcuno ti considera la “Cenerentola” della compagnia. La Virtus Bologna ha trovato forse qualcosa di più al PalaDozza, al termine di quaranta minuti giocati senza paura e di un finale semplicemente folle: 96-94 e prima vittoria stagionale in Eurolega.

Le V nere partono a mille, chiudono avanti il primo quarto 33-30 e rispondono al tiro pesante dei greci attaccando con continuità il ferro. All’intervallo lungo l’Olympiacos mette appena il naso avanti, 49-50, ma Bologna riparte con coraggio e al 30’ conduce 75-70. Nell’ultimo periodo, però, i campioni in carica cambiano marcia: parziale di 10-0 e partita completamente ribaltata.

La Virtus non crolla. Aliou Diarra, monumentale sotto canestro con 18 punti e 14 rimbalzi, la tiene aggrappata alla partita fino all’incredibile volata conclusiva. Ndiaye firma una giocata da tre punti, Diarra replica e Bologna torna avanti. Mancano sei secondi quando Jean Montero penetra e realizza il canestro del 94-93 Olympiacos. Sembra la beffa definitiva.

Sembra, appunto. Ultimo possesso Virtus: palla a Marcus Carr, arresto da otto metri, in equilibrio precario, tiro disperato mentre il tempo muore. La sirena suona, la palla entra: tripla, 96-94. Il PalaDozza esplode. Due giorni dopo aver perso sulla sirena contro Milano, Bologna scopre quanto può essere meraviglioso trovarsi dall’altra parte del miracolo.

Portogallo: Vittoria in Danimarca nella bufera

Vincendo per 4 a 2 in Danimarca il Portogallo rimane a punteggio pieno anche dopo la terza giornata di Nations’ League, in un girone che, oltre ai danesi, comprende pure la forte Norvegia di Erling Haaland. Il calcio lusitano, quindi, sembra aver assorbito al meglio la delusione seguita al risultato tutto sommato modesto dell’ultima edizione dei mondiali di calcio.

Eppure mai come ora tira aria di tempesta attorno alla nazionale portoghese. A surriscaldare gli animi c’è la diatriba tra il tecnico Jorge Jesus e Cristiano Ronaldo, fuggito dal ritiro dopo aver saputo che pure nella sfida di Copenaghen sarebbe partito dalla panchina.

Dopo la garad’esordio di questa manifestazione, che ha visto in campo il cinque volte pallone d’oro con risultati oggettivamente imbarazzanti, l’allenatore ha deciso di anteporre il bene della squadra al prestigio. Probabilmente una maggiore chiarezza d’intenti da parte dell’intero staff tecnico e dirigenziale della federcalcio lusitana avrebbe evitato la fine ingloriosa del rapporto con chi ha fatto la storia del calcio.

D’altra parte a CR7 un filino di umiltà ed autoconsapevolezza non guasterebbe.

Italia U 21: Avanti con Chisse

Alla fine l’Italia Under 21 di Silvio Baldini passa in Armenia nella gara valida per la qualificazione alla fase finale del Campionato Europeo di categoria, ma quanta fatica! Due traverse di Pisilli e Comuzzo, un rigore fallito da Koleosho e alcune parate spettacolari dell’estremo difensore di casa, hanno preceduto la prodezza dell’attaccante in forza al Milan, che peraltro si sta distinguendo anche in serie A proprio con la formazione rossonera. Una vittoria striminzita figlia solo del caso e non dell’assenza di gioco o idee. Fin dall’inizio gli “azzurrini” hanno preso in mano le redini della partita, costringendo i padroni di casa nella propria metà campo, affidando le proprie speranze di vittoria a qualche sporadica azione di rimessa.

È un buon gruppo quello allestito dal vulcanico tecnico toscano; una compagine con le carte in regola per raggiungere la qualificazione e, magari, trovare un pass per Los Angeles 2028, riportando il calcio italiano alle Olimpiadi dopo vent’anni di assenza.

Basket: Milano e Bologna OK, steccano le romane.

Tra sabato 26 e domenica 27 ha preso il via il massimo campionato italiano di basket, da molti considerato il più spettacolare degli ultimi anni, con formazioni rinnovate ed impreziosite dall’arrivo dall’estero di ottimi giocatori.

Milano, campione uscente, esordisce soffrendo e vincendo, imitata dalla rinnovatissima Bologna, che invece parte decisamente col piede giusto. Vincono anche Trento, Udine, Venezia e Tortona, mentre steccano alla grande le due romane, probabilmente le due realtà più attese al debutto.Treviso e Napoli, quest’ultima a domicilio, hanno fatto comprendere alle formazioni capitoline che non è sufficiente acquisire un titolo sportivo per appartenere ad una categoria. Alla fine i grandi investimenti dei due sodalizi daranno frutti, ma la strada sarà irta e pregna di sorprese, alcune certamente poco gradite.

Danneggiato il murales per Franco Baresi: uno sfregio alla memoria

Sconcerto e tristezza sono i sentimenti più sensati di fronte al gesto ignobile compiuto contro il murales raffigurante il Capitano del Milan e della nazionale ad USA ’94 Franco Baresi. Vandali hanno pensato bene di coprire volto, numero di maglia, sponsor e pantaloncini con vernice rossa. Uno sfregio contro un patrimonio dello sport nazionale scomparso lo scorso 31 luglio a soli 66 anni.

Il Milan, dal canto suo, ha già dichiarato di aver sporto denuncia contro ignoti e che non lascerà nulla d’intentato per dare un volto a chi ha ritenuto congruo trascorrere un sabato sera alternativo all’insegna dell’inciviltà.

Volley: Polonia Campione d’Europa 2026

Porta bene l’Italia alla Polonia del volley. Al Forum d’Assago la formazione allenata da Nicola Grbic ha la meglio sulla Francia di Andrea Giani per 3 a 1 con i parziali di 31-29, 25-19, 20-25 e 25-16.

I transalpini combattono strenuamente ddurante il primo set, ma Leon e compagni la spuntano ai vantaggi 31-29. Il contraccolpo si ripercuote sulla frazione successiva dominata dai polacchi, che, tuttavia, calano nel terzo set. La Francia è abile nell’approfittarne rimanendo nella partita e rimandando tutto al quarto set. Lì i campioni in carica si ritrovano e chiudono dominando con nove punti di margine.

La vittoria permette alla Polonia di staccare in anticipo il pass per Los Angeles 2028.

Turchia-Italia: chi va e chi resta

Dopo la debacle casalinga nella partita d’esordio contro il Belgio, per la nazionale di Roberto Mancini è già tempo di pensare alla trasferta in Turchia per la 2ª giornata di Nations’ League. Partita decisiva quella di Bursa, da preparare tenendo conto del tour de force imposto da un calendario quanto meno cervellotico. Per ottimizzare al meglio il lavoro, il CT jesino ha pensato di risparmiare il viaggio a dieci giocatori che seguiranno un lavoro fisico-tecnico differenziato, nella speranza di presentarisi al meglio in vista della trasferta di Parigi. Tra loro nomi eccellenti, tra cui Nicolò Barella e Gianluca Mancini e, con loro anche: Honest Ahanor, Diego Coppola, Samuele Inacio, Eddy Kouadio, Daniel Maldini, Massimo Pessina, Samuele Ricci e Mohamed Alì Zoma.

Pertanto i ventitré che partiranno per la Turchia sono i portieri Carnesecchi, Donnarumma e Vicario; i difensori Bastoni, Calafiori, Di Lorenzo, Ghilardi, Kayode, Ruggeri e Scalvini; i centrocampistiDoumbia, Fagioli, Frattesi, Mandragora, Romano e Tonali; gli attaccanti Cambiaghi, P. Esposito, S. Esposito, Kean, Raspadori, Scamacca e Vergara.

Alla luce di quanto visto, probabilmente Sandro Tonali avrebbe avuto bisogno di essere tra i dieci rimasti a Coverciano. Il forte centrocampista ex Milan, probabilmente l’uomo di maggior talento del nostro calcio assieme a Donnarumma, ha palesato una condizione fisica decisamente insufficiente.

Francia e Polonia per il trono europeo del volley maschile

Saranno la Francia di Andrea Giani e la polonia di Fabio Soli a contendersi il titolo continentale di volley, edizione 2026 sul campo del Forum di Assago. Un esito per certi versi sorprendente per l’assenza denna nazionale azzurra campione del mondo in carica dalla fase cruciale della manifestazione. I transalpini, infatti, hanno avuto la meglio sulla Finlandia giustiziere di Giannelli e compagni, mentre la Polonia ha battuto la Slovenia.

Due finaliste con due tecnici italiani a tener alto l’onore di un movimento chiamato a ripartire in vista dei mondiali 2027 e, soprattutto delle Olimpiadi del 2028. Il flop della nazionale maschile, infatti, segue l’argento ddelle ragazze di Julio Velasco, sconfitte in finale dalla Turchia. Sono questi risultati che non ridimensionano di certo il movimento e che, tanto meno, ne cancellano quanto fatto. Possono essere letti invece come un salutare bagno d’umiltà da cui ripartire per riaffermare una primazia mondiale, sia in campo maschile, sia in campo femminile.

Italia – Belgio 0-2: Troppo brutti per essere veri!

Parte decisamente col piede sbagliato la nuova avventura di Roberto Mancini alla guida della nazionale italiana di calcio. Gli azzurri cedono in modo netto contro il Belgio nella prima partita valida per la nuova Nations’ League. Al di là del risultato, a preoccupare è l’assoluta pochezza tecnica e di gioco espressa dagli azzurri, per lunghi tratti in balia di un avversario pure lui alle prese conuna rifondazione dell’organico. A nostro avviso emblematico è stato l’errore da zero metro di Scalvini, promettente difensore dell’Atalanta che punta a tornare sui livelli pre-infortunio. Certamente un errore tecnico da principiante. Tuttavia ci si chiede perché quella palla sia capitata ad un giocatore di retroguardia e non sui piedi di chi i goal sarebbe preposto a realizzarli. Ai fini del risultato nulla sarebbe cambiato, ma la dice lunga sulla pochezza mostrata da quella che dovrebbe rappresentare la crem del calcio italiano.

Una sconfitta dolorosa che fa male e che apre nefaste prospettive di retrocessione nella cosiddetta serie B di questo torneo scomodo da un lato, ma nel quale è necessario ben figurare per guadagnare posizioni di vantaggio al momento della composizione dei gironi di qualificazione in vista dei grandi eventi.

Italia: Ormai ci siamo

Sono trascorsi ormai sei mesi dall’infausta serata dell’eliminazione dai mondiali di Canada, Messico e USA per mano della Bosnia Erzegovina. Tanto, almeno sulla carta, sembra cambiato: un nuovoPresidente Federale – già in discussione – un nuovo assetto tecnico, pure questo insediato non senza polemiche e colpi di scena. Un monumento del calcio in carica per venti giorni, un progetto abortito per poi puntare su un ritorno: quello di Roberto Mancini, l’ultimo ad aver portato un trofeo nella bacheca FIGC: l’europeo del 2021. Dopo il trionfo è arrivata l’eliminazione da Qatar ’22 e la successiva fuga in Arabia del tecnico.

Ora Giovanni Malagò l’ha fortemente voluto, affiancato a “Sor” Claudio Ranieri per ripartire. E da stasera le chiacchiere stanno a zero: si ricomincia dalla Nations’League: quattro partite in undici giorni per disegnare il futuro. Si tratta di un torneo minore che tuttavia mette in palio punti ranking, posizioni di favore nei successivi gironi di qualificazione ai prossimi europei e, perché no: soldi e prestigio. Il Presidente Federale ha già fatto comprendere che i risultati sono necessari per ricostruire un’immagine che riporti sponsor e, di conseguenza, introiti.

Roberto Mancini sembra già conscio della missione a lui affidata. Parla di risultati e bel gioco. La sua prima rosa è un misto di vecchie conoscenze, speriamo in cerca di riscatto, e giovani rampanti, alcuni dei quali pescati nei campionati esteri e vogliosi magari di farsi notare dalla serie A. Non resta quindi che attendere, guardare e sperare di ripartire col piede giusto, sperando di non perdersi per l’ennesima volta dopo il campionato europeo.

Eventualmente Galliani: ecco cosa si muove nel calcio italiano

Adriano Galliani nuovo presidente FIGC? Una voce clamorosa, soprattutto a soli tre mesi dall’elezione di Giovanni Malagò, da molti considerata la figura adatta per rilanciare il calcio italiano. Cos’è successo allora? Facciamo ordine.

La vicenda prende le mosse già prima del giorno dell’incoronazione di Malagò. È un’iniziativa di Renato Miele, avvocato ed ex calciatore di buon livello dei primi anni ottanta, la cui candidatura è stata respinta per la mancanza dell’accredito richiesto dallo Statuto FIGC. Miele contesta immediatamente sia la propria esclusione, sia l’ammissione delle candidature di Malagò e di Giancarlo Abete.

Il Tribunale federale nazionale però, giudica il primo ricorso in parte infondato e in parte inammissibile e il 18 giugno  la Corte federale d’appello respinge il reclamo.

Dal momento dell’elezione di Malagò del 22 giugno il contenzioso riguarda anche gli effetti dell’evento stesso. Il nocciolo del contrasto è l’interpretazione del requisito e le conseguenze della sua inosservanza.

L’11 settembre scorso, poi, la Corte federale d’appello a sezioni unite respinge Un ulteriore reclamo di Miele riguardante la delibera assembleare del 22 giugno e gli atti collegati all’ammissione delle candidature. Il dato ridimensiona l’idea di una presidenza già travolta da una sentenza: nell’ambito dei procedimenti federali richiamati, le impugnazioni non hanno prodotto la decadenza di Malagò. La questione rimane comunque aperta. Se da un lato la procura federale guidata da Giuseppe Chinè ha proposto l’archiviazione dell’indagine sul mancato tesseramento, non considerando il mancato possesso materiale della tessera alla presentazione della candidatura un requisito indispensabile nei termini sostenuti dal ricorrente, la Procura generale del CONI ha seguito una strada differente. Dopo avere respinto inizialmente la richiesta proveniente dalla Procura federale, il 14 settembre archivia il procedimento sportivo, rimettendo però la documentazione agli organi del Comitato olimpico per valutare il comportamento della Federazione. In pratica la palla passa idealmente al CONI.

Per bocca dell’attuale presidente Luciano Buonfiglio, successore di Giovanni Malagò, il CONI ha deciso di approfondire la questione, stante le valutazioni del Procuratore Generale che ravvisano comunque l’irregolarità procedurale, per altro non imputabile aMalagò, proprio perché non tesserato. Il commissariamento rimane quindi un’ventualità.

In caso di decadenza del mandato di Malagò la Lega Calcio ha rinnovatol’appoggio al dirigente. Tuttavia alcuni club starebbero sondando la disponibilità di Adriano Galiani a gestire l’eventuale periodo di transizione, potendo contare su un vero uomo di calcio. Una figura, per altro, già in corsa proprio lo scorso aprile, ritirandosi una volta constatata la posizione dei club di serie A.

A Milano la Supercoppa Italiana di Basket 2026-27

Non si ferma la striscia di successi dell’Armani Jeans Milano sul territorio italiano. Anche nella Supercoppa, primo trofeo della stagione cestistica 2026-27, le celeberrime “scarpette rosse” si impongono sulla Reier Venezia, degna protagonista nella finale scudetto di giugno. I ragazzi allenati da “Beppe” Poeta hanno avuto la meglio sui lagunari per 94 a 87, solo dopo un tempo supplementare però. Quindi, nonostante le molte facce nuove in rosa poco sembra essere cambiato negli equilibri della pallacanestro italiana.

Daniel Maldini negativo al test anti-droga

All’indomani dell’incidente stradale che ha visto coinvolto il calciatore del Cagliari Daniel Maldini, figlio di Paolo, è circolata la notizia riguardante la presenza di sostanze stupefacenti nel sangue del ragazzo. Secondo i soliti ben informati, sarebbero state la ragione del sinistro causa del ferimento, fortunatamente di lieve identità, di cinque persone. In realtà l’ex attaccante di Milan e Atalanta è stato trovato positivo all’alcool test, tanto da aver subito il ritiro della patente di guida. A quel punto le indagini tossicologiche divenivano un atto dovuto, non certo un pretesto per trarre conclusioni partendo con analisi del tutto fuori luogo.

Un’altra bandiera ci lascia: addio Sandro Mazzola

Un’altro pezzo di storia del calcio italiano ci lascia. Dopo Franco Baresi, nella serata di ieri è arrivata la notizia della morte di Sandro Mazzola, bandiera della “Grande Inter” che rivaleggiava ccol Milan di Gianni Rivera.

Giocatore per certi versi moderno, ha iniziato la carriera come centravanti arretrato chiudendo come centrocampista, capace di abbinare eccellenti doti tecniche e dinamicità. Agli esperti dell’epoca ricordava molto il padre Valentino, capitano ed anima del grande Torino perito a Superga.

In carriera ha conquistato quattro scudetti, due coppe dei campioni, due coppe intercontinentali con l’Inter, mentre con la nazionale italiana è stato protagonista del successo europeo del 1968 e del secondo posto mondiale a Messico ’70, quello della celeberrima “staffetta” con Rivera.

Terminata l’attività agonistica ha ricoperto svariati ruoli dirigenziali nell’Inter, sia con Ivanoe Fraizzoli, con Ernesto Pellegrini e con Massimo Moratti, mentre nei periodi di pausa si è segnalato come eccellente commentatore sportivo, soprattutto come seconda voce durante le telecronache delle partite della nazionale italiana di calcio.

Nazionale italiana di calcio: ecco come inizia la nuova era Mancini

Sono trentaquattro i giocatori che Roberto Mancini ha convocato in vista delle prossime quattro partite di Nations’ League con cui il calcio italiano tenta l’ennesima rinascita della sua storia recente.

Come noto, la FIGC ha deciso di ripartire dall’ultimo tecnico capace di portare un alloro in bacheca. Ecco la sua prima lista dal rientro.

  • Portieri

    Carnesecchi (Atalanta), Donnarumma G. (Manchester City), Pessina (Bologna), Vicario (Juventus);

  • Difensori

    Ahanor (Crystal Palace), Bastoni (Inter), Calafiori (Arsenal), Coppola (Paris FC), Di Lorenzo (Napoli), Dimarco (Inter), Ghilardi (Roma), Kayode (Brentford), Kuadio (Monza), Mancini GL. (Roma), Scalvini (Atalanta);

  • Centrocampisti

    Barella (Inter), Cristante (Roma), Doumbia (Sporting Lisbona), Fagioli (Fiorentina), Frattesi (Lazio), Mandragora (Torino), Romano A., (Cagliari), Tonali (Tottenham);

  • Attaccanti

    Cambiaghi (Bologna), Esposito I (Sassuolo), Esposito II (Inter), Inácio (Borussia Dortmund), Kean (Como), Maldini D. (Cagliari), Raspadori (Atalanta), Scamacca (Atalanta), Vergara , Zaniolo (Udinese), Zoma (Norimberga).

È un autentico tour de force quello che attende gli azzurri con quattro partite in due settimane. Si inizia venerdì 25 allo Stadio Olimpico contro il Belgio, per trasferirsi tre giorni dopo a Bursa contro la Turchia. Dalla Turchia gli azzurri voleranno a Parigi per affrontare la Francia il due ottobre, chiudendo la serie degli impegni con la sfida di Bologna contro la Turchia.

Roberto Mancini ha dovuto rinunciare a Manuel Locatelli, Federico Chiesa e Marco Palestra tutti fuori per infortunio.